Camalò al centro del mondo. Le leggende popolari locali narrano che l'Onnipotente abbia posato proprio qui la punta del compasso per disegnare la Terra, dando vita a un pozzo profondissimo, si dice addirittura fino al nucleo incandescente del pianeta. E dopo più di mezzo secolo, domenica è stata inaugurata in piazza la riproduzione dello storico manufatto. Il pozzo originario, probabilmente di epoca romana, sorgeva dove oggi passa la strada. Negli anni 50 era stato demolito per lasciar spazio a cavalli e auto. E ora il Comune ha recuperato un pezzo di storia del paese: ha tolto la vecchia fontana poco distante dalla chiesa e al suo posto ha fatto realizzare una riproduzione dello storico pozzo.
LA RIPRODUZIONE
La gabbia che funge da coronamento è quella che c'era già nel 1868. Per tutto questo tempo è stata conservata in una casa di Camalò. Adesso è idealmente tornata al proprio posto. L'operazione è costata in tutto 15mila euro. «Abbiamo salvato una parte della nostra storia sottolinea soddisfatto il sindaco Rino Manzan la fontana che c'era prima creava solamente problemi: aveva un costo di gestione che superava i 2mila euro e a volte bisognava andare a togliere l'acqua stagnante. Ora siamo tornati alle origini».
IL SIMBOLO
Dal nuovo pozzo non si può estrarre acqua. Non c'è il collegamento con la falda. Ma il valore simbolico è enorme per Camalò. Già vent'anni fa il gruppo archeologico del Montello chiedeva di ricostruire uno tale e quale a quello storico. Domenica l'obiettivo è stato centrato. La leggenda del centro del mondo non è una semplice battuta. L'esistenza della storia tramandata di generazione in generazione nel corso dei secoli è stata certificata da archeologi e storici. «Nel luglio del 1352 i capifamiglia di Camalò decidono di far riattivare un pozzo. Lo attesta un documento conservato presso l'archivio di Stato di Treviso ha raccontato il docente universitario Giovanni Roman dell'Ateneo di Treviso una nota tradizione orale locale attribuisce ai suoi abitanti lo scavo di un pozzo così profondo da raggiungere addirittura il centro della Terra». E già nel 1859 lo studioso trevigiano Francesco Scipione Fapanni scriveva che «di fronte alla chiesa esiste un grande pozzo profondo, ed osservabile nella scarsezza di acque locali. Vi è un detto volgare: il Creatore piantò a Camalò il compasso per segnare il mondo. La punta del compasso aprì il pozzo. Perciò dicono: Camalò nel centro del mondo».
Nel territorio sono presenti molti capitelli tra quali quello di san rocco che e` situato lungo una vecchia stradina in mezzo alla campagna di Camalo