Villaggio scomparso di Sussua
Il villaggio di Sussua, situato nell’area di Sestu, è un insediamento medievale che sorgeva nei pressi della Chiesa di San Gemiliano.
Viene citato in documenti storici come parte del territorio del Giudicato di Cagliari, una delle entità politiche che governarono la Sardegna nel Medioevo.
Sussua si trovava in un’area agricola favorevole e probabilmente era abitato da una comunità dedita alla coltivazione della terra e all’allevamento.
Con il tempo, a causa di crisi demografiche, pestilenze e cambiamenti socio-politici, il villaggio fu progressivamente abbandonato.
Oggi di Sussua rimangono solo tracce archeologiche e la memoria storica legata alla chiesa che ne costituiva il fulcro.
Chiesa di San Gemiliano
La Chiesa di San Gemiliano è una delle poche strutture sopravvissute che testimoniano l’esistenza di Sussua.
Costruita nella seconda metà del XIII secolo, rappresenta un esempio significativo di architettura romanica in Sardegna.
Caratteristiche Architettoniche:
- Pianta: Rettangolare con due navate parallele, ciascuna dotata di un proprio ingresso e abside.
- Materiali: Realizzata in blocchi di pietra locale, con una struttura solida e austera tipica del romanico.
- Copertura: Le navate sono coperte da volte a botte, sostenute da archi trasversali.
- Portico: Nel XVII secolo fu aggiunto un portico, insieme a una sacrestia e a un alloggio per il custode.
La chiesa si trova in un’area rurale, circondata da un ampio spazio verde che la rende una meta ideale non solo per i fedeli, ma anche per chi desidera immergersi nella pace e nella bellezza del paesaggio sardo.
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