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Spiazzi: Uranio in Costa Magrera EarthCache

Hidden : 1/1/2025
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
2.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:



Le risposte (solo le risposte) DEVONO essere scritte in italiano, in inglese o in spagnolo.
Risposte scritte in altre lingue verranno ignorate e i corrispettivi log cancellati.


Answers (only answers) MUST be written in Italian, English or Spanish.
Answers written in other languages will be ignored and logs will be deleted.


Las respuestas (solo las respuestas) DEBEN ser escritas en italiano, inglés o español.
Las respuestas escritas en otros idiomas serán ignoradas y los registros correspondientes serán eliminados.


Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il punto indicato al di fuori dalla miniera.



Si tratta di una stratificazione fortemente ossidata di roccia contenente blenda e tracce di altri minerali, possibilmente associati a mineralizzazione uranifera.



Quanto sono lunghi (in cm) A e B del dettaglio indicato in foto?

2. Alla luce di quanto letto nel listing e vedendo il luogo, qual è il tipo di roccia ospite del minerale uranifero?

3. OBBLIGATORIO - Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) sul posto.

In order to register this earthcache as "found" you must answer the following questions.

1. Once you reach your destination, look for the indicated point outside the mine.



This is a highly oxidized stratification of rock containing blende and traces of other minerals, possibly associated with uranium mineralization.



How long (in cm) are A and B of the detail shown in the photo?

2. In light of what you read in the listing and seeing the place, what is the type of rock that hosts the uranium mineral?

3. MANDATORY - Take a photo of yourself or your GPS/smartphone/nickname (your choice) on the spot.

Para poder registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez que llegues a tu destino, busca el punto indicado fuera de la mina.



Es una estratificación de roca altamente oxidada que contiene blenda y trazas de otros minerales, posiblemente asociada con la mineralización de uranio.



¿Cuantos largos miden A y B del detalle que se muestra en la foto (en cm)?

2. A la luz de lo leído en el listado y viendo la ubicación, ¿cuál es el tipo de roca anfitriona del mineral de uranio?

3. OBLIGATORIO - Tómate una foto o hazla con tu GPS/smartphone/nickname (a tu elección) en el lugar.


Ci troviamo con questa Earthcache oltre il margine settentrionale della Valle dei Mulini, in Costa Magrera, sul punto di contatto tettonico tra due faglie, cioè la superficie tettonica lungo la quale due corpi geologici distinti si sono incontrati, già trattato nella vicina cache GC90MVD.
Qui lo scontro e la deformazione dei due corpi ha portato all'affioramento molto evidente di strutture rocciose imponenti, che caratterizzano tutta la zona circostante, e dove modeste manifestazioni uranifere erano già note prima che iniziasse la tornata esplorativa degli anni settanta, localizzate nelle Arenarie Grigie affioranti alla base del Verrucano Lombardo e poste subito sopra gli Scisti di Carona, lì presenti e visibili lungo la strada che da Boario Spiazzi porta in val Sedornia.


Punto di contatto tettonico certo

UN PO' DI STORIA

Enrico Mattei riteneva inderogabile il nucleare italiano per lo sviuppo economico del paese e nel 1956 creò - in ambito ENI - Agip Nucleare e successivamente Somiren nel 1959; a quest'ultima società si deve il ritrovamento del giacimento uranifero di Novazza, dall'altra parte della valle rispetto a dove ci troviamo.
In seguito alla guerra arabo-israeliana del Kippur ed alla conseguente crisi energetica del 1973 tutto il mondo si trovò a fare i conti con la propria dipendenza dal petrolio e l'Italia - come al solito in difficoltà - varò un nuovo piano energetico nazionale dove era prevista anche la ricerca di minerali uraniferi al fine di garantire il combustibile nucleare ai  reattori allora presenti nel paese.
Fu così che nel 1973 Agip, su incarico dello Stato italiano, riorganizzò la ricerca dei minerali uraniferi sia in ambito nazionale che internazionale.

