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🐗Fontana del Porcellino🐗 Virtual Rewards 5.0 Virtual Cache

Hidden : 3/15/2026
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   virtual (virtual)

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Geocache Description:


🐗"Il Porcellino di Firenze"🐗

La Leggenda:

Nel cuore di Firenze , sotto la storica Loggia del Mercato Nuovo , si trova uno dei simboli più amati della città: la famosa "Fontana del Porcellino" ma che in realtà è un cinghiale !!!

La statua rappresenta un cinghiale ed è una copia in bronzo realizzata nel XVII secolo dallo scultore Pietro Tacca , ispirata a una scultura romana antica. Nel tempo il “porcellino” è diventato una vera tradizione per i visitatori di Firenze.

Secondo la leggenda, chi vuole assicurarsi un ritorno a Firenze deve compiere un piccolo rituale:

  1. accarezzare il naso del porcellino (noterai che è lucidissimo per quante persone lo toccano ogni giorno!)

  2. mettere una moneta nella bocca

  3. lasciarla cadere nella grata della fontana.

Se la moneta passa attraverso la grata… la fortuna è assicurata e tornerai a Firenze! 🍀


🎯 Per accedere a questa Virtual

Scatta una foto di te (o di un tuo oggetto personale / GPS / mano) mentre tocchi il naso del porcellino o ne metti la monetina in bocca e la lasci cadere nella grata.
Il volto non è obbligatorio in quanto può essere necessario attendere molto tempo per scattare una foto . 

  • I log senza foto saranno cancellati.

  • Rispetta il luogo: è uno dei simboli più visitati di Firenze.

Divertiti e buona fortuna… che il Porcellino ti riporti a Firenze!

La Storia (Fonte Wikipedia) :

Il nome popolare della statua bronzea del "Porcellino" è improprio perché raffigura un cinghiale ferito durante la caccia, il cui originale è un marmo, copia romana di un'opera ellenistica, che papa Pio IV donò a Cosimo I nel 1560, durante la sua visita a Roma . Dell'originale marmoreo, che oggi si trova agli Uffizi , Cosimo II de' Medici commissionò una copia in bronzo a Pietro Tacca nel 1612, destinata a decorare palazzo Pitti . Tuttavia un modello in cera vide la luce solo nel 1620 circa, mentre per la fusione si dovette aspettare il 1633 circa, ritardata delle continue e più urgenti commissioni granducali, come i Quattro mori di Livorno o le due fontane di piazza Santissima Annunziata . Nonostante fosse una copia, la resa di dettagli naturalistici come il pelo dell'animale rivela la straordinaria capacità come bronzista del Tacca, che fu il migliore allevo di Giambologna .

Alcuni anni dopo la fusione Ferdinando II de' Medici decise di trasformare l'opera in una fontana, che è documentata sotto la loggia del Mercato Nuovo almeno dal 1640. Fu probabilmente in questa occasione che il Tacca creò anche il basamento ottagonale, e la vasca bronzea per la raccolta delle acque , decorata da un fitto sottobosco di piante, insetti e animaletti (oggi puro al Museo Bardini), che allude all'ambiente naturale di un acquitrino , non presente nell'originale di marmo e che lo scultore trattò con attenzione veristica, probabilmente usando anche veri animali nel modellato base di cera, come era pratica frequente. Al centro del basamento si apre la piccola vasca anteriore, a forma di fagiolo e compresa nella base, dove cade il rivolo d'acqua che esce dalla bocca del Porcellino.

La fontana aveva una funzione principalmente pratica, oltre che decorativa, perché approvvigionava l'acqua ai mercanti che commerciavano sotto la loggia, che a quel tempo erano specializzati nella compravendita di stoffe pregiate quali sete, broccati e panni di lana. La collocazione originaria, come documenta un ricco materiale fotografico e grafico, era a levante, davanti all'omonima spezieria del Cinghiale , lungo via Por Santa Maria .

Proprio l'uso continuativo del getto d'acqua (raggiunto da dietro passando sui rilievi della base) portò a una accentuata abrasione del metallo, che indusse in un primo momento a montare una ringhiera di protezione su disegno di Mariano Falcini ea sistemare in aderenza alla ringhiera una fontanella per un più pratico approvvigionamento dell'acqua (1854), quindi a rinnovare del tutto la base con una nuova modellata da Giovanni Benelli (1856), ovviamente ispirata alla precedente ma comprendente varianti significative dovute all'impossibilità di leggere correttamente le forme originarie dell'opera. La nuova base fu fusa da Clemente Papi , che nell'occasione provvide anche a restaurare la figura dell'animale (1857).

