[PND] Per Non Dimenticare
MORIRE PER UN CILIEGIO

Foto Pers.
Appennino modenese: Latitudine 44° 25’N – Longitudine 10° 58’E.
Il campo di fronte a voi.
Ore 14:30 circa.
E’ un pomeriggio terso e luminoso di un’importante primavera. Siamo nei pressi della Pieve di Trebbio, un’antica Chiesa romanica dell’XI secolo, affacciata all’ardita architettura geologica dei Sassi di Roccamalatina, pochi chilometri a sud di Vignola.
Un gruppo di ragazzi sta allegramente giocando tra i filari di vite e i campi di erba medica. A un tratto, un cupo rumore di motori aerei in avvicinamento da Nord, direzione Sud-Ovest, catalizza l’attenzione di tutti. Sono quattro caccia argentei, in formazione raccolta, uno di essi traccia in cielo una lunga scia di fumo bianco, segno inequivocabile di problemi meccanici. Giunti sulla verticale dell’antica Pieve, il velivolo in avaria compie una virata di 270° e identificato uno spiazzo sufficientemente ampio, si appresta ad un atterraggio di fortuna con il carrello retratto.
I giovani spettatori si radunano al riparo di un ampio fossato, seguendo ipnotizzati l’evolversi della situazione.
Con il motore a regime minimo, il velivolo tocca terra su una vigna disegnando un’ampia traccia di filari abbattuti. Il pesante caccia sembra destinato ad esaurire la sua folle corsa ragionevolmente indenne, ma accade l’imprevisto. Sulla traiettoria si para una robusta pianta di ciliegio : la radice dell’ala sinistra impatta con violenza l’albero, con lo schianto di un tuono, e l’aereo compie una repentina rotazione a sinistra prima di arrestarsi.
Nel silenzio che segue, i cinque ragazzi accorrono istintivamente verso il relitto, sulla fiancata una grande stella bianca in campo blu, colori e simboli ormai famigliari di una nuova pagina di Storia.
Nel frattempo l’aereo di Bergeron, protetto dalla coppia in quota, compie una serie di bassissimi sorvoli, cercando di intravedere un gesto di vita del compagno caduto. Accorre un contadino del luogo, Ettore Pedroni. Consapevole dei terribili pericoli che i ragazzi stanno correndo, tra il frastuono dei motori urla al giovane figlio di salire in casa, poi, a pochi metri dall’aereo, sventola freneticamente un asciugamani bianco in direzione degli aerei in cielo, che nulla possono fare se non registrare le coordinate di caduta e far rotta Sud – Ovest, verso Pisa.
Pochi minuti dopo, giungono due soldati tedeschi del locale presidio, aprono rapidamente il tettuccio di plexiglass ed estraggono il pilota esanime. Appare subito chiaro che il giovane pilota è morto. La mancanza di ferite sul corpo fanno pensare a fatali lesioni interne dovute al duro impatto.
Ai testimoni appare un pilota col viso da ragazzo e le mani delicate, ben diverse da quelle di chi, ogni giorno, in pace o in guerra, coltiva i campi. In un taschino della tuta, è custodito il piastrino personale, che reca la scritta tenente Robert G. Thompson e il numero matricolare.
Da un altro comparto della combinazione di volo, viene estratto un piastrino di bachelite verde, con un’iscrizione in diverse lingue, sopra il quale è richiesto, in caso di morte del pilota, di sotterrare il corpo nei pressi del velivolo onde facilitarne il ritrovamento.
Compiuta la pietosa opera, i due soldati tedeschi si allontanano, trattenendo gli effetti personali dello sfortunato aviatore. Viene severamente intimato ai civili del luogo di stare alla larga, gli artificieri sarebbero tornati l’indomani per minare il relitto. Ma gli eventi incalzano, l’orologio della Storia avanza inesorabile verso la liberazione.
Nella notte viene smontato tutto il materiale riutilizzabile, armi, munizioni, carburante, che diverranno strumenti nelle mani dei partigiani, in piena offensiva. Col tempo poi, alluminio, gomma e acciaio, diverranno ingegnosi utensili e tegami da cucina per generazioni intere di famiglie del luogo.
♻️ LA CACHE ♻️
È una scatoletta, fatta con materiale di riciclo, seguendo l'indizio la troverete facilmente 😅 anche perché c'è poco in cui guardare, ma state attenti a rimetterla esatta nel suo incastro, i venti qui sono forti e potrebbe cadere.
Portatevi una matita.
FATE ATTENZIONE SONO ZONE RURALI
POTREBBERO ESSERCI ANIMALIPERICOLOSI DI NOTTE