“ ... HIC MANEBIMUS OPTIME...”
"Qui resteremo ottimamente"
ARENZANO
Le origini di Arenzano (in genovese Rensen) sono legate a uno stanziamento romano di epoca tardo imperiale.
La storia di Arenzano è contrassegnata dalla dedizione ai valori del lavoro e della fede: popolo di contadini e uomini di mare si cimentarono prevalentemente, fino al XIX secolo, nell'agricoltura, nella marineria, nella cantieristica. In particolare nell'800, dopo l'occupazione piemontese, si verificò una certa ripresa legata allo sviluppo dell'attività cantieristica e di altre industrie quali le cartiere, le fornaci e le filande.
Dal '500 le incursioni dei pirati spinsero le autorità a dotare il borgo di fortificazioni (specie nel sito dell'attuale piazza Mazzini e sulla Punta del Pizzo) e di torri di avvistamento: di queste costruzioni resta oggi la cosiddetta Torre dei Saraceni, accanto al Santuario del Bambino Gesù di Praga.
Con l'epoca moderna Arenzano si sviluppa come località di villeggiatura e di vacanza che diventa Comune autonomo.
Ad aprire definitivamente la porta al turismo è la linea ferroviaria: nascono in seguito la passeggiata a mare, gli alberghi, gli stabilimenti balneari. Una vocazione che continua fino ai giorni nostri, epoca in cui Arenzano diventa al contempo area residenziale della vicina Genova.
LA VILLA
Costruita seguendo fedelmente i canoni delle tipiche ville genovesi, vanta un parco di ben 35.000 mq. Inizialmente di proprietà della famiglia Grimaldi, fu acquistata nel 1849 dalla ricca famiglia Figoli, nome di primo piano nel panorama commerciale ed industriale dell'epoca.
Fu proprio il Conte Figoli a riportarla al suo antico splendore a seguito di numerosi restauri, quando decise di trasferirvi la residenza e dedicare molto tempo alle sue cure.
Il poeta Giosuè Carducci, che ne fu ospite, ne rimase affascinato al punto da dedicarvi una poesia che successivamente venne adattata per la cittadina arenzanese.
Villa Figoli è diventata proprietà del Comune di Arenzano dal 14 dicembre 2012. Secondo leggende metropolitane - di cui non è dato conoscere la fondatezza - è stata pagata a caro prezzo, nonostante la necessità e l'urgenza di liquidità della Provincia di Alessandria, ormai sull'orlo del fallimento, che fino ad ora la utilizzava come colonia estiva.
Unica cosa certa è che la villa e le sue dipendenze si trovano in condizioni fatiscenti e richiederanno molto tempo e denaro per il recupero.
“Dopo il restauro, il parco ritornerà ad essere splendida cornice per gli spettacoli, mentre la villa ospiterà la scuola di formazione dell’Accademia Marina Mercantile e diverrà inoltre sede da utilizzare per attività culturali e istituzionali” ha dichiarato la Sindaco Maria Luisa Biorci.
IL CACHE
E' nascosto all'interno del parco, in un punto fuori dal sentiero, in prossimità della villa. Vi sono due punti di accesso: uno più vicino al cache ma che vi priverebbe della bellezza del parco ed uno sul lungomare.
AVVERTENZE E RACCOMANDAZIONI
1) RICOLLOCAZIONE DEL CACHE
Il cache è oggetto di frequente manutenzione. E' facile, tuttavia, incorrere in perdite o esposizioni eccessive ai geomuggles. Si prega pertanto, di riporre il cache esattamente come indicato nelle foto spoiler.
2) REGISTRAZIONE
La veridicità dei ritrovamenti è fondamentale per garantire una manutenzione programmata ed efficiente. Al termine di ogni sessione di manutenzione verrà pubblicata foto del registro delle firme. Verranno eliminati tutti i ritrovamenti che non trovino riscontro.
Grazie per la collaborazione.