*BRING A PEN AND YOUR CURIOSITY*
[ITA]
Il paese di Gosaldo, compreso nel Parco Nazionale della Dolomiti Bellunesi, ha dedicato un monumento al Kontha. "Kontha" era il nome con il quale i seggiolai (caregheta, in dialetto) chiamavano se stessi nel cosiddetto scabelament del contha, il particolare codice linguistico con il quale comunicavano i seggiolai del luogo per non farsi capire da estranei. L'attività dei seggiolai, attestata nella zona sin dal '500, assunse grandissima importanza sul finire dell'800, quando la crisi dell'attività mineraria indusse la quasi totalità della popolazione maschile a riprendere questo mestiere. Si trattava di un lavoro tutt'altro che facile, soprattutto perché i seggiolai erano costretti ad una vita seminomade, spostandosi per tutta l'Italia e all'estero. Tra gli strumenti del "kontha": la CÀORA, una morsa sulla quale si sta comodamente seduti e dove un sincrono e contrario movimento degli arti facilita la lavorazione del legno. Coltelli a due mani, punte da trapano di sole due misure, un coltello appuntito, un’accetta per spaccare il legno grezzo e pochi altri attrezzi per rifinire. Poi la PAGLIA, specie erbacea del genere Carex, pianta degli ambienti acquatici. Prodotto magico; tanto esile in natura, quanto resistente e duraturo una volta attorcigliato.
A pochi metri dal monumento, una ben fatta tabella panoramica delle montagne di fronte, tra le quali le vette del Feltrino e il Piz di Sagron. Alle vostre spalle, le Pale di San Martino meridionali con la vetta più alta di Gosaldo, la Croda Granda.
Poco lontano, nella piazza principale di Don di Gosaldo (sede comunale) è assolutamente da visitare il Museo etnografico del Seggiolaio.
[ENG]
Gosaldo, part of Dolomiti Bellunesi National Park, built a memorial in honor of El Kontha. "Kontha" was the way the chair-makers (caregheta, in local dialect) called themselves in the so called scabelament del contha, a linguistic code that chair-maker used to speak among themselves. Many people here were chair-makers, especially in 19th century, after the mines-slump. It was an hard work, and many of them had to emigrate.
Near the memorial there's a panorama-table that shows the mountains in front of you: Feltre's peaks and Piz di Sagron. If you turn 360° you'll see southern Pale di San Martino, with the Croda Granda, highest Gosaldo peak.
Not far from the memorial, in the main square, there's the interesting hystorical museum Museo etnografico del Seggiolaio
sources: wikipedia.org - laboratoriosagronmis.blogspot.it/