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Area di Servizio Cantagallo
Cache gemella di GCBNZXA Una chiesa in Autogrill di Riki_22 e Ghiro64.
La struttura a ponte dell'Autogrill consente, con un'unica sosta, di cercare due cache e prendere nel mezzo un caffè!
L'Autostrada del Sole è una infrastruttura di oltre 750 km che collega Milano e Napoli, voluta dal Governo italiano, in particolare dall'allora ministro dei Lavori Pubblici ing. Romita, e realizzata tra il 1956 e il 1964. L'inaugurazione in occasione del completamento dell'opera avvenne il 4 ottobre 1964 alla presenza dell'allora Presidente del Consiglio Aldo Moro.
L'opera aveva un enorme valore politico oltre che economico, per la creazione concreta di una rete stradale a scorrimento veloce che univa il Nord e il Sud Italia, passando dalle regioni interne dell'Appennino.
IL MOTTAGRILL CANTAGALLO

Gli architetti Melchiorre Bega (1898-1976) e Lieuwe Op’t Land (1923-2020) progettarono una avvenieristica stazione di servizio sull’Autostrada del Sole, tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, all’inizio del tratto appenninico.
Venne inaugurata il 29 aprile 1961, alla presenza del Sottosegretario alla Pubblica istruzione Giovanni Elkan (1910-1997) e dell’Arcivescovo di Bologna cardinale Lercaro (1891-1976).
Il Mottagrill Cantagallo appariva come una struttura a ponte sulla carreggiata, lunga 70 metri e alta 13, decorata di pennoni e bandiere come un transatlantico. l'originale profilo a M è di per sè una evidente insegna pubblicitaria. Era (ed è rimasto per più di mezzo secolo) l’autogrill più grande d’Europa: ci lavorano in tre turni più di 150 persone.
Grazie anche alla possibilità di accedere con le auto dall’esterno dell’autostrada, divenne di gran moda andare a pranzo alla domenica nel ristorante del Mottagrill Cantagallo, con vista sul traffico stradale (!). La cartolina presente come immagine di sfondo testimonia il valore "turistico" in sé dell'opera
L’idea degli autogrill ha origine nel 1947, con il primo chiosco di ristoro aperto da Mario Pavesi sull’autostrada Milano-Torino.
LE AREE DI RISTORO CON STRUTTURA A PONTE
Costruiti per essere accessibili da entrambi i lati della strada, i ristori a ponte abbattono i costi di gestione e presentano strutture architettoniche interessanti. Sono infatti veri e propri ponti coperti che racchiudono molti servizi per i viaggiatori.
Il primo al mondo è stato realizzato nel 1957 negli Stati Uniti a Vinita (Oklahoma) tutt’ora funzionante, è oggi gestito da una nota catena di fast food.
Negli stessi anni in Italia ne sono stati costruiti quattordici, dodici dal gruppo Pavesi e due dalla catena Motta. Con le loro forme sono diventati un’icona del boom economico del dopoguerra e in alcuni casi hanno anche ottenuto riconoscimenti internazionali.
Il primo ristoro a ponte in Italia e in Europa fu costruito a Fiorenzuola d’Arda, sempre sulla A1 nel 1959. A realizzarlo fu la catena Pavesi su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti. Tutt’ora funzionante, oggi è gestito dalla società Autogrill..
Gli Autogrill a ponte, icone del boom economico degli anni Sessanta, oggi cedono il posto ad architetture sostenibili e integrate nel paesaggio.
UN FATTO DI CRONACA

Siamo alla fine di giugno del ’73 e al ristorante dell’area di servizio alle porte di Bologna arriva per pranzare, proveniente da Trieste e diretto a Roma per colloqui col Capo dello Stato, Giorgio Almirante, a capo del Movimento Sociale Italiano, partito della Destra. Con lui la moglie Assunta, il figlio e dei collaboratori.
Il gruppo fa a tempo giusto ad assaggiare un primo, quand’ecco che tutto il personale del Cantagallo gli si materializza davanti con le braccia incrociate: sciopero.
Il direttore di sala, Nicola Colamonico, spiega:
«Il personale è in sciopero contro la sua presenza in questo locale e si rifiuta di servirle frutta e caffè».
Molti lavoratori provengono dalle colline attorno a Sasso Marconi. Troppo fresco il ricordo della strage nazifascista del 29 settembre 1944 di Marzabotto, con 1830 morti (vedi , per ospitare un rappresentante del partito erede della Repubblica Sociale di Salò
Niente frutta e neppure il pieno di benzina.
Pochi giorni dopo una squadraccia (organizzata dal gruppo estremista di destra Ordine Nuovo) tornò al Cantagallo dove con spranghe e bastoni fece danni e ferì due dipendenti.
Per quei 30 minuti di sciopero ben 16 lavoratori andarono a processo (assolti due anni dopo). Così il gruppo politico-musicale «Il canzoniere delle Lame» pubblicò un 45 giri con i cui proventi si pagarono le spese legali ai dipendenti.
