
1. Le Origini e la Famiglia Mosterts
Sebbene il nome sia legato indissolubilmente a Somma Lombardo, le radici dell'azienda sono internazionali:
- L'arrivo in Italia: La storia inizia con la famiglia Mosterts, di origini olandesi, che si trasferì in Italia all'inizio dell'Ottocento.
- La fondazione (1867): Ermanno Mosterts fondò ufficialmente il Lanificio Somma nel 1867. Inizialmente l'attività non era situata a Somma ma a Milano, in via Quadronno.
- Il trasferimento: Solo successivamente la produzione si spostò nel Varesotto, un'area strategica per la disponibilità di acqua e la consolidata tradizione manifatturiera.
2. L'Età dell'Oro e l'Eccellenza Produttiva
Nel corso del XX secolo, il Lanificio divenne celebre in tutto il mondo per la qualità dei suoi filati e, in particolare, per le sue coperte.
Il Marchio del Pavone
Uno degli elementi più iconici dell'azienda è il suo logo, un pavone, considerato uno dei vertici del design grafico industriale italiano. Simboleggiava la nobiltà delle materie prime e la varietà dei colori.
3. Crisi, Acquisizione e Brand Contemporaneo
Come molte realtà del comparto laniero italiano, il Lanificio affrontò sfide strutturali alla fine del secolo scorso:
- L'ingresso nel Gruppo Gabel (1996): Per preservare il valore del marchio e il know-how tecnico, nel 1996 l'azienda fu acquisita dal Gruppo Gabel, colosso tessile comasco.
- Somma 1867: Sotto la nuova gestione, il brand è stato riposizionato come "Somma 1867", diventando il marchio premium del gruppo. La produzione si è aperta a tutta la biancheria per la casa, mantenendo il focus sulle iconiche coperte in lana e cashmere.
4. L'Area Ex-Lanificio oggi: Archeologia e Rigenerazione
Tanto si è discusso, ma niente di concreto si è mai veramente fatto. L’area del "Musterz", come la chiamiamo a Somma, è da decenni un’area chiusa e degradata. Gli alberi hanno progressivamente sostituito i lampioni interni della fabbrica e l’erba è ormai alta metri.
Nonostante le promesse della politica e dell'industria, nessun progetto è mai stato messo realmente in opera, lasciando il complesso in uno stato di decadenza silenziosa.
Curiosità
Cresciuto in una famiglia meridionale, ho sempre sentito parlare con riverenza delle coperte di Somma. Dicevo ai miei parenti: "Ma le fanno nel mio paese!". Era la verità: un tempo, specialmente al Sud, il corredo di ogni nuova famiglia non poteva dirsi completo senza una coperta marchiata Somma, autentico simbolo di dote e qualità.
La Cache
Osservate i due ingressi con i leoni su entrambi i lati della strada: Somma è, d’altronde, la città dei tre leoni. Un tempo il Lanificio non occupava un solo lato della via, ma si estendeva su tutta l’area attuale del parcheggio, arrivando fino alla cabina Enel all’inizio di via Visconti.
OSSERVATELI DA VICINO.
Vi ho detto tutto.