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La chiesa originaria, a tre navate e, forse, tre absidi è stata edificata nella seconda metà dell'XI secolo. Rimangono il fianco sinistro, a settentrione, e il campanile. Intorno al 1200 la chiesa è stata allungata di una campata ed è stata realizzata la nuova facciata. Il tutto è stato inglobato nelle nuove mura cittadine nel secondo quarto del XIII secolo. La nuova chiesa di Sant'Ambrogio è sorta poco più a mare tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento. Per la vecchia chiesa è quindi prevalso l'uso difensivo: le aperture sono state murate e il campanile è diventato una torre.
Dalla facciata, inglobata nella cinta muraria difensiva della città, si può ricostruire l'impianto dell'antica chiesa.
La chiesa a tre navate era lunga circa trenta metri e larga tredici, come si desume dal profilo della facciata: cinque metri nelle navate laterali e otto in quella centrale, la cui linea di spiovente è sostenuta da archetti rampanti, a pieno centro e in cotto.
Nella facciata erano murati numerosi "bacini" in ceramica maiolicata di fattura ispano-moresca, di vario colore, di cui oggi purtroppo restano soltanto pochissime tracce, quasi incolori, e il segno dell'incavo degli altri.
Al centro della campata di mezzo vi è una croce latina a traforo, che sovrasta un'ampia finestra che, in origine, avrebbe potuto essere una trifora.
La porta principale è sormontata da un arco, in grossi conci di arenaria e tufo. Nel lato a settentrione, che sfruttava quello della chiesa preesistente, si aprono due monofore con contorno di mattoni, a strombo interno.
Nell'anno 1924 durante il rifacimento degli argini del torrente Teiro fu rinvenuto un passaggio sotterraneo che da fuori le mura fortificate del borgo conduceva fino alla prima chiesa Betlemmitana di Sant'Ambrogio. All'interno del cunicolo fu trovata una croce bronzea patriarcale, da ritenersi una croce pettorale, tipico ornamento dei vescovi Betlemmitani.
Durante i restauri nel 1951 all'interno della chiesa, dopo lo sbancamento del materiale terroso che da secoli vi si era accumulato, affiorò una costruzione circolare, sopraelevata sul pavimento in cotto e colmata con ceramica medievale, probabilmente con funzione di battistero.
L'intero complesso, dopo gli scavi del 1983 a opera della Soprintendenza è in abbandono e merita certamente un diligente e attivo interessamento da parte delle autorità comunali per sollecitare la Soprintendenza stessa a riprendere gli scasvi con un definitivo intervento che permetta di portare alla luce tutto il pavimento della chiesa e ogni altro manufatto.
La chiesa si trova nel centro di Varazze, quindi buona caccia ma occhio ai babbani!
Una volta trovata la cache (camuffata) vi chiediamo cortesemente di riporla esattamente come l'avete trovata. Grazie.
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