La pizza al tegamino o pizza al padellino è una specialità culinaria tipica di Torino e si gusta infatti quasi esclusivamente a Torino da più di sessant’anni. Fino agli anni ‘70 era l’unica pizza che si poteva mangiare in città. Poi attorno agli anni ’80-90 sono proliferate le prime pizzerie che facevano la “napoletana”, sottile, croccante, e la povera pizza al padellino di Torino fu relegata a prodotto di second’ordine.
Mentre la napoletana è larga, sottile e soffice, quella al padellino è piccolina, alta e croccante. Una sorta di pizza in teglia ma cotta in singoli padellini monoporzione, del diametro di circa 20 cm l’uno. E con un impasto morbido e consistente.
L’impasto della pizza al padellino, già lievitato una prima volta, viene steso nei padellini e coperto solo con il pomodoro. I tegamini quindi con queste basi stese, vengono messi in un luogo fresco per diverse altre ore (un periodo di tempo di 12 o 24 ore, a seconda delle pizzerie), solo quando il cliente ordina la sua pizza, viene tirato fuori con la base di pasta e il pomodoro, farcito con mozzarella e condimenti vari, e messo a cuocere nel forno, con padellino e tutto, e non direttamente sulla base del forno come avviene per la pizza napoletana, localmente denominata “al mattone”. E quindi, capite, che il padellino è di fondamentale importanza, per questo tipo di pizza.
Da qualche anno si è ricominciato a promuovere i prodotti locali, e ora a Torino è tutto un fiorire di pizzerie al padellino, “la vera” pizza di Torino.
