“L'amore non corrisposto è l'unico che resiste al passare del tempo: siamo fedeli soltanto a coloro che non hanno voluto amarci.” (Mauro Parrini)
“Perduto amor, perduto amor
So che mai più ti rivedrò
Perduto amor, perduto amor
Ma sempre a te io penserò”
(Salvatore Adamo)
QUESTA VIRTUAL E’ DEDICATA AD ALOISA,
PROTETTRICE DI TUTTI GLI AMORI NON CORRISPOSTI.
Se siete venuti qui significa che avete trovato il modo di viaggiare nel tempo.
Vi trovate a Grazzano Visconti, in pieno medioevo. Qui non circolano macchine, si gira a piedi o tutt’al più a cavallo. Questo borgo è abitato da circa 200 persone, ed il castello che sta al suo centro risale al 1395. (sia il castello che il suo parco possono essere visitati prenotando in anticipo una visita guidata).
Il paese di Grazzano Visconti in realtà è più recente, risale al 1900. Fu costruito per volere di Giuseppe Visconti di Modrone. Quando ereditò il castello volle evocare la vita di un tempo perciò vi costruì una scuola di arti e mestieri, una chiesa, una posta, un asilo e numerose abitazioni. Il Re del tempo Vittorio Emanuele III apprezzò talmente la sua opera che conferì al castellano il titolo di Duca.
LE ORIGINI DELLA LEGGENDA DI ALOISA
Nel castello acquistato dal Duca capitavano misteriosi incidenti, ma solo agli ospiti di sesso maschile! Spesso una voce li spaventava durante la notte, ma talvolta capitavano anche scherzi più fisici, come lenzuola sollevate durante il sonno, tirate di piedi a chi si trovava a letto, addirittura schiaffi e percosse, senza che il malcapitato di turno potesse vedere nulla! Iniziò a girare la voce che il castello fosse infestato…
Poichè tra gli interessi del Duca Giuseppe Visconti vi era anche lo spiritismo, non esitò a rivolgersi ad un medium per cercare di venirne a capo. Fu proprio durante una seduta spiritica che lo spirito di Aloisa si manifestò, raccontando così la sua triste storia. Il duca, colpito dal racconto, le promise che avrebbe fatto scolpire una statua in suo onore; Aloisa, ingraziata da queste parole, promise che non avrebbe più infastidito nessuno.
Nel corso della seduta spiritica fu Aloisa stessa che guidò la mano del medium per disegnare il suo aspetto. La donna risultò poco alta, paffutella, con poco seno e teneva le braccia conserte con un’espressione piuttosto imbronciata. Qual’era il motivo di quel broncio? Quale fu la brutta storia che rese il suo spirito inquieto?
LA STORIA DI ALOISA:
Aloisa aveva sempre sognato il vero amore, l’uomo perfetto, ma era una ragazzina di non bell’aspetto e proprio per questo vedeva numerose occasioni sfumare. Quando superò di gran lunga l’età per potersi sposare – tutte le donne sue coetanee a quell’epoca epoca erano già maritate e con figli - conobbe finalmente un capitano di milizia, alto, bello e giovane. Aloisa se ne innamorò follemente, ed anche l’uomo parve ricambiare le sue attenzioni.
Presto i due si sposarono, anche se il lavoro dell’uomo lo portava spesso lontano. Ma Aloisa era così innamorata che sopportava stoicamente queste lunghe assenze ed aspettava sempre pazientemente il momento in cui suo marito sarebbe ritornato al castello.
Ma un brutto giorno le giunsero all’orecchio alcune maldicenze riguardo alla fedeltà dell’uomo. Aloisa credeva ciecamente nel suo amore, ma una volta messa davanti a delle prove inconfutabili non ci furono parole per descrivere ciò che provò. Si sentì mancare l’aria, per di più il marito ignorò le rimostranze di Aloisa e non ricambiò più i suoi sentimenti…
Aloisa, divorata dal dolore e dalla gelosia, morì di crepacuore.
Il suo spirito tormentato, da allora, vaga ancora per il Castello e per il parco.
Grazie alla statua edificata dal duca Visconti, Aloisa divenne il simbolo degli innamorati non ricambiati, una specie di San Valentino per le cause perse, ed ancora oggi molti visitatori le offrono fiori, collane e piccoli omaggi (purtroppo anche gomme da masticare usate appicciate alla statua ), così da ingraziarsi il suo spirito affinchè riescano a conquistare la persona amata che non ricambia i loro sentimenti. Per questo motivo la sua statua è sempre adorna dei pensieri lasciati dai visitatori. La tradizione vuole anche che non si debbano assolutamente lasciare monete… fareste arrabbiare il suo fantasma, dato che i soldi non hanno mai portato l’amore ad Aloisa!
LA VIRTUAL
Per loggare questa virtual è sufficiente una foto di voi stessi accanto alla statua di Aloisa; in alternativa qualsiasi oggetto che riporti chiaramente la data in cui avete scattato la foto (un quotidiano, un dispositivo elettronico, un foglietto scritto a mano) purchè si veda Aloisa. Questo è il task obbligatorio per questa cache.
Il compito assolutamente libero, non obbligatorio, è una foto di un fiore posato ai piedi della statua, così da rendere omaggio ad Aloisa. Poco importa che sia un fiore vero o di carta (di plastica meglio di non per non lasciare sporcizia residua).
Importante: qualsiasi log senza la foto con Aloisa sarà cancellato senza preavviso.
This Virtual Cache is part of a limited release of Virtuals created between January 17, 2024 and January 17, 2025. Only 4,000 cache owners were given the opportunity to hide a Virtual Cache. Learn more about Virtual Rewards 4.0 on the Geocaching Blog.