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Cache cinofile - Wood Mystery Cache

Hidden : 9/3/2024
Difficulty:
3.5 out of 5
Terrain:
2.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


INTRO


Benvenuti!

Ci eravamo ripromesse che una volta raggiunti i 1000 found, avremmo nascosto anche noi una cache; beh, ecco, il traguardo è stato anche superato ma solo ora abbiamo avuto il tempo e la pazienza di metterci a creare un tesoro tutto nostro. E, attenzione attenzione, il primo tentativo è addirittura una mystery!

Abbiamo deciso di pubblicare una serie di cache (partiamo da questa, poi per le altre si vedrà) sul mondo cinofilo, spesso sottovalutato e sicuramente poco conosciuto dai molti e dai cosiddetti “proprietari medi” e proprio per questo, a chi non dedicare la nostra prima cache se non a lui, al quadrupede che ci ha sconvolto la vita? 

Ebbene sì, una cache dedicata a un cane, al nostro cane: Wood. Chi ci conosce sa che è quasi sempre compagno delle nostre cacce geocachiane, lo citiamo spesso nei nostri log, che è la ragione per cui ci piace cacciare in natura, all’aria aperta, scoprire nuovi posti ma forse non tutti sanno che è stato proprio lui l’autore del nostro primo found.

Prima foto di Wood in canile, quando ancora si chiamava Snoopy

Beh, dai, iniziamo.

 

TESTO


Wood è un meticcio di circa 3 anni. Lo abbiamo adottato al Canile di Monopoli, in provincia di Bari, il 28 giugno di 3 anni fa, mentre eravamo in vacanza. Aveva pochissimi mesi e di lui i volontari del canile ci hanno saputo dire molto poco; a dire il vero, le uniche cose che ci hanno detto erano che era un meticcio di razze ignote, che era stato investito, zoppicava, che molto probabilmente proveniva da una colonia di cani semi-ferali e che era stato pochissimo con la mamma e i suoi simili. Non era affatto chiara la dinamica dell’investimento né tantomeno sono riusciti a capire se il ragazzo che gliel’ha portato fosse proprio il pirata della strada o un magnanimo passante che, mosso da pietà e compassione, aveva deciso di portare il battezzato Snoopy in un luogo sicuro, di fatto salvandogli la vita. In ogni caso, dopo un solo giorno di conoscenza e anche grazie a Serena (un’amica di Giorgia, educatrice ThinkDog e volontaria presso il canile), hanno deciso di lasciarlo a noi e non al sopra citato ragazzo, anche lui desideroso di adottarlo. E così, lo abbiamo portato con noi prima al Camping Villaggio Lamaforca, vicino a Torre Santa Sabina, e poi a Milano.

La cosa che immediatamente ci è parsa chiara era che fosse un cane vivace, attivo, testardo e competitivo; da piccolo era abituato a mordere ma non mordere giocattoli, sedie e divani, no, lui mordeva le mani! E se non erano le mani, erano i piedi e le caviglie…so che in tanti vi starete dicendo che tutti i cuccioli fanno così, ma i morsi che Wood dava non erano normali tentativi di approccio e conoscenza del mondo, si trattava di vere e propie manifestrazioni di aggressività. Quanti pomeriggi passati in piedi sul divano per evitare di farci azzannare! Col senno di poi, anche grazie agli studi fatti da Giorgia, abbiamo scoperto che la mancanza di contatto e di socializzazione inter- e intra-specifica nei periodi sensibili del suo sviluppo l’hanno portato a non sapere “come comportarsi”, a non conoscere “le buone maniere” e a non sapersi autoregolare: ogni emozione, positiva o negativa che fosse, era da vivere a 1000 e non c’era mai un momento di calma e appagamento. Inoltre, quei tratti testardi e competitivi erano dati molto probabilmente dalle sue motivazioni di razza anche se, proprio perché meticcio e incrocio di razze a noi sconosciute, questo aspetto era e rimarrà sempre una grossa incognita.

