Dopo aver iniziato il cammino lungo la Tergola possiamo osservare a lato strada un cartello che rappresenta un progetto a cui hanno partecipato le classi 4° A e 4°B delle scuole elementari di Vigonza durante l'anno scolastico 2023/2024 che mirava a sensibilizzare i giovani riguardo alla natura e come aiutare il nostro pianeta.
Qui vicino troverete la cache.
Ora parleremo della flora della Tergola.
LA FLORA
Il Tergola, proprio perché fiume di risorgiva, non ha andamento torrentizio. Le acque fluiscono lentamente soprattutto nel tratto iniziale, che conserva maggiori caratteri di naturalità. Nelle anse e negli slarghi si possono allora trovare piante galleggianti, come le lenticchie d’acqua, oppure radicate al fondo, come l’erba gamberaia, il crescione, la sedanina d’acqua, la veronica acquatica, la menta acquatica e il nontiscordardime delle paludi. Lungo le rive, oltre alle fioriture tipicamente prative, si trovano giunchi e carici e un po’ di cannuccia palustre, il giglio d’acqua, la mazza d’oro comune, la salcerella e il pigamo giallo. Nel territorio di Vigonza, alberi e arbusti sono più comunemente presenti lungo la rete idrica minore e le siepi campestri delle proprietà agricole piuttosto che in prossimità dell’alveo del fiume. Resistono però alcuni piccoli lembi boscati dove si possono incontrare le specie arboree tradizionali più legate all’acqua: ontani e salici (tra questi prevalente il salice bianco), platano ibrido, gelsi, il pioppo nero canadese e il pioppo bianco, acero e olmo campestri, sanguinello, sambuco, robinia e qualche farnia. Tra i salici è quasi scomparso il salice da vimine, un tempo fondamentale per legature di vigne e ceste. Il legno di olmo e farnia, dopo un periodo di immersione in acqua indurisce e per questo, in passato, era usato per pale dei mulini, doghe delle botti, imbarcazioni.