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Parco Trepalle - Pietra di Credaro EarthCache

Hidden : 9/20/2024
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:



Le risposte (solo le risposte) DEVONO essere scritte in italiano, in inglese o in spagnolo.
Risposte scritte in altre lingue verranno ignorate e i corrispettivi log cancellati.


Answers (only answers) MUST be written in Italian, English or Spanish.
Answers written in other languages will be ignored and logs will be deleted.


Las respuestas (solo las respuestas) DEBEN ser escritas en italiano, inglés o español.
Las respuestas escritas en otros idiomas serán ignoradas y los registros correspondientes serán eliminados.




Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il dettaglio della stratificazione.



Quali sono (in cm) lunghezza e larghezza del dettaglio esposto in foto?

2) Alla luce di quanto letto nel listing, a che periodo geologico risale questo tipo di pietra?

3. OBBLIGATORIO - Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) sul posto.

In order to register this earthcache as "found" you must answer the following questions.

1. Once at the location, look for the stratification detail.



What are the length and width (in cm) of the detail shown in the photo?

2. Based on what you read in the listing, to which geological period does this type of stone belong?

3. REQUIRED - Take a photo of yourself or your GPS/smartphone/nickname (your choice) on site.

Para poder registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez en el lugar, busca el detalle de la estratificación.



¿Cuáles son (en cm) la longitud y el ancho del detalle mostrado en la foto?

2. A la luz de lo que has leído en la lista,
¿A qué período geológico pertenece este tipo de piedra?

3. OBLIGATORIO - Tómate una foto o hazla con tu GPS/smartphone/nickname (a tu elección) en el lugar.

PERCORSO GEOLOGICO NEL PARCO TREPALLE

Le rocce distribuite lungo questo percorso raccontano la storia geologica dell'attuale area regionale lombarda. Sono rocce da “leggere” come le pagine di un libro, scritte e distribuite nel tempo, nei luoghi e conservate in lunghi periodi geologici utili per significativi studi che hanno portato alla ricostruzione della storia del nostro pianeta. Tutto nasce nell’oceano e le pagine sono rappresentate dagli strati in cui le rocce stesse sono comunemente organizzate.

Per gran parte si tratta di rocce derivanti dalla cementificazione di materiali sciolti quali fanghi, sabbie e ghiaie che, accumulati sul fondale marino, nel tempo sono stati sepolti da sedimenti via via più recenti e sono andati successivamente sprofondando a causa della subsidenza.

Le rocce più profonde, da 1 a 4, sono soprattutto conglomerati, arenarie e argilliti derivate da ghieie, sabbia e fanghi depositati dai fiumi o accumulati sul fondo dei laghi.
In particolare le arenarie e conglomerati del Verrucano Lombardo suggeriscono che 260 milioni di anni fa una pianura alluvionale, analoga all'attuale Pianura Padama, si estendesse su gran parte del territorio.

Le rocce dal 5 al 8 testimoniano invece l'avanzata del mare, con rocce derivate da sedimenti di svariata natura contenenti resti fossili di organismi marini viventi in acque poco profonde.
Sono poi le formazioni del Calcare di Esino de della Dolomia Prinicipale a documentare come sul nostro territorio persistessero condizioni marine di bassa profondità, con fondali ricchi di alghe, microorganismi e talvolta coralli.

In seguito le rocce del Selcifero Lombardo e della Maiolica indicano un inabissamento del fondale, con un accumulo di fanghi ricchi di microorganismi a guscio siliceo e calcareo, depositatisi su fondali in mare aperto e a profondità anche abissali.

L'attuale area della catena alpina ancora 100 milioni di anni fa era occupata dal mare, l'Oceano Ligure-Piemontese, che si insinuava tra Europa e Africa. Nei seguenti 100 milioni di anni i continenti si sono avvicinati (di questo periodo le rocce da 11 a 12) e in seguito scontrati distruggendo i paesaggi dei tempi precedenti.
Le rocce testimoni di questo periodo, schiacciate, accartocciate e sollevate, sono state counvolte nelle complesse architetture che ora descrivono la forma attuale della catena alpina, poi ricoperte ancora da rocce costituite da depositi detritici di versante quali il Ceppo.

PERCORSO GEOLOGICO NEL PARCO TREPALLE

Le rocce distribuite lungo questo percorso raccontano la storia geologica dell'attuale area regionale lombarda. Sono rocce da “leggere” come le pagine di un libro, scritte e distribuite nel tempo, nei luoghi e conservate in lunghi periodi geologici utili per significativi studi che hanno portato alla ricostruzione della storia del nostro pianeta. Tutto nasce nell’oceano e le pagine sono rappresentate dagli strati in cui le rocce stesse sono comunemente organizzate.

