LA STORIA
La torre cilindrica fu eretta tra i secoli IX e X dai veneziani, su schema romanico-bizantino, simile alle torri di avvistamento di Ravenna, Pomposa e Caorle, e deve la sua conservazione al monastero benedettino che venne istituito già nel 1139[1], quando il vescovo di Treviso Gregorio Giustiniani consacrò chiesa e abbazia al nome di Sant'Elena, affidandone la cura all'Abate di San Benedetto Po, sottoposto alla regola di Matilde di Canossa e la torre ne divenne il campanile.
Negli anni dal 1297 al 1330, il monastero fu trasformato in ospitale dell’Arcipretato di Mestre per l’accoglienza e il ricovero di viandanti e pellegrini. Viene citato come tale nei quaderni delle decime degli anni 1297-1330