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PONTE BORBONICO Traditional Cache

Hidden : 8/10/2025
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Il ponte si trova nel territorio dei comuni di Francavilla Angitola e Pizzo Calabro lungo quella che costituiva la via Regia delle Calabrie. Un’opera voluta personalmente da re Ferdinando II di Borbone passato alla storia per la sua politica tesa ad avviare importanti innovazioni in campo tecnologico nel Regno delle Due Sicilie. A lui si deve la costruzione della ferrovia Napoli-Portici, prima in Italia, ed il potenziamento di alcuni impianti industriali tra cui appunto il polo siderurgico tra Serra San Bruno e Mongiana a cui la realizzazione del ponte era destinato.

Ferdinando II volle la costruzione di una strada che collegasse Mongiana al porto di Pizzo. A Mongiana c’era il cuore pulsante del polo industriale dell’epoca. Qui almeno fin dal XVIII secolo si producevano manufatti in ferro e fu anche Fabbrica d’armi. Vi lavoravano 1.500 operai ed era considerata un’eccellenza internazionale. Da qui venivano prodotti anche i famosi fucili da fanteria che costituivano il fiore all’occhiello dell’esercito borbonico.

Venne incaricato l’ingegner Giuseppe Palmieri di progettare e sovraintendere alla costruzione dell’opera. Doveva sostituire rendendo più moderno l’antico ponte murattiano qui presente. Nel 1841 il progetto di Palmieri fu approvato, i lavori furono avviati nel 1845 ed in appena 5 anni il ponte fu completato. Stando ai testi dell’epoca, costò complessivamente 52mila ducati.

Il ponte, costituito da 9 arcate di circa 12 metri su pile alte dai 5 ai 10 metri era un gioiello ingegneristico dell’epoca.
Ma soprattutto per la prima volta era stata utilizzata una tecnica di costruzione unica: la malta era a presa rapida e si solidificava in acqua. Un esempio delle capacità ingegneristica del Regno delle Due Sicilie che è possibile riscontrare tutt’oggi percorrendo questo tratto di strada che conduce a Pizzo

Il ponte viene ricordato nella storia per la battaglia denominata propriamente battaglia del fiume Angitola in occasione de moti del 1948 

Subito dopo le rivolte di Parigi e di Vienna, scoppiarono anche in Italia sommosse e moti rivoluzionari che si diffusero in tutta la penisola. I moti rivoluzionari del 1848 erano essenzialmente di natura liberale e democratica, ed avevano l’obiettivo di sostituire le vecchie strutture monarchiche con la creazione di stati-nazione indipendenti

A questi moti rivoluzionari parteciparono anche gruppi di calabresi con capo Francesco Stocco, originario di Decollatura, quando i Borboni di Napoli fuggivano in Sicilia nella seconda invasione francese del napoletano.

Il Primo scontro tra i soldati del Borbone e i Liberali del generale Francesco Stocco avvenne proprio sul Ponte dell’Angitola. Si batterono da valorosi, ripiegarono solo quando era follia resistere alle soverchianti numerose truppe borboniche.

Attualmente questo gioiello d’ingegneria Borbonica, lasciato nel degrado più totale, è ancora li, intatto, posto come testimone muto di uno dei periodi più fulgidi e floridi nella storia della Calabria.

 

 

Additional Hints (Decrypt)

zntargvp. qbir pv ivrar cerfragngb vy svhzr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)