Grotta di Battiferro, la maggiore fra le caverne visibili a mezza costa, posta nei pressi del Convento di Palazzolo.
Secondo quanto riportato, sarebbe parte di un abitato risalente all’Età del Ferro (II millennio – I millennio a.C) e questo speco rappresenterebbe, inoltre, un esempio singolare di “fucina naturale per la lavorazione dei metalli“.

In sostanza, le miriadi di caverne che costellano la parete a mezza costa, potrebbero costituire un complesso i cui abitanti sfruttarono e rimodellarono la cavità maggiore per trasformarla in un enorme forno da destinare a una forma di siderurgia primitiva.
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