Per gran parte si tratta di rocce derivanti dalla cementificazione di materiali sciolti quali fanghi, sabbie e ghiaie che, accumulati sul fondale marino, nel tempo sono stati sepolti da sedimenti via via più recenti e sono andati successivamente sprofondando a causa della subsidenza.

Le rocce più profonde, da 1 a 4, sono soprattutto conglomerati, arenarie e argilliti derivate da ghieie, sabbia e fanghi depositati dai fiumi o accumulati sul fondo dei laghi.
In particolare le arenarie e conglomerati del Verrucano Lombardo suggeriscono che 260 milioni di anni fa una pianura alluvionale, analoga all'attuale Pianura Padama, si estendesse su gran parte del territorio.

Le rocce dal 5 al 8 testimoniano invece l'avanzata del mare, con rocce derivate da sedimenti di svariata natura contenenti resti fossili di organismi marini viventi in acque poco profonde.
Sono poi le formazioni del Calcare di Esino de della Dolomia Prinicipale a documentare come sul nostro territorio persistessero condizioni marine di bassa profondità, con fondali ricchi di alghe, microorganismi e talvolta coralli.

In seguito le rocce del Selcifero Lombardo e della Maiolica indicano un inabissamento del fondale, con un accumulo di fanghi ricchi di microorganismi a guscio siliceo e calcareo, depositatisi su fondali in mare aperto e a profondità anche abissali.

L'attuale area della catena alpina ancora 100 milioni di anni fa era occupata dal mare, l'Oceano Ligure-Piemontese, che si insinuava tra Europa e Africa. Nei seguenti 100 milioni di anni i continenti si sono avvicinati (di questo periodo le rocce da 11 a 12) e in seguito scontrati distruggendo i paesaggi dei tempi precedenti.
Le rocce testimoni di questo periodo, schiacciate, accartocciate e sollevate, sono state counvolte nelle complesse architetture che ora descrivono la forma attuale della catena alpina, poi ricoperte ancora da rocce costituite da depositi detritici di versante quali il Ceppo.

ROCCE SEDIMENTARIE

Le rocce sedimentarie sono un tipo di rocce formate dall'accumulo di sedimenti di varia origine, derivanti in gran parte dalla degradazione e dall'erosione di rocce preesistenti, che si sono depositati sulla superficie terrestre.

Sono quindi il risultato di un complesso di fenomeni, chiamato processo sedimentario, che si compone di erosione, trasporto da parte di fluidi (acqua, vento, ghiaccio), sedimentazione in ambiente marino, continentale o misto e infine diagenesi (cioè un cambiamento chimico o fisico subito da un sedimento dopo la sua deposizione iniziale e durante e dopo la sua trasformazione in roccia coerente).


Sequenza marginale marina del Triassico medio nell'Utah (USA)

ROCCIA SEDIMENTARIA CLASTICA

Sono formate da frammenti di altre rocce (clasti) trasportati dal luogo di formazione, modificati più o meno intensamente e infine depositati. All'interno di questa classe vengono ulteriormente suddivise in base alla granulometria dei clasti:
- conglomerati se il diametro è maggiore di 2 mm (i conglomerati si dividono in brecce se i clasti hanno spigoli vivi, mentre sono denominati puddinghe se hanno spigoli arrotondati);
- arenarie se il diametro è compreso tra i 2 mm e 1/16 di mm;
- siltiti se il diametro è compreso tra 1/16 di mm e 1/256 di mm;
- argilliti se le dimensioni sono inferiori a 1/256 mm.
Talune classificazioni ricomprendono le siltiti all'interno delle argilliti, definendo queste ultime come rocce sedimentarie clastiche aventi clasti di dimensioni inferiori a 1/16 di mm.


Sezione del bacino marino cretacico al momento di deposizione dell'arenaria e della pietra di Credaro

ARENARIA

L'arenaria è una roccia sedimentaria composta di granuli dalle dimensioni medie di una sabbia.
I granuli possono avere varia composizione mineralogica, in funzione dell'area di provenienza.
Tra i grani più resistenti all'abrasione e all'alterazione chimica comunemente abbondano quelli di quarzo, minerale che, proprio per la sua resistenza, è uno dei costituenti più comuni di queste rocce.
I granuli sono tra loro legati da un cemento, originato dalla precipitazione chimica di minerali formati da ioni presenti nelle acque circolanti fra i pori interstiziali; comunemente come cemento si rinviene il carbonato di calcio, sia sotto forma di calcite, che di aragonite, meno abbondantemente la silice o talvolta un ossido di ferro.

