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700 anni di Visconti 🛡️🐍 a Besnate Traditional Cache

Hidden : 8/20/2025
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Perché una cache qui?

Besnate è il luogo del cuore di una persona del mio passato. Me lo flexava così spesso, che anche io finii per apprezzarlo, tanto che con la famiglia festeggiammo la Comunione del più piccolo dei miei fratelli proprio a ridosso delle mura del castello, in un buon ristorante che si chiamava, per l’appunto, “Il Castellaccio”, ormai chiuso da molti anni. Il bar che affaccia su questa piazza, invece, è ancora aperto, pur avendo cambiato gestione ogni 2-3 anni (le abbiamo provate quasi tutte).

 

Curiosità

Besnate offre a cittadinanza e visitatori eventi interessanti: dallo storico e molto sentito Minipalio, giunto quest’anno alla 40^ edizione festeggiata con la mega costinata a cura dell’Accademia della Costina di Coarezza e il concerto del celebre coro John Paul II Choir, al silent cinema all’aperto del Cinema Incontro.

 

Ringraziamenti

Ringrazio la Pro Loco di Besnate (specialmente l’Architetto Angelo Puricelli e il tesoriere Corrado Mancuso), non solo per avermi fornito il materiale per la redazione del listing, ma soprattutto per avermi aperto (!) e mostrato l’interno della chiesetta.

 


I Visconti furono Signori di Besnate per molti secoli, dal 997 al 1715.

 

Castello Visconteo

Conosciuto da sempre come “Castellaccio”, è in vista col vicino castello di Jerago a formare quel sistema fortificato a controllo del territorio a nord di Gallarate. Ricordo del predominio Visconteo a Besnate è il biscione, araldica dei Visconti, posto sopra il portone di accesso sud all’antico castello; lo stemma visibile oggi è una copia: l’originario, più grande e scolpito in pietra, venne rimosso circa 90 anni fa.

Si sa poco sull’origine. Nel X secolo era una fortezza, che fu probabilmente ampliata con la nascita del feudo; Besnate era allora parte della contea di Seprio. Con l’arrivo, a metà XIV, del milanese Ambrogio Visconti, il castello fu rafforzato e ampliato, diventando residenza privata della famiglia. Con la costruzione del Palazzo Visconteo, la fortezza perse la sua funzione di dimora e con l’estinzione del ramo besnatese nel 1715, le strutture diventarono private e furono frazionate.

Del castello originario è rimasto poco, poiché trasformato nel corso degli anni in costruzioni civili; le antiche mura del castello sono state negli anni rimaneggiate e sono oggi residenze private. Del castello rimangono la chiesetta di Santa Maria del Castello e, delle due torri, solo quella a nord ad angolo, che, seppur ristrutturata e abbassata, mantiene l’originaria muratura in pietrame e ciottoli.

***

La cache si trova proprio sui resti delle mura del Castellaccio. L’area è molto frequentata e, temendo sparizioni frequenti, ho optato per un contenitore molto banale per il primo giro. Buona geocaccia!

 

Chiesetta (sconsacrata) di Santa Maria del Castello (inizio XV secolo)

Costruita a inizio Quattrocento, nel 1412 venne consacrata da Giovanni III Visconti, arcivescovo di Milano dal 1408 al 1415, forse nativo di Besnate e solito passare qui periodi di riposo. La chiesina fungeva da cappella privata del Castello Visconteo, data la sua vicinanza con lo stesso e in seguito fu utilizzata come battistero.

Della struttura originale oggi rimane solo l’abside con l’affresco , poiché nel corso dei secoli la  chiesa subì diverse modifiche; misurava 18x8 metri, cui si aggiungeva il presbiterio di 6x6 metri.

Il piccolo campanile con una monofora per lato e campana ha tre pilastri che poggiano su un muro d'angolo e il quarto su una grossa trave di noce al di sopra della volta del presbiterio, tra i due muri d'angolo; la copertura è a quattro falde.

Ricostruita nel secondo dopoguerra, la facciata a capanna è caratterizzata da pietra viva e mattoni disposti a fasce alternate; Al centro si apre un portale sormontato da lunetta ogivale e affiancato da due monofore.

All'interno, la navata unica e rettangolare ha un soffitto piano in legno, mentre il coro quadrangolare è coperto da una volta a crociera con decorazioni pittoriche. La parete di fondo dell’abside è interamente occupata da un affresco Cinquecentesco, restaurato più volte: La presentazione di Gesù al Tempio; ai lati dell'affresco sono dipinti alcuni stemmi viscontei.

Ai lati della mensa sono collocate due statue: a sinistra Santa Agnese a destra San Giuseppe.

Notevole anche un armadio in noce massiccio del 1592, tutt’ora presente nella sagrestia, recante in alto la dicitura AURELIUS VICECOMES UTISQUE JURIS DOCTOR FECIT FIERI HOC OPUS ANNO MCLXXXXII: “Aurelio (Visconti) dottore in entrambi i diritti (civile ed ecclesiastico) fece realizzare questo lavoro nell’anno 1592”.

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale la chiesetta servì come deposito della Biblioteca dei Padri Gesuiti dell'Aloisianum di Gallarate per sottrarre molti dei preziosi volumi sia al pericolo di eventuali bombardamenti, sia a probabili manomissioni da parte dei tedeschi, dato che il comando tedesco aveva requisito l'Aloisianum come casa di riposo e ristoro per feriti convalescenti.

Negli anni ‘60 la piccola chiesa ebbe la facciata completamente rifatta e arretrata di 3 metri, il pavimento rifatto in cotto e abbassato di 1,7 metri, idem il tetto.

Da allora la chiesina è stata battistero parrocchiale, pur non avendo le caratteristiche necessarie per svolgere questa funzione; negli ultimi anni il battistero è stato trasferito all'interno dell’adiacente chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo.

Oggi Santa Maria del Castello risulta una chiesa sconsacrata, sebbene venga officiata saltuariamente in occasione di celebrazioni mariane utilizzando un altare mobile.

 

Palazzo Visconteo (1551)

Oltre al Castello e alla chiesa, ai Visconti di Besnate si deve il Palazzo Visconteo, costruito nel 1551 come sede del potere e nuovo luogo di residenza. Voluto da Ercole I Visconti, Giureconsulto e Questore Urbano del Magistrato Straordinario di Milano per 30 anni, si colloca nel centro del paese.

Eretto nel momento di massimo splendore della famiglia besnatese e l’ultima opera eseguita dai Visconti a Besnate, il Palazzo era un tempo affiancato da un vasto parco. Esternamente, nonostante le modifiche, è riconoscibile la struttura originaria, col porticato e la torre. Sulla facciata principale una lapide ricorda l’anno della costruzione.

Il soffitto del salone al pianterreno, oggi sala consiliare, è affrescato con vari disegni e simboli, restaurati negli anni ‘80, di cui non si conosce l’autore né la datazione, mentre nel piazzale antistante si trova un antico pozzo in marmo col biscione visconteo.

Dopo l’estinzione del ramo besnatese dei Visconti, il Palazzo fu abitato da diverse importanti famiglie.

Nel 1952 fu acquistato dal Comune per adibirlo a sede del Municipio.

 

Belvedere “Terrazza sulle Alpi”

Di fronte alla chiesetta si trova una piazzetta panoramica; realizzata recentemente, offre una vista che spazia dal Monviso e dal Monte Rosa al massiccio del Campo dei Fiori e del Sacro Monte di Varese.

Additional Hints (Decrypt)

🧱

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)