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La Casa delle Vacanze Traditional Cache

Hidden : 12/7/2024
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


 

Per favore non fotografare il nascondiglio della Cache! 

PLEASE DON'T TAKE PICTURES OF THE HIDING PLACE! 

 

Questa cache è nascosta nei pressi dell' Hotel Club i Pini originariamente "Casa delle Vacanze" del pittore e artista italiano Galileo Chini (Firenze 1873-1956) costruita ad inizi del '900. Le stanze principali dell'hotel conservano ancora alcune opere dell'artista e mobili d'epoca e sono liberamente visitabili durante i mesi di apertura dell'hotel.

 

Galileo Chini (Firenze, 1873 – Firenze, 1956) è un artista con un profilo unico nel panorama dell’arte italiana fra il XIX e il XX secolo. Personalità toscana, poliedrica e precoce, credette fermamente nell’unione delle arti e dell’artigianato e nel loro ruolo fondamentale nella riqualificazione del territorio.

Cimentandosi in ogni aspetto dell’arte, fu pittore dalla forte personalità spaziando dal Simbolismo al Divisionismo fino alla fase finale più cupa ed espressionista, grandissimo decoratore, ceramista sublime, illustratore, scenografo, ma anche urbanista e uomo di grande impegno civile.

Come ceramista fondò la manifattura “L’Arte della Ceramica” e successivamente “Le Fornaci San Lorenzo” insieme al cugino Chino nel paese di Borgo San Lorenzo, a pochi chilometri da Firenze, introducendo l’Art Nouveau nella tradizione italiana.

Come scenografo fu legato anche a Giacomo Puccini, che lo chiamò nel 1918 per la prima assoluta del Gianni Schicchi al Metropolitan Opera di New York e ancora per le scenografie della prima assoluta di Turandot, messa in scena nel 1926 a “La Scala” di Milano con la direzione di Arturo Toscanini.

Artista di levatura internazionale, partecipò a tutte le principali esposizioni Internazionali (Londra, Bruxelles, Gand, San Pietroburgo tra le altre) e in Italia alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane. Decorò importanti edifici pubblici e privati, e nel 1911 partì per il Siam, chiamato dal Re Rama V per decorare l’interno del nuovo palazzo del Trono di Bangkok, dove realizzò una grandiosa e straordinaria opera decorativa.

Al ritorno in Italia continuò con un’attività creativa incessante e diffusa per tutta la penisola. Muovendosi ora dal suo studio di Firenze, ora dalla sua Casa delle Vacanze, costruita a Lido di Camaiore, proprio grazie al lavoro per il re del Siam.

Fu membro della Commissione istituita per il ripristino degli edifici della Passeggiata di Viareggio e realizzò l’intero apparato decorativo delle Terme Berzieri a Salsomaggiore, che rappresenta la grande narrazione della sua arte, l’espressione più ampia di tutte le sue capacità, dove estro e competenze, architettura, ceramica e pittura si fondono in un caleidoscopico immaginario orientaleggiante.

A Firenze insegnò all’Accademia, dove furono suoi allievi Ottone Rosai, Primo Conti e Marino Marini.

Negli ultimi anni di vita si concentrò su un’intima e lirica pittura da cavalletto, fino alle opere denuncia sulle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale e alle ultime cupe rappresentazioni della morte.

La casa delle Vacanze

 

Alla fine dell’’800 Lido di Camaiore si chiamava ancora Fosso dell’Abate o Fossa dell’Abate, ed era un luogo con pochissime case e spiagge deserte, dove si sentiva solo il rumore del mare e i richiami dei gabbiani. La zona della foce del fiume era selvaggia, e solo un ponticello di legno la univa alla zona di Viareggio, già allora città mondana con teatri, caffè e stabilimenti balneari. Non tutti però gradivano la folla che l’affollava nella stagione estiva, e così ai primi del ‘900 alcuni artisti in cerca di pace trovarono rifugio alla Fossa dell’Abate. Fu Plinio Nomellini, che già aveva scelto di abitare a Torre del Lago dal 1901, a “scoprire” questa zona; entusiasta della pace che vi si respirava, decise di stabilirsi qui, e volle dividere la sua scoperta con Galileo Chini, suo amico e collega (insieme avevano collaborato alla realizzazione della “Sala del Sogno” alla Biennale veneziana del 1907, dove il Re del Siam aveva ammirato le opere di Chini al punto da chiamarlo in Siam per decorare il suo nuovo Palazzo del Trono). 

Così nel dicembre del 1907 Nomellini scrive a Chini proponendogli di comprare una parte di pineta: “… la pineta B la divideremo a metà… il numero di pini che avresti dalla tua parte ammonta a quasi 300. Pensa che un’occasione simile non capiterà più, quindi bisognerebbe che tu fossi subito pronto a sborsare la somma sopra indicata e saresti così divenuto un uomo proprietario di un bosco nel quale tu potresti farci casa e parco adornato di statue e di erme…”

Galileo Chini già amava la Versilia e accettò, ma non costruì subito la sua casa. Lo avrebbe fatto solo nel 1914, dopo esser tornato dal Siam carico di onori, e la casa sarebbe divenuta per tutta la vita la sua amatissima Casa delle Vacanze. Era una casa bianca, semplice, in cui richiami alla secessione viennese si univano a echi d’oriente, con un giardino rigoglioso che avrebbe ritratto innumeri volte, e un interno arioso sulle cui pareti dipinse alberi e fondi marini, ricordi d’oriente e lanterne. Chini vi tornò ogni estate, fino alla fine dei suoi giorni, dipingendo moltissimi paesaggi dei dintorni che costituiscono un’elegia pittorica in onore del mare, delle montagne, delle pinete e della luce della Versilia.

Nel frattempo, nei dintorni sorgevano altre ville e villini, alcuni abitati da altri personaggi famosi, da Eleonora Duse a Marta Abba, da Pirandello a Rosso di San Secondo. Anche su questo litorale si costruirono stabilimenti balneari e alberghi, e lentamente anche la Fossa dell’Abate perse il suo aspetto selvaggio: la foce fu regimentata e la pineta tagliata. La modernità era arrivata anche qua, e la zona cambiò nome diventando Lido di Camaiore.

 

 

(FONTE: https://www.galileochini.it/ )

 

EN:

This cache is hidden nearby "Hotel Club i Pini".  The house, built in 1914,  was used as holiday home by the italian artist and painter Galileo Chini (Florence, 1873-1956), then turned into a residence hotel. The main rooms inside preserve the original furinture and paintings and it's possible a free visit during the opening period of the hotel. 

Additional Hints (Decrypt)

Serppvn va onffb n qrfgen / Evtug qbja neebj

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)