Le arenarie, insieme con le marne, le peliti e le calcareniti, sono le rocce più comuni dei depositi di avanfossa, comunemente conosciuti col nome di flysch. La deposizione delle arenarie di avanfossa è legata all'azione di correnti di torbida, capaci di trasportare per distanze enormi grandi masse di sedimento a distanze variabili rispetto alla linea di costa.


Stratificazioni dell'Arenaria

PIETRA DI CREDARO

La pietra di Credaro è una calcarenite composta da detriti delle dimensioni della sabbia (>0,0625mm,<2 mm di diametro) di natura carbonatica e derivanti da frammenti di dolomie e fossili di organismi.
La roccia è rappresentata da regolari successioni di strati piano-paralleli di medio spessore.


Pietra di Credaro

La provenienza è quella della zona di Credaro, nella bergamasca orientale, e identifica una formazione rocciosa cavata fin dal Medioevo per la produzione di muri e rivestimenti

Il periodo di posa coincide col Cretacico Superiore, Campaniano, tra 83 e 72 milioni di anni fa.

Cosa piuttosto interessante in questo punto è la presenza, in una delle stratificazioni esposte, delle tracce fossili delle onde marine sulla pietra, probabile segno di un'interruzione dei depositi per un lungo periodo che ne hanno consentito la calcificazione.


Pietra di Credaro - particolare

EARTHCACHE

Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il dettaglio della stratificazione.



Quali sono (in cm) lunghezza e larghezza del dettaglio esposto in foto?

2. Alla luce di quanto letto nel listing,
a che periodo geologico risale questo tipo di pietra?

3. OBBLIGATORIO

Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) all'interno del canyon.

Si prega di non scrivere le risposte nel log, ma di inviarle attraverso il mio profilo su geocaching.com.
Puoi fare il log DOPO AVER INVIATO LE RISPOSTE, senza aspettare la mia conferma.
Se le tue risposte sono sbagliate ti contatterò.
La mancanza della foto comporterà la cancellazione del log; lo stesso la mancanza di risposte.


GEOLOGICAL TRAIL IN TREPALLE PARK

The rocks along this trail narrate the geological history of the current Lombardy region. These rocks can be "read" like the pages of a book, written and layered over time, preserved through long geological periods. They offer insights into the history of our planet. Everything begins in the ocean, and the pages are represented by the rock strata.

Most of these are rocks resulting from the cementation of loose materials such as mud, sand, and gravel that accumulated on the sea floor, buried over time by younger sediments, and gradually sank due to subsidence.

The deeper rocks, from 1 to 4, are mostly conglomerates, sandstones, and shales derived from gravels, sand, and mud deposited by rivers or accumulated in lake beds.
In particular, the sandstones and conglomerates of the Verrucano Lombardo suggest that 260 million years ago a floodplain, similar to the present Po Valley, extended across much of the area.

Rocks from 5 to 8 testify to the advance of the sea, with rocks formed from various sediments containing fossil remains of marine organisms that lived in shallow waters.
The Esino Limestone and Main Dolomite formations document how shallow marine conditions with sea bottoms rich in algae, microorganisms, and occasionally corals persisted in the region.

Later, the Selcifero Lombardo and Maiolica formations indicate a deepening of the seabed, with the accumulation of siliceous and calcareous muds rich in microorganisms, deposited in deep and open sea environments.

The present-day Alpine chain area was still underwater 100 million years ago, as part of the Ligurian-Piedmont Ocean between Europe and Africa. Over the following 100 million years, the continents moved closer (rocks from 11 to 12 date from this period) and eventually collided, destroying the earlier landscapes.
The rocks from this time, compressed, folded, and uplifted, were involved in the complex structures of the modern Alpine chain, later covered again by slope debris deposits such as the Ceppo.

SEDIMENTARY ROCKS

Sedimentary rocks are a type of rocks formed by the accumulation of sediments of various origins, deriving largely from the degradation and erosion of pre-existing rocks, which have deposited on the earth's surface.

They are the result of a complex of phenomena, called the sedimentary process, which consists of erosion, transport by fluids (water, wind, ice), sedimentation in a marine, continental or mixed environment and finally diagenesis (i.e. a chemical or physical change suffered by a sediment after its initial deposition and during and after its transformation into coherent rock).