Uno dei punti di rilevamento geologico fu Val Seriana, con il tracciamento di alcune gallerie d’"assaggio" in alcune rocce mineralizzate a uranio lungo la valle.
A Novazza, ad esempio, furono evidenziate dalla prospezione di superficie diverse anomalie di radioattività tali da far pensare ad un vero e proprio distretto uranifero. Nelle zone ove furono riscontrate "anomalie" furono effettuati prelievi di campioni per analizzarli dal punto di vista fisico, chimico petrografico e mineralogico.
A tal scopo fu impiantato nel cantiere di Colarete un laboratorio attrezzato con un'apposita strumentazione per eseguire, una volta effettuata la macinazione e quartatura del minerale, delle analisi chimiche, chimico-fisiche e geomeccaniche di rocce e minerali. Le analisi che vennero eseguite consisterono essenzialmente nella determinazione dei "tenori" in U3O8, nel controllo dell'equilibrio radioattivo e nello studio dei vari minerali che si trovavano generalmente associati alla pechblenda.

Le ricerche permisero una valutazione di 2500 t di U3O8 ad un "tenore" medio dello 0,8% comprendente nella sua parte centrale 1500 t allo 1,3%, costituenti quindi il cuore del giacimento.
Tale quantitativo di uranio non venne ritenuto all'epoca (quando erano in funzione in Italia le centrali nucleari) sufficiente al fabbisogno nazionale, ma comunque venne stimato sufficiente ad alimentare una centrale nucleare come quella di Latina per 15 anni.

MINERALIZZAZIONI URANIFERE


Inerno della miniera di Costa Magrera

Nell'Alta Val Seriana sono conosciute diverse mineralizzazioni uranifere.
Tra esse quella di Novazza, la più ampiamente studiata, e quella minore di Costa Magrera.
La mineralizzazione risultò composta da diversi corpi mineralizzati; la roccia ospite è costituita, nella zona, da alternanze di tufi porfirici, con tufi argillosi arenacei, tufi conglomeratici, arenarie e conglomerati. I tufi porfirici poco rimaneggiati sono in genere rappresentativi delle parti medie e superiori della serie, le vulcaniti risedimentate e i sedimenti trasgressivi delle parti inferiori.
La formazione mineralizzata è intercalata tra due livelli tufacei argilloso-arenacei poco permeabili.

In particolare, i caratteri della mineralizzazione sono i seguenti:
- la concentrazione media dell'uranio è tra 0,1 e 0,2%;
- il minerale uranifero è sempre la pechblenda, costantemente associata a quantità notevoli di blenda.

Oltre ai due minerali fondamentali, blenda e pechblenda, sono presenti: pirite, arsenopirite, galena, tetraedrite, bournonite, arsenico nativo, calcopirite e vari solfosali.

Nelle ricerche di Costa Magrera furono rinvenuti anche bei campioni di (meta)Torbernite e Autunite.

Una caratteristica ricorrente delle mineralizzazioni è che i tenori di uranio generalmente decrescono dal basso verso l'alto, fino a sfumare in aloni poveri verso il tetto.
Queste comprovarono che la mineralizzazione uranifera della Val Seriana Superiore deve avere sicuramente più ampie proporzioni.


Metatorbenite - Costa Magrera

L'URANIO IN COSTA MAGRERA
Una conversazione tra Daniele Ravagnani (D) e Camillo Pessina (C)

D - "…..non si trovò niente di utile, ma comparvero tanti begli esemplari di Torbernite e Autunite che fecero la gioia di diversi collezionisti di minerali.”