All’epoca una di noi lavorava fuori casa mentre l’altra era quasi in smart working; il paradosso però era che chi delle 2 lavorava fuori casa era anche quella che lo coinvolgeva di più con attività di problem solving, giochi, che gli dava più attenzioni, quella più accondiscendente e permissiva; al contrario, l’altra, che passava più tempo con lui, lo ignorava di più, preferiva fare altro piuttosto che cimentarsi in attività di ricerca, passeggiate o giochi insieme e, non ultimo, era anche quella meno tollerante, più inflessibile e assertiva nei suoi confronti. E così Wood ha iniziato a crearsi delle convinzioni, a pensare che ognuna di noi due avesse un ruolo: una era la poliziotta buona, l'altra quella cattiva...lasciamo a voi indovinare chi delle due era chi! Proprio per queste sue convinzioni ha anche iniziato a comportarsi in maniera diversa nei confronti di entrambe: con una è diventato competitivo e sfuggente, con l’altra più coccolone ma anche manipolatore e comandino.

Vista la passione di Giorgia per i cani e l’interesse di entrambe a ridurre, se non eliminare, i comportamenti aggressivi, limitare la vivacità molesta di Wood ma soprattutto vista la volontà di conoscerlo meglio e avere gli strumenti per poter comprendere di più i suoi bisogni, abbiamo cercato un centro cinofilo che ci potesse aiutare in un percorso educativo e così, sempre grazie a Serena, abbiamo fatto la conoscenza di CodeSmart. È un centro cinofilo con sede ad Arese dove abbiamo conosciuto Benedetta, Elisa e Silvia e dove, a settembre dello stesso anno, abbiamo iniziato a frequentare le junior class: un percorso di 8 incontri di gruppo, con frequenza settimanale, durante i quali degli istruttori cinofili qualificati cercano, attraverso prossemica, attività e comunicazione non verbale, di insegnare al cane adolescente e al suo umano di riferimento come gestire le proprie emozioni e come comunicare in maniera più efficace. Alla conclusione del percorso, non contente e soprattutto non soddisfatte, abbiamo continuato la nostra ricerca di qualcuno che potesse darci la giusta chiave di lettura ed è così che ci hanno fatto il nome di Alice. Alice è un’istruttrice cinofila che fa di questo un secondo lavoro ma con la quale, grazie ad percorso individuale ad hoc, siamo riuscite a fare un ottimo lavoro di appagamento dei bisogni, accreditamento, valorizzazione del potenziale, scoperta dell'identità e dell’importanza di avere un routine stabile e costante. In particolare, la vera sfida, essendo Wood un incrocio di razze ignote (tra le più accreditate le molossoidi e quelle da caccia), è stata quella di tentare più attività possibili e vivere situazioni più diverse possibili per capire quale fosse il drive e le motivazioni alla base di alcuni suoi comportamenti. Tra le attività proposte ci sono stati esercizi i luring, ricerca olfattiva, esercizi proprocettivi, esercizi di calma, incontri con altri cani al guinzaglio, gestione della libertà, attività con la museruola e passeggiate con altri cani maschi verso i quali Wood è stato ed è ancora molto reattivo, soprattuto se legato.

Contemporaneamente a questo percorso, tra l’altro, Giorgia si è iscritta ad una scuola per diventare educatrice cinofila (conclusa ormai a pieni voti) e tutti i consigli preziosi che ci dava Alice diventavano sì esercizi e pratiche concrete da inserire nella nostra quotidianità ma anche preziosi insegnamenti per Giorgia che ne ha fatto tesoro e ha potuto, con molta più facilità, seguire le lezioni nei fine settimana e superare a pieni voti il suo esame abilitante finale.

Ah, a proposito, se qualcuno di voi che ci legge dovesse aver bisogno di una brava educatrice cinofila in zona Rozzano e limitrofi, Giorgia fa al caso vostro!