CLASTIC SEDIMENTARY ROCKS

They are formed by fragments of other rocks (clasts) transported from the place of formation, modified more or less intensely and finally deposited. Within this class they are further subdivided on the basis of the granulometry of the clasts:
- conglomerates if the diameter is greater than 2 mm (the conglomerates are divided into breccias if the clasts have sharp edges, while they are called puddinghe if they have rounded edges);
- sandstones if the diameter is between 2 mm and 1/16 of mm;
- siltstones if the diameter is between 1/16 of mm and 1/256 of mm;
- shales if the dimensions are less than 1/256 mm.
Certain classifications include siltstones within shales, defining the latter as clastic sedimentary rocks with clasts smaller than 1/16 mm.

SANDSTONE

Sandstone is a sedimentary rock composed of medium-sized sand grains.
The grains can have various mineral compositions, depending on the area of origin.
Among the grains most resistant to abrasion and chemical alteration, quartz is commonly abundant, a mineral that, due to its resistance, is one of the most common components of these rocks.
The grains are bound together by a cement formed by the chemical precipitation of minerals from ions present in the waters circulating between the interstitial pores; commonly, the cement is calcium carbonate, either in the form of calcite or aragonite, less commonly silica or, at times, iron oxide.

Sandstones, along with marls, pelites, and calcarenites, are the most common rocks found in foredeep deposits, commonly known as flysch. The deposition of foredeep sandstones is linked to the action of turbidity currents, capable of transporting large masses of sediment over vast distances, at varying distances from the shoreline.

CREDARO STONE

Credaro stone is a calcarenite composed of sand-sized detritus (>0.0625mm,<2mm in diameter) of carbonate nature, derived from fragments of dolomites and fossilized organisms.
The rock is represented by regular successions of medium-thick plane-parallel layers.

Its origin is from the Credaro area, in eastern Bergamo, and it identifies a rock formation quarried since the Middle Ages for the construction of walls and cladding.

The period of its formation coincides with the Upper Cretaceous, Campanian stage, between 83 and 72 million years ago.

A rather interesting feature at this point is the presence, in one of the exposed stratifications, of fossilized marine wave traces on the stone, probably indicating a prolonged interruption of deposits that allowed calcification.

EARTHCACHE

To log this earthcache as "found," you need to answer the following questions.

1. Once at the location, look for the stratification detail.



What are the length and width (in cm) of the detail shown in the photo?

2. Based on what you read in the listing,
to which geological period does this type of stone belong?

3. MANDATORY

Take a photo of yourself or your GPS/smartphone/nickname (your choice) inside the canyon.

Please do not write the answers in the log, but send them through my profile on geocaching.com.
You can log AFTER SENDING THE ANSWERS, without waiting for my confirmation.
If your answers are wrong, I will contact you.
The absence of a photo will result in the deletion of the log; the same applies for missing answers.

RECORRIDO GEOLÓGICO EN EL PARQUE TREPALLE

Las rocas a lo largo de este recorrido cuentan la historia geológica de la actual región de Lombardía. Son rocas que pueden "leerse" como las páginas de un libro, escritas y organizadas a lo largo del tiempo y conservadas durante largos períodos geológicos. Ofrecen pistas importantes para reconstruir la historia de nuestro planeta. Todo comienza en el océano, y las páginas están representadas por los estratos rocosos.

En su mayoría, se trata de rocas derivadas de la cementación de materiales sueltos como lodos, arenas y gravas que, acumulados en el fondo marino, fueron enterrados por sedimentos más recientes y hundidos por la subsidencia.

Las rocas más profundas, de 1 a 4, son principalmente conglomerados, areniscas y lutitas derivadas de gravas, arenas y lodos depositados por ríos o acumulados en fondos lacustres.
En particular, las areniscas y conglomerados del Verrucano Lombardo sugieren que hace 260 millones de años existía una llanura aluvial, similar a la actual llanura del Po, que se extendía por gran parte del territorio.

Las rocas del 5 al 8, en cambio, documentan el avance del mar, con sedimentos de diversa naturaleza que contienen restos fósiles de organismos marinos que vivían en aguas poco profundas.
Las formaciones de la Caliza de Esino y la Dolomía Principal muestran que persistían condiciones marinas someras con fondos ricos en algas, microorganismos y a veces corales.

Posteriormente, las rocas del Selcifero Lombardo y la Maiolica indican un hundimiento del fondo marino, con acumulaciones de lodos ricos en microorganismos con caparazones silíceos y calcáreos, depositados en alta mar y a grandes profundidades.