C - Le modeste manifestazioni uranifere presenti nelle arenarie grigie affioranti alla base del Verrucano Lombardo e poste subito sopra gli Scisti di Carona lì presenti e visibili lungo la strada che da Boario Spiazzi porta in val Sedornia, erano già note prima che iniziasse la tornata esplorativa degli anni settanta. La nostra tornata.
Sulle manifestazioni uranifere di Costa Magrera non trovammo materiale bibliografico e neppure mappe precise che permettessero a noi “lattanti” dell’uranio di individuarle in loco. Fu necessario partire da zero lavorando prima su basi topografiche al 25.000 ingrandite e poi producendone nuove e più dettagliate mappe topografiche al 5.000 e al 1000 costruite su base aerofotogrammetrica.
Con grandi scarpinate sul versante occidentale di Costa Magrera caratterizzato da forti pendenze complicate da una fitta vegetazione.
Tutte le anomalie di radioattività furono ritrovate e studiate ed, essendo qualcuna di queste abbastanza interessanti, si decise l’esecuzione di brevi traverso banco e l’esecuzione di alcuni sondaggi interni che trovarono dei piccoli corpi mineralizzati. Furono le prime modeste gallerie esplorative che il sottoscritto progettò e seguì. Le valutazioni del tempo - se non ricordo male - davano una decina(?) di tonnellate di ossidi di uranio con tenori intorno allo uno per mille. Ricordo cosa mi disse in merito il compianto ing. Turchi: " se parte la coltivazione dell'uranio a Novazza veniamo qui con la carriola a prenderlo".

FONTI

P. Federico (Distretto Minerario di BG) "Ricerche di Uranio eseguite dall'ENI in Val Seriana (BG)" da "L'Industria Mineraria", 1974.
Daniele Ravagnani, "I giacimenti uraniferi italiani e i loro minerali" pubblicato nel 1974 dal GML Gruppo Mineralogico Lombardo
URANIO AMORE MIO - Daniele Ravagnani - 2017
https://www.valvedello.it - Uranio sulle Orobie - La storia dell’uranio di val Vedello e dintorni di Camillo Mario Pessina
https://www.mindat.org/loc-30505.html - mindat.org and the Hudson Institute of Mineralogy

EARTHCACHE

Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il punto indicato al di fuori dalla miniera.



Si tratta di una stratificazione fortemente ossidata di roccia contenente blenda e tracce di altri minerali, possibilmente associati a mineralizzazione uranifera.



Quanto sono lunghi (in cm) A e B del dettaglio indicato in foto?

2. Alla luce di quanto letto nel listing e vedendo il luogo, qual è il tipo di roccia ospite del minerale uranifero?

3. OBBLIGATORIO - Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) sul posto.

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Puoi fare il log DOPO AVER INVIATO LE RISPOSTE, senza aspettare la mia conferma.
Se le tue risposte sono sbagliate ti contatterò.
La mancanza della foto comporterà la cancellazione del log; lo stesso la mancanza di risposte.



With this Earthcache we find ourselves beyond the northern edge of the Valle dei Mulini, in Costa Magrera, on the tectonic contact point between two faults, that is, the tectonic surface along which two distinct geological bodies met, already discussed in the nearby cache GC90MVD.
Here the collision and deformation of the two bodies has led to the very evident outcrop of imposing rock structures, which characterize the entire surrounding area, and where modest uranium-bearing manifestations were already known before the exploratory round of the seventies began, located in the Grey Sandstones outcropping at the base of the Verrucano Lombardo and located immediately above the Carona Schists, present there and visible along the road that from Boario Spiazzi leads to the Sedornia valley.

A BIT OF HISTORY

Enrico Mattei believed that Italian nuclear power was essential for the economic development of the country and in 1956 he created - within ENI - Agip Nucleare and subsequently Somiren in 1959
The latter company is responsible for the discovery of the uranium deposit in Novazza, on the other side of the valley from where we are.
Following the Arab-Israeli war of Yom Kippur and the resulting energy crisis of 1973, the entire world found itself having to deal with its dependence on oil.
Italy - as usual in difficulty - launched a new national energy plan, which also included the search for uranium minerals in order to guarantee nuclear fuel for the reactors present in the country.
Thus in 1973 Agip, on behalf of the Italian State, reorganized the search for uranium minerals both nationally and internationally.

One of the geological survey points was Val Seriana, with the tracing of some "tasting" galleries in some uranium-mineralized rocks in Costa Magrera.

