Sulla cima del monte, dove molti e molti anni fa c'era un vulcano, sorge il castello medioevale costruito dopo il Mille, dai conti Maltraverso, signori di Montebello. Le mura, in parte cadute, racchiudono tre cortili. Il primo ospitava i soldati del feudatario e aveva nel centro un pozzo. Il secondo comprende un grande fabbricato di stile gotico dove abitava il signorotto, una chiesetta dedicata a S.Daniele martire e una casa agricola, forse la dimora del castellano. Il portone che mette in comunicazione questo cortile col terzo, porta in alto una campana su cui è scritto in latino "A fulgore et tempestate libera nos, Domine". Il terzo cortile è il più piccolo, ma conserva le antiche merlature, i camminamenti ed un pozzo profondo 70 metri scavato nel tufo vulcanico. In quest'area si innalza una grossa torre che è la parte più antica del castello e risale al 1100 circa. Ha quattro poggioli rivolti verso i quattro punti cardinali.
La cache si trova nella strada collinare panoramica dalla quale si può ammirare il sovrastante castello ed il paese in basso.