Skip to content

Il Campone Traditional Cache

Hidden : 9/25/2024
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:


Fino a metà anni '80 il Campone era un quadrato di terra ed erbacce, frequentato non solo dai bambini del quartiere di Colonnata, ma anche da persone poco raccomandabili dedite al consumo e allo spaccio di droga. Il martedì sera, poi, il Campone si trasformava sistematicamente in un parcheggio, con auto e camper piazzate un po' a caso per evitare di lasciarle in strada il mercoledì, giorno di pulizia delle strade. Con la brutta stagione il fango occupava una bella fetta di questo spazio, che diventava di fatto impraticabile fino a primavera.
Il Comune, preso atto della situazione, progettò di asfaltare tutta l'area per trasformare il Campone in un parcheggio. Fu allora che, su iniziativa di Bruno Carmagnini - un insegnante di scuola media in pensione e già volto noto a Sesto grazie alla sua opera di fondazione del museo di cultura contadina  - fu costituito un comitato di quartiere che presentò all'amministrazione comunale un progetto di riqualificazione dell'area.
Il Nuovo Campone, nella mente del Carmagnini, sarebbe stato prima di tutto un giardino pubblico dedicato ai bambini e agli adolescenti: al posto del parcheggio sarebbero comparsi giochi, altalene, il campetto da calcio e, soprattutto, un meraviglioso castello di legno interamente realizzato con materiali di recupero, alla cui costruzione avrebbero partecipato gli abitanti del quartiere e gli stessi bambini. E, ancora, presso il Campone sarebbero state organizzate periodicamente feste per grandi e piccini e iniziative a tema sull'ambiente, sul riciclo e sul recupero dei giochi antichi. Proprio al Campone si sarebbero tenuti i primi mercatini di scambio e vendita di giochi usati. Un'iniziativa da cui, negli anni a venire, il Comune avrebbe tratto ispirazione per l'ormai famoso "Svuota la Cantina".
Quando iniziarono i lavori di costruzione del castello, così come degli altri giochi in legno, ebbi la fortuna di far parte della squadra di lavoro: una bellissima esperienza che, sul piano della collettività, conferì ai manufatti un valore ben al di là di quello meramente ludico. A lavori ultimati l'intera comunità colonnatese si sentì "proprietaria" di questo quadrato verde strappato al cemento e riconvertito a luogo di aggregazione e di educazione civica.
Fu addirittura allestito un barbecue, presso il quale chiunque poteva cimentarsi in grigliate e pranzi in compagnia; quando questa usanza si diffuse non ci fu più modo di trovare un sabato o una domenica in cui il Campone non fosse letteralmente preso d'assalto dalle famiglie del quartiere e non solo.
All'inizio degli anni '90 Bruno si ammalò gravemente e di lì a poco ci avrebbe lasciato.
Nel frattempo, si era reso necessario l'abbattimento del castello di legno per motivi di sicurezza. Il Comune sostituì tutte le "nostre" strutture artigianali in legno con altre a norma; furono piantati gli alberi e la staccionata in legno lungo Via Vivaldi. Con grande rammarico da parte di tutti fu necessario rimuovere il barbecue, sempre per ragioni di igiene e sicurezza. Il Comune realizzò il capanno degli attrezzi e dei vecchi giocattoli che ancora oggi resiste, pur molto acciaccato, come una sorta di equo compenso per via dell'abbattimento del castello.
Il Campone di oggi è un bellissimo giardino molto frequentato da bambini e ragazzi di tutte le età. E' un luogo sicuro e adatto anche alle feste di compleanno: dentro il capanno ci sono tavoli e panche a disposizione di tutti: per utilizzarli è sufficiente chiamare il numero scritto sulla porta e recuperare la chiave, in custodia presso una persona del quartiere.
Il Campone che tutti ammiriamo oggi non esisterebbe se non fosse stato per Bruno. Gli saremo sempre riconoscenti.

L. M.

Additional Hints (No hints available.)