Il giardino venne progettato da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851 seguendo uno schema molto in voga nell'Ottocento, ovvero non creare uno spazio misurato e geometrico (il cosiddetto giardino all'italiana) ma seguire le forme e le irregolarità naturali del terreno dandogli un'aria più naturale creando appunto un giardino all'inglese (da qui il nome "giardino inglese"). Per rendere l'atmosfera ancora più suggestiva e più esotica, secondo il gusto del periodo, furono inserite piante provenienti da tutto il mondo, scelte in collaborazione con il botanico palermitano Vincenzo Tineo (1791 – 1856), all'epoca Direttore dell'Orto botanico di Palermo.

Il giardino comprende due parti, separate dal viale della Libertà: il bosco e il parterre.
Il bosco, progettato da Basile rispettando le asperità del terreno, è un alternarsi di collinette e piccole valli, attraversato un tempo da sentieri curvilinei in terra battuta e oggi ricoperti dall'asfalto, tra i quali è possibile imbattersi in un tempietto progettato da Ernesto Basile ispirandosi all'architettura normanna e una serra in vetro e ferro battuto (in stato di abbandono, e occasionalmente vittima di vandalismo). Troviamo inoltre numerose sculture sparse per il giardino tra le quali quella di Benedetto Civiletti raffigurante il Kanaris a Scio.
Nel parterre sorge quella che anticamente era denominata "Villa Garibaldi" (da non confondere con il Giardino Garibaldi in Piazza Marina), area verde oggi dedicata alla memoria dei giudici Falcone e Morvillo, dove troviamo il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, inaugurato nel 1891 in occasione dell'Esposizione nazionale che si tenne in quell'anno a Palermo; scolpito da Vincenzo Ragusa, il monumento è arricchito da due rilievi (Lo sbarco a Marsala e La battaglia al ponte dell'Ammiraglio) e dal Leone di Caprera realizzati da Mario Rutelli.
Accanto al monumento ai caduti a Cefalonia è stato eretto un cippo in memoria di Pompeo Colajanni (1906 - 1987) in cui è inciso:
«Pompeo Colajanni, comandante "Nicola Barbato" 1906-1987, partigiano, contribuì alla liberazione dell'Italia dai nazifascisti e al riscatto della Sicilia.»
Nel giardino inglese si trovano opere di Ernesto Basile, Benedetto Civiletti, Vincenzo Ragusa e Mario Rutelli.
ATTENZIONE GLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEL GIARDINO INGLESE POSSONO VARIARE.
(fonte Wikipedia)