Cos'è e dov'è
Ci sono dei luoghi così particolari che nei tempi antichi hanno dato vita a favolose leggende. Eroi, divinità, streghe, mostri e prodigi continuano a rivivere attraverso le pietre e il paesaggio, nonostante non manchino le spiegazioni scientifiche sulla morfologia del luogo. È il caso di un angolino del territorio di Giuggianello, comune della Puglia. Si tratta di una collina ricca di grandi formazioni calcarenitiche di epoca miocenica, scolpite dal vento e dalla pioggia per millenni. Ma questo luogo sorvola la scienza, imbevuto com'è di miti e leggende. Basta pensare al nome che, già da sé, è tutto un programma: ci troviamo sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe.
Perché è speciale
La collina è disseminata di ulivi e grossi blocchi calcarei sparsi tra l’erba. Alcuni di essi hanno un nome e una storia, ma non ignorate gli altri: nulla è quello che sembra. Anzi, cominciamo proprio da loro, dalle rocce minori. Un tempo c’erano solo ulivi e prato. Viveva qui una vecchina che invitava i passanti a rispondere a un indovinello. Chi ci fosse riuscito avrebbe vinto una chioccia con sette pulcini d’oro. Peccato che la vecchia fosse una strega e l’indovinello impossibile. I malcapitati finivano tramutati in pietra, che un orco distribuiva lungo la collina. Quindi sì, siete appena passati attraverso un campo di anime perdute!