Una delle più importanti istituzioni culturali di Milano sorge a pochi passi da punti di interesse storico e sociale come il Parco Sempione e l'Arena civica, l'elegante corso Garibaldi con l'iconico quartiere Brera, il celebre Castello sforzesco.
La complessa e controversa storia della costruzione di questo edificio riempì per anni le cronache cittadine, ma col Piccolo , finalmente, anche la nostra città potrà finalmente dotarsi di un moderno teatro di prosa di grandezza europea.
La planimetria del Teatro, sorta come elemento di raccordo tra il tessuto urbano storico di Brera e l'ottocentesca espansione intorno a Foro Bonaparte, è composta da due quadrati parzialmente sovrapposti che slittano di quarantacinque gradi l'uno rispetto all'altro, andando a generare il volume della sala principale che ha una capienza di 1.200 posti a sedere. Intorno a questo fulcro, si collocano il palcoscenico con la fossa per l'orchestra, gli spazi tecnici e operativi che includono laboratori di falegnameria, sartoria e scenografia, depositi, sale prova e camerini - raccolti in un corpo di fabbrica con tetto a shed - e la torre scenica, chiusa in altezza da una cuspide rivestita in rame.

L'edificio, sollevato su un podio, ha gli ingressi principali rivolti a est e ovest sottolineati da un portico a doppia fila di pilastri binati in mattoni a vista, che sono l'elemento di finitura di tutti i prospetti e rimandano alla tradizione costruttiva del vicino Castello Sforzesco verso cui però il Piccolo si rivolge un fronte quasi del tutto cieco. La scelta è probabilmente dettata dalla complessa situazione urbana, segnata dalla cesura della banchina dei binari tramviari che costeggiano via Legnano e che sono stati a lungo oggetto di studio per cercare soluzioni mai realizzate per superare l'ostacolo e integrare la piazza del Piccolo con Foro Bonaparte.
Prima dell'avvio del lunghissimo cantiere, il Teatro ha avuto sede nella storica sede di Palazzo Carmagnola in via Rovello, ristrutturata da Zanuso insieme a Ernesto Nathan Rogers nel 1952, ma presto rivelatasi inadeguata alle esigenze d'insegnamento avviate poco dopo.
La soluzione definitiva venne trovata solo nel 1977, quando l'amministrazione comunale concesse al Piccolo gli spazi del Teatro Fossati in via Rivoli (ristrutturato da Zanuso tra il 1980 e il 1987 per accogliere le performance sperimentali) e l'antistante lotto di largo Greppi, liberatosi dopo la demolizione del fatiscente fabbricato dell'Istituto Tecnico Schiapparelli.
Il Teatro Strehler è stato inaugurato nel gennaio del 1998 con la messa in scena del “Così fan tutte” di Mozart che fu anche l'ultima regia del Maestro sotto la direzione musicale di Ion Marin e la partecipazione dell' Orchestra sinfonica di Milano (allora nota come La Verdi) e un cast di cantanti giovani, alcuni dei quali costruirono poi una carriera ai massimi livelli.

Un appunto dattiloscritto di Strehler con il piano delle prove
(Archivio Piccolo Teatro di Milano)
L'ottocentesco Teatro Fossati ha riaperto il sipario nel 1986 per diventare il Teatro Studio. Nato come spazio sperimentale e come “palestra” per i giovani allievi della Scuola di Teatro del Piccolo, il Teatro Studio, con la sua particolare pianta circolare, è molto apprezzato dai registi di tutto il mondo per la speciale relazione che vi si annotano tra attori e pubblico. È intitolato all'attrice Mariangela Melato.