In the aforementioned area, several radioactivity anomalies were highlighted by surface prospecting, such as to suggest a real uranium-bearing district. The research work was long and difficult, given the vastness of the area to be explored, the high altitudes to be reached and the roughness of the terrain. In the areas where "anomalies" were found, samples were taken to analyze them from a physical, chemical-petrographic and mineralogical point of view. For this purpose, a laboratory equipped with special instrumentation was set up in the Colarete construction site to perform, once the mineral had been ground and quartered, chemical, physical-chemical and geomechanical analyses of rocks and minerals. The analyses that were carried out consisted essentially in determining the "contents" of U3O8, in checking the radioactive balance and in studying the various minerals that were generally associated with pitchblende.

The research allowed an evaluation of 2500 t of U3O8 at an average "content" of 0.8% including in its central part 1500 t at 1.3%, therefore constituting the heart of the deposit. This quantity of uranium was not considered at the time (when nuclear power plants were in operation in Italy) sufficient for national needs, but was nevertheless estimated to be sufficient to power a nuclear power plant such as the one in Latina for 15 years.

URANIUM MINERALIZATIONS

In the Upper Seriana Valley several uranium mineralizations are known.
Among them that of Novazza, the most widely studied, and the smaller one of Costa Magrera.
The host rock is constituted, in the area, by alternations of porphyritic tuffs, with arenaceous clay tuffs, conglomeratic tuffs, sandstones and conglomerates.The slightly reworked porphyritic tuffs are generally representative of the middle and upper parts of the series, the resedimented volcanics and the transgressive sediments of the lower parts.
The mineralized formation is intercalated between two poorly permeable arenaceous clay tuff levels.

In particular, the characteristics of the mineralization are the following:
- the average concentration of uranium is between 0.1 and 0.2%;
- the uranium mineral is always pitchblende, constantly associated with notable quantities of blende.

In addition to the two fundamental minerals, blende and pitchblende, there are: pyrite, arsenopyrite, galena, tetrahedrite, bournonite, native arsenic, chalcopyrite and various sulfosalts.

A recurring characteristic of the mineralizations is that the uranium contents generally decrease from the bottom to the top, until they fade into poor halos towards the roof.

These proved that the uranium mineralization of the Val Seriana Superiore must certainly have larger proportions.

URANIUM IN COSTA MAGRERA
A conversation between Daniele Ravagnani (D) and Camillo Pessina (C)

D - "... nothing useful was found, but many beautiful specimens of Torbernite and Autunite appeared that delighted several mineral collectors."

C - The modest uranium-bearing manifestations present in the grey sandstones emerging at the base of Verrucano Lombardo and located immediately above the Carona Schists present there and visible along the road that leads from Boario Spiazzi to Val Sedornia, were already known before the exploration round of the seventies began. Our round. On the uranium-bearing manifestations of Costa Magrera we found no bibliographic material nor precise maps that would allow us "uranium infants" to identify them on site.It was necessary to start from scratch, working first on 25,000 enlarged topographic bases and then producing new and more detailed 5,000 and 1,000 topographic maps built on an aerophotogrammetric basis.
With long treks on the western side of Costa Magrera characterized by steep slopes complicated by thick vegetation.
All the radioactivity anomalies were found and studied and, since some of these were quite interesting, it was decided to carry out short traverse bank and the execution of some internal surveys that found small mineralized bodies. They were the first modest exploratory galleries that the undersigned designed and followed. The estimates of the time - if I remember correctly - gave about ten (?) tons of uranium oxides with contents around one per thousand. I remember what the late engineer Turchi told me about it: "if the uranium mining starts in Novazza we will come here with a wheelbarrow to get it".

EARTHCACHE

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1. Once you reach your destination, look for the indicated point outside the mine.



This is a highly oxidized stratification of rock containing blende and traces of other minerals, possibly associated with uranium mineralization.



How long (in cm) are A and B of the detail shown in the photo?

2. In light of what you read in the listing and seeing the place, what is the type of rock that hosts the uranium mineral?

