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Chiesa Parrocchiale di San Massimo Traditional Cache

Hidden : 8/12/2026
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Le origini di questo luogo di culto risalgono al periodo paleocristiano alla fine del V secolo; la dedicazione a San Massimo si riferisce al vescovo di Torino (ca. 395-415 d.C.) o, più probabilmente, al suo omonimo successore dal 452 al 465. L’edificio paleocristiano fu edificato su un preesistente edificio romano; furono in gran parte riutilizzati i muri perimetrali ed il colonnato interno e, sul lato breve occidentale, fu impostata la facciata, sfondando il lato opposto per la costruzione di un’abside. Il rinvenimento, ancora in situ, di due basi di colonne, di molte lastre in pietra destinate a ripartire i carichi delle colonne sulle fondazioni e il ritrovamento di un frammento di capitello corinzio (IV-V secolo d.C.) fanno supporre che la divisione interna dell’edificio paleocristiano riprendesse quella romana, a tre navate divise da colonnati. (parte di questi ritrovamenti sono visibili presso il Museo di Antichità di Torino) La chiesa nel medioevo ha subito diversi rimaneggiamenti e nel XII secolo aveva un aspetto “romanico”: i pilastri, gli archi, l’abside e la facciata dell’epoca furono costruiti “appoggiandosi” alla basilica preesistente.ù Dal 1600 in poi, a causa della lontananza dal centro urbano la chiesa venne declassata a cappella campestre e quindi abbandonata: la struttura fatiscente venne in parte demolita e i materiali edili ricavati venduti. Nel 1725 vennero eseguiti notevoli interventi strutturali e i lavori di rifacimento della facciata e della struttura conferendo un impianto barocco ed una riduzione di superficie, che si potrebbe definire come una ulteriore fase costruttiva dell’edificio che all’epoca appariva composto da un’unica navata a pianta rettangolare con abside semicircolare; a destra dell’altare maggiore vi era un piccolo transetto con relativa abside; l’edificio era coperto da una volta a botte lunettata e l’abside centrale coperta da una volta a quarto di sfera. La facciata era a intonaco con quattro lesene e un frontone curvilineo (l'immagine di sfondo di questa cache è una foto precedente all'ultimo restauro) Nel 1949 si procedette a un restauro che ha consentito una lettura dei vari periodi storici, però ha comportato una ricostruzione ideale che ha lasciato visibile ben poco della antiche strutture. Durante questi scavi all’interno della navata meridionale sono state ritrovate alcune tombe di età altomedievale Oggi la Chiesa appare con una facciata in cotto con archetti e lesene e coperta da tetto a capriate. Le tre absidi presentano una muratura omogenea, quella sud ha archetti e lesene. L’interno della chiesa è a tre navate con pilastri quadrati, le pareti sono intonacate; nell’absidiola sud vi è la statua lignea di san Massimo, eseguita intorno al terzo decennio del sec. XV, stilisticamente vicina a modelli jaqueriani. La cache è posizionata nei pressi di quello che era (fino al 1949) l’ingresso al sagrato della chiesa di San Massimo

Additional Hints ()

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Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)

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