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AMMONITI AL BENACO EarthCache

Hidden : 9/25/2025
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


Come ci sia arrivata una ammonite lungo il lago del Benaco non lo sappiamo, resta il fatto che c'e' e vorremo far ammirare ai geocachers che passano di qui la sua bellezza.

E' piuttosto facile risalire di molti milioni di anni nel tempo per ricostruire la storia degli animali con guscio, in questo quindi, possiamo dirci fortunati. Se le parti molli di un animale vanno distrutte e disperse poco tempo dopo la sua morte, i gusci invece, si preservano per un lungo periodo di tempo e si possono spesso ritrovare come fossili .

Le  spoglie delle ammoniti si sono fossilizzate all'interno dei sedimenti marini che si sono poi trasformati in roccia, lasciando sulla superficie della pietra il loro caratteristico disegno a spirale. 

I fossili mostrano come certe specie si siano evolute nel corso dei tempi; in molti casi infatti gli animali si sono dovuti sviluppare in rapporto ai cambiamenti del loro ambiente, quali ad esempio le variazioni della temperatura o della distribuzione del cibo disponibile. Alcuni animali sono rimasti invariati, forse perchè appartenenti a nicchie ristrette in perfetta armonia con il loro ambiente.

 Tra i fossili più conosciuti vi sono le ammoniti (un gruppo di Molluschi cefalopodi) comparsi nel Devoniano Inferiore (circa 400 milioni di anni fa) ed estintisi intorno al limite Cretaceo Superiore-Paleocene (65,5 ± 0,3 Ma) senza lasciare discendenti noti. Erano simili al Nautilus che vive ancora oggi. Una curiosità a Whitby, in Inghilterra, si pensava che le ammoniti fossili rappresentassero dei serpenti arrotolati che erano stati decapitati da Santa Hilda, una badessa della Sassonia.

Le ammoniti avevano una distribuzione globale. Svariati generi, ognuno con le  sue caratteristiche peculiari, sono vissuti ciascuno per un periodo relativamente breve di quest’era e ciò rende il gruppo una sorta di bussola temporale per gli studiosi, poiché identificando uno dei loro fossili è possibile datare anche tutti gli altri resti ritrovati nella stessa formazione. Fossili di organismi che, come le ammoniti, hanno avuto ampia distribuzione nello spazio ma presenza ben delimitata nel tempo, vengono definiti fossili guida.

Le ammoniti erano animali di ambiente marino costituite da conchiglie. La conchiglia era composta prevalentemente di carbonato di calcio, sotto forma di aragonite, e in parte di una sostanza organica di natura proteica (conchiolina). La conchiglia era avvolta su sè stessa e divisa tramite dei setti in una serie di scomparti o camere. L'animale occupava solo la camera vicino all'imboccatura della conchiglia (camera d'abitazione). Non appena il mollusco aumentava di dimensioni, si trasferiva più avanti. Le camere più vecchie venivano riempite di liquido e gas mantenuti in determinate proporzioni che venivano regolate tramite una sottile struttura organica tubolare riccamente vascolarizzata chiamata sifone: aumentando la quantità di liquido o di gas, l'animale poteva muoversi verticalmente nell'acqua del mare. Nelle ammoniti le linee di sutura che corrono lungo la giuntura dei diversi setti assumono forme complesse.

Una curiosità  fossili di ammoniti e nautili hanno permesso di ricostruire l’andamento della velocità di rivoluzione della Luna attorno alla Terra
nel corso delle ere geologiche. Infatti le camere in cui è suddiviso il guscio degli esemplari viventi presentano delle laminazioni e ogni giorno si aggiunge una nuova laminazione nell’ultima camera abitata, mentre alla fine di ogni mese lunare l’animale crea e migra in una nuova camera.

PIETRA DI PRUN

La Pietra di Prun ,è una pietra calcarea ricca di fossili, tra cui le ammoniti, che testimonia un antico mare nel Cretaceo Superiore. Le ammoniti, con le loro caratteristiche forme a spirale, sono un elemento distintivo di questa roccia estratta nelle cave dei Lessini veronesi.

Le rocce sedimentarie si riconoscono perché sono sempre costituite da successioni di strati. Tra uno strato e l'altro possono esserci delle lamine, stratificazioni più sottili dovute all'azione del vento e dell'acqua che hanno trasportato il sedimento.

Da un punto di vista geologico, la Pietra di Prun appartiene alla Formazione della Scaglia Rossa basale ed è costituita da calcari micritici fossiliferi. Contiene anche macrofossili come vertebre, denti e spade di squalo, resti di tartaruga, ammoniti, echinodermi e rudiste. La presenza di ammoniti è uno degli elementi più noti e apprezzati della Pietra di Prun, e le conferisce  un particolare valore estetico e paleontologico, si presenta a strati di spessore variabile da 2,5 a 30 cm, con colorazioni rossastre, rosee e talvolta bianco-grigiastre, separati da veli argillosi: questa ultima caratteristica di suddivisibilità in strati favorisce l’estrazione e la lavorazione della pietra. Le lastre vengono localmente denominate lastame. Il colore biancastro e o rosa fino a rosso è dovuto alla presenza di diffusi cristalli di ossidi di ferro (limoniti ed ematiti). Localmente alcune tinte biancastre possono essere dovute a decolorazione secondaria.

La pietra è caratterizzata da inclusioni terrose e argillose, e contiene molti fossili, in particolare grandi ammoniti, che le conferiscono un aspetto nodulare e ondulatorio.

Il tuo compito

1- Qual’è il diametro dell’ammonite?

2- In questo caso potrai vedere anche lo spessore del fossile, quanto misura?

3- In quale era sono apparse le ammoniti e in quale si sono estinte?

4- Secondo te cos’è che conferisce un valore estetico a questa pietra?

5- Opzionale, fai una foto dal luogo dove ti trovi verso il grande lago.

 

          

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