3. MANDATORY - Take a photo of yourself or your GPS/smartphone/nickname (your choice) on the spot.

Please do not write the answers in the log, but send them through my profile on geocaching.com.
You can log AFTER SENDING THE ANSWERS, without waiting for my confirmation.
If your answers are wrong, I will contact you.
The absence of a photo will result in the deletion of the log; the same applies for missing answers.



Con este Earthcache nos encontramos más allá del borde norte del Valle dei Mulini, en Costa Magrera, en el punto de contacto tectónico entre dos fallas, es decir, la superficie tectónica a lo largo de la cual se encontraron dos cuerpos geológicos distintos, ya discutidos en el cercano caché GC90MVD.
Aquí la colisión y deformación de los dos cuerpos ha dado lugar al afloramiento muy evidente de imponentes estructuras rocosas, que caracterizan toda la zona circundante, y donde ya se conocían modestas manifestaciones uraníferas antes de que comenzara la ronda exploratoria de los años setenta, situadas en el Areniscas Grises, emergentes en la base del Verrucano Lombardo y situadas inmediatamente encima de los Esquistos de Carona, presentes allí y visibles a lo largo de la carretera que conduce desde Boario Spiazzi al valle de Sedornia.

UN POCO DE HISTORIA

Enrico Mattei consideraba que la energía nuclear italiana era esencial para el desarrollo económico del país y en 1956 creó -dentro de ENI- Agip Nucleare y posteriormente en 1959 Somiren; Esta última empresa es responsable del descubrimiento del yacimiento de uranio de Novazza, al otro lado del valle de donde nos encontramos.
Tras la guerra árabe-israelí del Yom Kippur y la consiguiente crisis energética de 1973, el mundo entero tuvo que hacer frente a su dependencia del petróleo e Italia, en dificultades como de costumbre, lanzó un nuevo plan energético nacional en el que se buscaban minerales de uranio. También se planeó con el fin de proveer de combustible nuclear a los reactores entonces presentes en el país.
Así, en 1973, Agip, por encargo del Estado italiano, reorganizó la búsqueda de minerales de uranio tanto a nivel nacional como internacional.

Uno de los puntos de investigación geológica fue Val Seriana, con el trazado de unas galerías de "cata" en algunas rocas mineralizadas con uranio a lo largo del valle.
En Novazza, por ejemplo, la exploración de la superficie reveló varias anomalías de radiactividad que sugerían la existencia de un auténtico distrito con uranio. En las zonas donde se encontraron “anomalías” se tomaron muestras para analizarlas desde el punto de vista físico, químico, petrográfico y mineralógico.
Para ello, en la obra de Colarete se ha habilitado un laboratorio equipado con instrumentos específicos para realizar análisis químicos, químico-físicos y geomecánicos de rocas y minerales una vez molido y descuartizado el mineral. Los análisis que se realizaron consistieron esencialmente en la determinación de los "contenidos" de U3O8, en el control del balance radiactivo y en el estudio de los diversos minerales que generalmente se encontraban asociados a la pechblenda.

La investigación permitió evaluar 2500 t de U3O8 con un "contenido" medio de 0,8%, incluyendo en su parte central 1500 t con 1,3%, constituyendo por tanto el corazón del yacimiento.
Esta cantidad de uranio no se consideró suficiente en aquel momento (cuando en Italia funcionaban centrales nucleares) para las necesidades nacionales, pero se estimó que era suficiente para alimentar una central nuclear como la de Latina durante 15 años.

MINERALIZACIONES URANÍFERAS

En el Valle Superior de Seriana se conocen varias mineralizaciones que contienen uranio.
Entre éstos, el más estudiado es el de Novazza y el más pequeño, el de Costa Magrera.
Se encontró que la mineralización estaba compuesta de varios cuerpos mineralizados; La roca madre de la zona está formada por tobas porfídicas alternadas, con tobas arcillosas arenosas, tobas conglomeráticas, areniscas y conglomerados. Las tobas porfídicas ligeramente reelaboradas son generalmente representativas de las partes medias y superiores de la serie, las volcánicas resedimentadas y los sedimentos transgresivos de las partes inferiores.
La formación mineralizada se encuentra intercalada entre dos niveles tobáceos arcillo-arenosos poco permeables.

