La chiesa
Dedicata a Rocco di Montpellier, noto come san Rocco si presenta all’esterno con una facciata lineare caratterizzata dalla presenza di un ampio portale affiancato da una serie di finestre rettangolari. Al suo interno un'unica navata e sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio, e` collocato l'altare affiancato da due statue, quelle di S. Rocco e di S. Vito. Esternamente sul lato est, ed immediatamente a ridosso dell'ingresso laterale, trova collocazione il campanile in stile moderno.
Si festeggia il 16 Agosto in località Raia Carboni, Paterno di Lucania (PZ), è il santo protettore della contrada.
La finestra
si affaccia sulla Val d'Agri, ubicata lungo l'asse principale dell'Appennino meridionale, seguendo il corso del fiume da Serra di Calvello, esso ha a sinistra la linea appenninica Calvelluzzo-Volturino-Monte di Viggiano e a destra i Monti della Maddalena, confine naturale con la Campania, con vette più basse della suddetta linea. A sud si trovano il Sirino e il Monte Raparo. Essa si apre a Sud Est laddove l'Agri sfocia nella Diga del Pertusillo e scorre poi per vari km nel materano prima di sfociare nello Ionio. La vallata di età quaternaria a impostazione tettonica, mostra ancora evidenze geologiche che ne confermano l'origine lacustre.
La vallata è prevalentemente pianeggiante, frequenti sono stati i fenomeni alluvionali, sono presenti talvolta colline calcaree di modeste dimensioni, resti di antiche strutture sedimentarie. Falde acquifere rilevanti e profonde caratterizzano i monti della Maddalena, specialmente nel territorio di Paterno, ove nasce il cosiddetto acquedotto dell'Agri, che serve 160 comuni del meridione.
Quasi l'intero territorio è parte del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. L'area ricca di boschi si può suddividere in due fasce di diversa altitudine: quella inferiore presenta un gran numero di esemplari di querce e boscaglie termofile (roverella, carpino bianco, frassino, orniello) più in alto dai 700 ai 1600 metri sono prevalenti faggi, aceri, agrifogli e talvolta aceri di Lobelius e abeti. Nelle aree montane l'escursionismo e il turismo sciistico sono in forte sviluppo.
L'area fluviale offre un habitat ideale alla lontra, si abbeverano qui numerosi cinghiali. Sporadica è la presenta di cervi, lupi e caprioli in montagna, dove sono numerosissimi i pascoli di equini e bovini.