Grazie agli incontri con Alice, che riuscivamo a concordare con scadenza bi- ma anche tri-settimanale, siamo riuscite a introdurre 2 passeggiate lunghe al giorno, spesso anche in libertà, capire l’importanza della masticazione per aiutare Wood ad abbassare il suo arousal, modificare parzialmente le sue convinzioni sul nostro ruolo all’interno del nostro nucleo familiare, imparato a gestire meglio il guinzaglio e a capire come interpretare le posture di Wood, i suoi movimenti corporei rispetto a noi, alle altre persone e più in generale all’ambiente circostante. Tuttavia davanti ad alcuni comportamenti persistenti, anche lei ha alzato le mani e ci ha consigliato di affidarci a qualcuno di più esperto; la scelta è ricaduta immediatamente su Fausto, docente della scuola frequentata in quel periodo da Giorgia ed ex direttore del Parco rifugio canile e gattile di Milano, con esperienza più che ventennale nel settore e fondatore della società DogEvolution, con sede ad Albuzzano, Pavia. L’obiettivo del percorso con Fausto, iniziato circa 1 anno fa, è stato quello di ristabilire un corretto e sano equilibrio famigliare, proseguire con la destrutturazione delle convinzioni di Wood sui nostri ruoli, modulare il volume di alcune motivazioni cercando di accrescerne alcune e ridurne altre e, non ultimo, capire se nel caso di Wood, la castrazione chimica possa essere un’opzione per aprire una finestra per lavorare sulla calma e sulla capacità di autoregolazione che Wood non ha ancora completamente acquisito, forse un po’ per questione sua caratteriale o forse per “colpa” di rush o picchi ormonali che lo portano a vivere ogni situazione con troppa enfasi.

Non sappiamo ancora cosa ci aspetterà e siamo in attesa di un ultimo decisivo incontro con Fausto per sapere se tutte le strategie messe in atto finora sono servite a ri-equilibrare i nostri ruoli e soprattutto aver permesso a Wood di acquisire la giusta capacità di autoregolarsi e gestire il suo stato emotivo.

Sicuramente sappiamo che da quando è con noi è cambiato, è più maturo, mooolto più tranquillo (nonostante chi lo veda per prima volta pensi che sia irrequieto, indisciplinato e “maleducato”) e che rimarrà sempre il nostro principino; faremo sempre tutto il possibile per farlo star bene e per metterlo nelle condizioni di vivere la sua vita felice e appagato.

credit: Michele Ranzani

 

CONCLUSIONI


Probabilmente avete letto termini a voi sconosciuti, probabilmente non conoscevate il mondo che c’è dietro ai cani e alla loro educazione; speriamo, con questo listing, di aver stimolato in voi un po’ di curiosità sull’argomento perché siamo convinte che, come dice qualcuno, “un cane che non ascolta è un cane che non è ascoltato” (cit.) e che lapproccio cognitivo-relazionale, che è quello adottato da tutte le persone coinvolte nella nostra crescita in quanto persone, in quella di Wood come cane e in quella di noi 3 come famiglia, sia l’unica via percorribile.

Diffidate dai cinofili inutili! (Cit.)

 

SOLUZIONE


Se avete la giusta motivazione per spulciare il listing e la pazienza per leggerlo bene e informarvi, saprete sicuramente risolvere questo enigma.

 

Puoi convalidare la soluzione del tuo puzzle con certitude.

Additional Hints (Decrypt)

Ivfgn yn mban evppn qv irtrgnmvbar, pv fphfvnzb fr yr pbbeqvangr fbab ha cb' onyyrevar; iv nffvphevnzb pur vy anfpbaqvtyvb, cre ha trbpnpure cbpb cvù pur abiryyvab, è cvhggbfgb snpvyr qn vaqvivqhner. OLBC

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)