In località Pian del Toro, nella valle della Limentra, esisteva un oratorio già dipendente dall’abbazia di Fontana Taona e poi di proprietà della famiglia Pazzi di Firenze. Questo edificio di culto, trovandosi sul confine delle due diocesi era stato oggetto di lite tra il vescovo Alamanni e l’arcivescovo di Bologna. Per assicurare il servizio religioso agli abitanti della vallata, ed in particolare a quelli del Monachino, il vescovo Scipione de’ Ricci provvide ad erigere in parrocchia questo oratorio dedicandolo a S. Stefano papa e martire e sottoponendolo alla pieve di Treppio. Nel 1838, a cura del pievano di Valdibure, fu costruita la nuova chiesa in località Monachino come testimoniato da un documento d’archivio di recente scoperto che viene a correggere l’anno 1803 riportato dall’Annuario diocesano del 1943. Al posto dell’antico oratorio vi è oggi un tabernacolo con una lapide che lo ricorda