La actual zona de los Alpes estaba aún ocupada por el mar hace 100 millones de años, el Océano Ligur-Piamontés, que se extendía entre Europa y África. En los siguientes 100 millones de años los continentes se acercaron (de este período son las rocas 11 y 12) y luego colisionaron, destruyendo los paisajes anteriores.
Las rocas testigo de este periodo, comprimidas, plegadas y elevadas, se incorporaron a las complejas estructuras que forman hoy la cadena alpina, y luego fueron cubiertas por depósitos detríticos como el Ceppo.

ROCAS SEDIMENTARIAS

Las rocas sedimentarias son un tipo de rocas formadas por la acumulación de sedimentos de diversos orígenes, derivados en gran parte de la degradación y erosión de rocas preexistentes, que se han depositado en la superficie terrestre.

Son, por lo tanto, el resultado de un complejo de fenómenos, llamado proceso sedimentario, que se compone de erosión, transporte por fluidos (agua, viento, hielo), sedimentación en ambientes marinos, continentales o mixtos, y finalmente diagénesis (es decir, un cambio químico o físico que sufre un sedimento después de su deposición inicial y durante o después de su transformación en roca coherente).

ROCA SEDIMENTARIA CLÁSTICA

Están formadas por fragmentos de otras rocas (clastos) transportados desde su lugar de formación, modificados más o menos intensamente y finalmente depositados. Dentro de esta clase, se subdividen según la granulometría de los clastos:
- conglomerados si el diámetro es mayor de 2 mm (los conglomerados se dividen en brechas si los clastos tienen bordes angulares, mientras que se denominan pudingas si tienen bordes redondeados);
- areniscas si el diámetro está entre 2 mm y 1/16 de mm;
- limolitas si el diámetro está entre 1/16 de mm y 1/256 de mm;
- arcillitas si las dimensiones son inferiores a 1/256 mm.
Algunas clasificaciones incluyen las limolitas dentro de las arcillitas, definiendo a estas últimas como rocas sedimentarias clásticas con clastos de tamaño inferior a 1/16 de mm.

ARENISCA

La arenisca es una roca sedimentaria compuesta por granos con un tamaño medio de una arena.
Los granos pueden tener diversas composiciones mineralógicas, dependiendo del área de origen.
Entre los granos más resistentes a la abrasión y alteración química, abundan los de cuarzo, un mineral que, debido a su resistencia, es uno de los componentes más comunes de estas rocas.
Los granos están unidos entre sí por un cemento, originado por la precipitación química de minerales formados por iones presentes en las aguas que circulan entre los poros intersticiales; comúnmente, el cemento se encuentra como carbonato de calcio, ya sea en forma de calcita o de aragonita, menos comúnmente sílice o, a veces, óxido de hierro.

Las areniscas, junto con las margas, pelitas y calcarenitas, son las rocas más comunes de los depósitos de cuenca de antepaís, comúnmente conocidos con el nombre de flysch. La deposición de las areniscas en la cuenca de antepaís está ligada a la acción de corrientes turbias, capaces de transportar grandes masas de sedimentos a distancias variables respecto a la línea de costa.

PIEDRA DE CREDARO

La piedra de Credaro es una calcarenita compuesta por detritos del tamaño de arena (>0,0625mm,<2 mm de diámetro) de naturaleza carbonática y derivados de fragmentos de dolomías y fósiles de organismos.
La roca está representada por sucesiones regulares de capas paralelas de espesor medio.

Su origen es de la zona de Credaro, en la parte oriental de Bérgamo, e identifica una formación rocosa extraída desde la Edad Media para la producción de muros y revestimientos.

El período de depósito coincide con el Cretácico Superior, Campaniano, entre 83 y 72 millones de años atrás.

Lo interesante de este punto es la presencia, en una de las estratificaciones expuestas, de huellas fósiles de olas marinas en la piedra, probablemente indicación de una interrupción de los depósitos durante un largo período que permitió su calcificación.

EARTHCACHE

Para registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez en el lugar, busca el detalle de la estratificación.



¿Cuáles son (en cm) la longitud y el ancho del detalle mostrado en la foto?

2. A la luz de lo que has leído en la lista,
¿A qué período geológico pertenece este tipo de piedra?

3. OBLIGATORIO

Tómate una foto o hazla a tu GPS/smartphone/apodo (a elección) dentro del cañón.

Por favor, no escribas las respuestas en el registro, envíalas a través de mi perfil en geocaching.com.
Puedes registrar el DESPUÉS DE ENVIAR LAS RESPUESTAS, sin esperar mi confirmación.
Si tus respuestas son incorrectas, me pondré en contacto contigo.
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