En particular, las características de la mineralización son las siguientes:
- la concentración media de uranio está comprendida entre el 0,1 y el 0,2%;
- El mineral que contiene uranio es siempre la pechblenda, asociada constantemente a cantidades notables de blenda.

Además de los dos minerales fundamentales, blenda y pechblenda, existen: pirita, arsenopirita, galena, tetraedrita, bournonita, arsénico nativo, calcopirita y diversas sulfosales.

Durante las investigaciones en Costa Magrera también se encontraron hermosas muestras de (meta)Torbernita y Autunita.

Una característica recurrente de las mineralizaciones es que los contenidos de uranio generalmente disminuyen de abajo hacia arriba, hasta desvanecerse en halos pobres hacia el techo.
Estos demostraron que la mineralización de uranio del Valle Superior de Seriana seguramente debe tener proporciones mayores.

URANIO EN COSTA MAGRERA
Una conversación entre Daniele Ravagnani (D) y Camillo Pessina (C)

D - “…no se encontró nada útil, pero aparecieron muchos hermosos ejemplares de Torbernita y Autunita que trajeron alegría a varios coleccionistas de minerales”.

C - Las modestas manifestaciones uraníferas presentes en las areniscas grises que afloran en la base del Verrucano Lombardo y situadas inmediatamente encima de los esquistos de Carona allí presentes y visibles a lo largo de la carretera que conduce desde Boario Spiazzi al valle de Sedornia, ya eran conocidas antes de la ronda exploratoria de los años setenta. Nuestro regreso.
No hemos encontrado material bibliográfico sobre los yacimientos de uranio de Costa Magrera, ni mapas precisos que nos permitan a nosotros, los “infantes” del uranio, localizarlos in situ. Fue necesario empezar desde cero, primero trabajando sobre bases topográficas de 25.000 aumentos y luego produciendo mapas topográficos nuevos y más detallados de 5.000 y 1.000 aumentos construidos sobre una base aerofotogramétrica.
Con largas caminatas en el lado occidental de la Costa Magrera caracterizadas por pendientes pronunciadas complicadas por una espesa vegetación.
Se encontraron y estudiaron todas las anomalías de radiactividad y, como algunas de ellas eran bastante interesantes, se decidió realizar breves estudios transversales y algunos estudios internos que encontraron pequeños cuerpos mineralizados. Fueron los primeros túneles exploratorios modestos que el abajo firmante diseñó y siguió. Las estimaciones de la época, si no recuerdo mal, arrojaban unas diez (?) toneladas de óxidos de uranio con contenidos de alrededor de uno por mil. Recuerdo lo que me dijo el difunto ingeniero sobre esto. Turcos: "Si en Novazza empieza la extracción de uranio, vendremos aquí con una carretilla a buscarlo".

EARTHCACHE

Para registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez que llegues a tu destino, busca el punto indicado fuera de la mina.



Es una estratificación de roca altamente oxidada que contiene blenda y trazas de otros minerales, posiblemente asociada con la mineralización de uranio.



¿Cuantos largos miden A y B del detalle que se muestra en la foto (en cm)?

2. A la luz de lo leído en el listado y viendo la ubicación, ¿cuál es el tipo de roca anfitriona del mineral de uranio?

3. OBLIGATORIO - Tómate una foto o hazla con tu GPS/smartphone/nickname (a tu elección) en el lugar.

Por favor, no escribas las respuestas en el registro, envíalas a través de mi perfil en geocaching.com.
Puedes registrar el DESPUÉS DE ENVIAR LAS RESPUESTAS, sin esperar mi confirmación.
Si tus respuestas son incorrectas, me pondré en contacto contigo.
La falta de foto resultará en la eliminación del registro; lo mismo ocurrirá con la falta de respuestas.



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