Bruntino (Brüntì in dialetto bergamasco) è una frazione del comune di Villa d'Almè.
La località è un piccolo villaggio agricolo di antica origine, frazione del comune di Villa d'Almè fino al 1566, quando il governo della Repubblica di Venezia lo costituì in Municipio a sé stante, anche se uno statuto del comune risale al 1564.
In età veneta fece parte della quadra di Mezzo, retto da un console e tre sindaci, eletti dal consiglio generale ai quali il console rendeva conto. I tre sindaci, fra l’altro, stabilivano il compenso del console, e potevano scegliere un uomo per ogni famiglia per piantare, per un giorno a proprie spese, castagni nei beni comunali.
Annualmente cambiavano due dei tre sindaci (statuto di Bruntino, 1564).
A quell’epoca contava 35 fuochi e 210 abitanti (Da Lezze 1596).
Il paese tornò frazione dopo due secoli e mezzo su ordine di Napoleone, ma successivamente gli austriaci annullarono la decisione al loro arrivo nel 1815 con il Regno Lombardo-Veneto.
Con l'attivazione dei comuni della Provincia di Bergamo, in base al compartimento territoriale del regno lombardo-veneto, venne collocato, con 324 abitanti, nel distretto I di Bergamo (notificazione 12 febbraio 1816); fu confermato nel medesimo distretto in forza dei successivi compartimenti territoriali delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844; notificazione 23 giugno 1853); nel 1853 il comune contava 354 abitanti
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Bruntino con 320 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Bergamo, circondario I di Bergamo, provincia di Bergamo. Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 387 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867).
Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Bergamo della provincia di Bergamo. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune di Bruntino venne aggregato al comune di Almè con Villa, attualmente denominato Villa d’Almè (R.D. 30 giugno 1927, n. 1177).
Dopo l'Unità d'Italia il paese crebbe da meno di quattrocento a più di seicento abitanti.
Fu con il Regio Decreto 30 giugno 1927 n° 1177, che si tornò a decidere la soppressione del comune riunendolo con Almè e Villa d’Almé nel comune di “Almè con Villa”.
Successivamente con D.Lgs. 11 marzo 1948, dalla scomposizione del Comune di “Almè con Villa”, Bruntino rimane inglobato nella unità amministrativa di Villa d’Almè.
Durante la Resistenza diversi partigiani si rifugiarono qui per nascondersi dai fascisti, vivendo per dei mesi nascosti nei boschi dove sono ancora visibili alcune piccole costruzioni.
Nella località vi sono le seicentesche chiese di cui quella parrocchiale dedicata al Sacro Cuore e il Santuario dedicato a San Mauro.
Popolazione residente nel comune:
abitanti 422 (Censimento 1871);
abitanti 465 (Censimento 1881);
abitanti 607 (Censimento 1901);
abitanti 647 (Censimento 1911);
abitanti 752 (Censimento 1921).
Oggi gli abitanti sono poco meno di 1000.
Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù
Parrocchia della Diocesi di Bergamo. La contrada di Bruntino è stata storicamente parte della parrocchia di Villa d’Almè, con la quale spartiva anche la gestione di un consorzio della Misericordia (Visita Borromeo 1575).
Risale tuttavia al XX secolo la costruzione della parrocchia di Bruntino, consacrata con il titolo del Sacro Cuore di Gesù il 14 dicembre 1935 (Pagnoni 1992).
Con decreto del vescovo Adriano Bernareggi 10 dicembre 1943, la nuova parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Bruntino venne eretta agli effetti canonici, per divisione della parrocchia di Villa d’Almè (decreto 10 dicembre 1943).
La stessa parrocchia venne riconosciuta agli effetti civili con decreto in data 27 settembre 1944, registrato alla Corte dei Conti in data 11 novembre 1944.
Fin dal momento della propria erezione in parrocchia, la chiesa di Bruntino venne annessa alla vicaria foranea di Villa d’Almè, alla quale continuò ad afferire sino alle successive modifiche dell’assetto territoriale della diocesi .
Dal 1971, in seguito alla riorganizzazione territoriale diocesana in zone pastorali (decreto 28 giugno 1971), fu aggregata alla zona pastorale XII, composta dalle parrocchie delle vicarie di Ponteranica e di Villa d’Almè (decreto 28 giugno 1971).
Con l’erezione dei vicariati locali nella diocesi, è entrata a far parte del vicariato locale di Almenno San Salvatore - Ponteranica - Villa d’Almé (decreto 27 maggio 1979).
Relazioni:
smembrata da Villa d’Almè 1943
Compresa in:
vicaria foranea di Villa d’Almè 1943 - 1979
zona pastorale XII 1971 - 1979
vicariato locale di Almenno San Salvatore - Ponteranica - Villa d’Almé 1979 - [1989]
Soprannome degli abitanti
Come tutti gli abitanti della Provincia, anche ai residenti di BRUNTINO è stato attribuito un “soprannome”.
I RASPA SPI'
dati da Wikipedia e Lombardia Beni Culturali
Immagine di fondo da Parrocchia di Bruntino