Nel 1928, per facilitare la viabilità lungo la trafficata strada di via Por Santa Maria , la fontana venne spostata nella posizione attuale sul lato sud, davanti all'odierna ex- Borsa Merci . L'anima del basamento, ammattonata, venne rifatta ei materiali originali vennero rimontati nel lapidario sotterraneo del Museo di San Marco .

Dopo la seconda guerra mondiale, essendosi radicato l'uso di sfregare il muso dell'animale per ingraziarsi la Fortuna e auspicare (per il turista occasionale) un ritorno a Firenze, si è posto il problema di una consunzione della stessa fusione del cinghiale del Tacca. Così, nel 1998, l'intera fonte è stata rimossa e sostituita da una copia che riproduce con grande fedeltà i punti di abrasione dell'originale e le varie patine superficiali, realizzata dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli nel 1988, come ricorda esplicita un'incisione sul bordo destro.

L'originale statua è dal 2004 al museo Bardini , vicina sia al consunto basamento originale, sia a quello di Clemente Papi.


Premi virtuali 5.0 - 2026-2027

Questa cache virtuale fa parte di una serie limitata di cache virtuali create tra il 3 febbraio 2026 e il 3 febbraio 2027. Solo 4.000 proprietari di cache hanno avuto l'opportunità di nasconderne una. Scopri di più sulle ricompense virtuali 5.0 sul blog di Geocaching .


 

English Version 

🐗 The Porcellino of Florence 🐗

The Legend

In the heart of Florence, beneath the historic Loggia del Mercato Nuovo, stands one of the city's most beloved symbols: the famous Fontana del Porcellino.

The statue actually represents a wild boar and is a bronze copy created in the 17th century by the sculptor Pietro Tacca, inspired by an ancient Roman sculpture. Over time, the “Porcellino” has become a true tradition for visitors to Florence.

According to legend, if you want to ensure that you will return to Florence one day, you must perform a small ritual:

  • rub the Porcellino’s nose (you will notice it is very shiny because thousands of people touch it every day!)

  • place a coin in its mouth

  • let the coin fall into the grate of the fountain

If the coin falls through the grate… good luck will follow you and you will return to Florence! 🍀


🎯 To log this Virtual

Take a photo of yourself (or a personal item / GPS / hand) while touching the Porcellino’s nose or while placing a coin in its mouth and letting it fall into the grate.

Your face is not required, as it can sometimes take quite a while to take a photo due to the large number of tourists visiting this place.

Logs without a photo may be deleted.

Please respect the location: this is one of the most visited landmarks in Florence.

✨ Have fun and good luck… may the Porcellino bring you back to Florence!


The History (source: Wikipedia)

The Porcellino (transl. "Piglet") is the local Florentine nickname for the bronze fountain of a boar. The fountain figure was sculpted and cast by Baroque master Pietro Tacca (1577–1640) shortly before 1634,[1] following a marble Italian copy of a Hellenistic marble original, at the time in the Grand Ducal collections and today on display in the classical section of the Uffizi Museum. The original, which was found in Rome and removed to Florence in the mid-16th century by the Medici, was associated from the time of its rediscovery with the Calydonian Boar of Greek myth.[2]

Tacca's bronze, which has eclipsed the Roman marble that served as model,[3] was originally intended for the Boboli Garden, Florence, then moved to the Loggia del Mercato Nuovo; the fountain was placed originally facing east, in via Calimala, in front of the pharmacy that by association gained the name Farmacia del Cinghiale (Italian for "Boar"). To gain more space for market traffic it was later moved to the side facing south, where it still stands as one of the most popular features for tourists. The present statue is a modern copy, cast in 1998 by Ferdinando Marinelli Artistic Foundry and replaced in 2008, while Tacca's bronze is sheltered in the new Museo Stefano Bardini in Palazzo Mozzi.[4]

Visitors to the Porcellino put a coin into the boar's gaping jaws, with the intent to let it fall through the underlying grating for good luck, and they rub the boar's snout to ensure a return to Florence, a tradition that the Scottish literary traveller Tobias Smollett already noted in 1766,[5] which has kept the snout in a state of polished sheen while the rest of the boar's body has patinated to a dull brownish-green.[citation needed


Virtual Rewards 5.0 (2026–2027)

This Virtual Cache is part of a limited release of Virtual Caches created between February 3, 2026 and February 3, 2027.

Only 4,000 cache owners were given the opportunity to hide one.

Learn more about the Virtual Rewards 5.0 on the blog of Geocaching HQ.


 

Additional Hints (Decrypt)

Evpbeqn yn Sbgb !! / Erzrzore gur cubgb !!

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)