La cache fa parte della serie Produzioni ininterrotte, progetto di valorizzazione della memoria del lavoro che vi porterà ad immaginare storie del territorio bergamasco ormai scomparse (o quasi) che hanno lasciato delle tracce nascoste
Salotto del centro cittadino, per una colazione o un aperitivo, per chiacchierare seduti sulle panchine all’ombra degli alberi, salutare gli anatroccoli del laghetto, passeggiare guardando le bancarelle in ogni stagione, fare un giro sulla giostra dei cavalli a Natale e lanciare i coriandoli a Carnevale.
Nel 1857 a Bergamo arriva la ferrovia, e per collegarla a Città alta viene tracciato un grande asse che collega la stazione ai propilei neoclassici di Porta Nuova. E’ perciò necessario trasformare tutta la zona attorno all’antica Fiera di Bergamo: il progetto complessivo di riqualificazione urbana conserva l’antico impianto ortogonale e viene affidato tramite concorso al giovane architetto romano Marcello Piacentini e fu poi realizzato tra il 1912 e il 1927.
Il grande prato rigoglioso di piante e frutti dove fin dal Medioevo, avveniva una importantissima fiera commerciale di scala europea, è ormai fatiscente e viene trasformata in una piazza di pietra spostando lì le principali istituzioni cittadine e collocando le sedi delle banche e dei principali soggetti economici.
A distanza di un secolo dal concorso bandito nel 1907, nel 2017 l’Amministrazione comunale ha promosso un concorso europeo per rigenerare gli spazi aperti di questo ambito urbano. I lavori sono iniziati nel 2018 e si sono conclusi nel gennaio 2023, in occasione dell’anno di Bergamo e Brescia capitale della cultura.
La Cache is part of the Uninterrupted Productions series, a project aimed at enhancing the memory of labor, which will lead you to imagine stories from the Bergamo area that have now disappeared (or almost) but have left behind hidden traces.
The "living room" of the city center – a place for breakfast or an aperitif, for chatting while sitting on benches in the shade of the trees, greeting the ducklings in the pond, strolling among the market stalls in every season, riding the carousel at Christmas, and throwing confetti during Carnival.
In 1857, the railway arrived in Bergamo, and to connect it to the Upper Town (Città Alta), a major axis was traced, linking the train station to the neoclassical Propylaea of Porta Nuova. It became necessary to transform the entire area around the old Bergamo Fair. The comprehensive urban redevelopment project preserved the original orthogonal layout and was assigned through a competition to the young Roman architect Marcello Piacentini. The work was carried out between 1912 and 1927.
The large grassy field, rich with plants and fruits, where since the Middle Ages an important Europe-wide trade fair took place, had fallen into disrepair. It was transformed into a stone piazza, where the main city institutions were relocated and where the headquarters of banks and key economic players were established.
A century after the competition launched in 1907, in 2017 the City Administration promoted a European competition to regenerate the open spaces of this urban area. Work began in 2018 and was completed in January 2023, in time for the year in which Bergamo and Brescia were named Capitals of Culture.