Secondo la tradizione locale l'eremo venne scavato da San Domenico, intorno all'anno 1000, in un banco fatto di roccia arenaria, travertino, argilla e grafite. Il romitorio fa parte del complesso monastico di Prato di Cordoso, conosciuto dai devoti come il "monastero di Plataneto".Con molta probabilità era inizialmente una modesta costruzione in cui si svolgeva sia la vita comunitaria che quella monastica, quest'ultima testimoniata dalla presenza di resti di grotticelle utilizzate come celle eremitiche. La chiesa venne edificata probabilmente alla fine del '500, con una struttura molto diversa da quella odierna, e presentava sul lato destro una cappella completamente affrescata con alcuni episodi della vita del Santo.
Il paese di Villalago dedica a San Domenico tre feste: la prima il 22 gennaio, in cui si ricorda la morte del Santo avvenuta nel 1031; la seconda il lunedì di Pasqua, durante la quale in processione si portano le reliquie sino al complesso monastico, ed infine la terza, la più importante, il 22 agosto. Nell'800 la statua del Santo veniva portata in processione completamente coperta di serpenti, come ancora oggi avviene a Cocullo. I fedeli usano toccare le pareti dell’eremo o di bagnarsi con l’acqua della grotta per invocare la guarigione e ricevere protezione.
Il percorso è faclle e adatto a famiglie. Si parte dal borgo di Villalago per arrivare al Lago di San Domenico e quindi all l’Eremo.