Le Sentinelle di Viale Thovez
Sulla collina torinese, poco distante da Piazza Crimea, esistono due piccole strutture che molti attraversano senza notare.
Eppure sono lì da oltre un secolo.

Sembrano uscite da una fiaba dimenticata: piccole architetture simmetriche, silenziose, quasi a sorvegliare un ingresso ormai separato dal tempo. Oggi vengono chiamate “Le Sentinelle”, un soprannome nato probabilmente dal loro aspetto e dalla posizione che occupano, ferme ai lati del passaggio come custodi discreti della collina torinese.
Dietro di loro si trovava Villa Quiete, già Vigna Righini, una delle numerose vigne residenziali che tra Sei e Ottocento caratterizzavano il paesaggio della collina. Nel 1738 la proprietà fu acquistata dal musicista Giovanni Antonio Giay, per poi passare nel 1754 alla famiglia Righini. Come molte residenze collinari dell’epoca, anche questa vigna era circondata da giardini ornamentali, ninfei e ingressi monumentali pensati non per difendere, ma per stupire chi arrivava.
Ancora oggi, oltre alle Sentinelle, sopravvivono tracce di quel mondo: resti di un ninfeo semicircolare in mattoni, dettagli architettonici e scorci che raccontano una Torino ormai scomparsa, quando la collina era un paesaggio di vigne aristocratiche immerse nel verde. Purtroppo oggi sono molto trascurate, specie quella di sinistra, la struttura lignea non trattata si sta deteriorando e molti vetri sono rotti.
La funzione precisa delle Sentinelle non è mai stata chiarita del tutto. Le loro forme richiamano il gusto eclettico e romantico della collina torinese tra Otto e Novecento, dove elementi neogotici e dettagli ornamentali venivano usati per creare piccoli scenari architettonici immersi nel verde.Probabilmente erano elementi scenografici legati all’accesso della proprietà, simboli di prestigio e rappresentanza. Forse proprio questo contribuisce al loro fascino: non monumenti celebri, ma piccole presenze immobili che continuano a osservare chi passa, sospese tra storia documentata e immaginazione.
La Multi
La cache NON si trova presso le Sentinelle.
Per ottenere le coordinate finali dovrete osservare attentamente la balaustra in ferro battuto che delimita la Sentinella di sinistra (quella isolata) dalla strada.
Contate il numero totale delle piccole cuspidi trilobate (fleuron), senza considerare le grandi punte a freccia che separano i pannelli della cancellata.
Inserendo il numero corretto in Certitude otterrete:
- le coordinate finali della cache;
- un piccolo indizio per il recupero.
Puoi convalidare la soluzione del tuo puzzle con
certitude.
Informazioni sulla cache
- Contiene solo il logbook, portare una penna.
- E' presente una piccola ranocchia fluo per chi effettua l'’FTF
Si raccomanda la massima discrezione durante la ricerca e il riposizionamento.
Lasciate tutto esattamente come trovato e rispettate il luogo e le abitazioni vicine.