
GeoArt - Europa 7
#78
Mystery #25
Questa cache fa parte di una serie di Mystery disposte a formare una GeoArt, pensata in occasione delle Elezioni Europee del 2024. Una occasione per approfondire le conoscenze non solo dell’Istituzione, ma soprattutto dell’Ideale europeo: dalla Storia ai Diritti, attraverso tanti aspetti e tanti argomenti. E, se va bene e piacerà, ho già in mente altre cache da creare in collaborazione con geocacher di tutta Europa su ciascun Paese: un firmamento di stelle aperto al mondo! (mih! Che prosopopea!!!)
Gli ideali : Manifesto di Ventotene
Il Manifesto di Ventotene – che aveva come titolo originale Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto – è un documento per la promozione dell'unità europea scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni nel 1941 durante il periodo di confino presso l'isola di Ventotene, nel mar Tirreno, per poi essere pubblicato da Eugenio Colorni, che ne scrisse personalmente la prefazione.
È oggi considerato uno dei testi fondanti dell'Unione Europea.
Il Manifesto di Ventotene prefigurava la necessità per l'ideologia europeista di istituire una unificazione dell'Europa in senso federale. La federazione europea veniva immaginata dotata di un parlamento e di un governo democratico con poteri reali in alcuni settori fondamentali, come economia e politica estera. Il Manifesto di Ventotene fu originariamente redatto quando Spinelli, Rossi e Colorni, per motivi politici, furono confinati come oppositori del regime fascista. Altri confinati antifascisti sull'isola contribuirono alle discussioni che portarono alla definizione del testo. All'epoca della stesura del testo erano confinate sull'isola circa 800 persone, 500 classificate come comunisti, 200 come anarchici ed i restanti prevalentemente giellini e socialisti.
Originariamente articolato in quattro capitoli, il Manifesto fu poi diffuso clandestinamente. Nel 1944, poco prima di essere ucciso, Eugenio Colorni ne curò la redazione in tre capitoli: il primo (La crisi della civiltà moderna) e il secondo (Compiti del dopoguerra. L'unità europea) interamente elaborati da Spinelli, come anche la seconda parte del terzo (Compiti del dopoguerra. La riforma della società), mentre la prima parte di quest'ultimo venne definita da Rossi.
Il manifesto venne diffuso grazie ad alcune donne, tra le quali Ursula Hirschmann e Ada Rossi, che lo portarono sul continente dall'isola di Ventotene e lo fecero conoscere agli ambienti dell'opposizione di Roma e Milano.
Per maggiori approfondimenti e per il link al testo rimandiamo a https://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_di_Ventotene
Altiero Spinelli all'epoca del confino a Ventotene
La Mystery
Il testo del Manifesto venne portato sulla terraferma quasi sicuramente con metodi "tradizionali", nascondendo i fogli di carta in modo semplice ed efficace, magari con l'aiuto di qualche guardia che, per convinzione o per soldi, al momento giusto guardava da un'altra parte. Mi piace tuttavia fantasticare su metodi più "creativi", che sicuramente gli antifascisti confinati erano in grado di elaborare. Ad esempio, per comunicare delle coordinate geografiche (sempre, per un esempio a caso, le finali di questa cache...), avrebbero potuto scrivere i numeri seguenti, magari camuffandoli in un testo:
22927223
22041937
31250263
4477268
6150007
0
31290743
22365524
22902647
21303637
31289719
numeri che, come è evidente a un geocacher (
), forniscono le coordinate.
Immagine di sfondo: aula Altiero Spinelli presso il Parlamento Europeo, foto gentilmente fornita da Phormula.
Valore per la Bonus: Il Manifesto comincia con questa frase: "La civiltà moderna ha posto come proprio fondamento il principio xxx xxx". Prendete le due parole sostituite da XXX XXX e calcolate il valore delle lettere a=1, b=2... z=26.
Questo valore sarà J
