Il sistema stradale romano già nei primi secoli della Res Publica correva lungo la penisola e consentiva agli eserciti consolari di spostarsi verso le prime province conquistate, come ad esempio la Sicilia e la Gallia Cisalpina. Al momento della massima espansione dell'Impero la rete viaria romana misurava oltre 80.000 chilometri, ripartiti fra 24 strade che si irradiavano da Roma verso l'Italia e altre che toccavano tutti i territori dell'Impero, dalla Britannia alla Mesopotamia, dalle Colonne d'Ercole al Mar Caspio.
The Roman road network spread the Italic peninsula already during the Republican age so that legions were able to move from Rome to the first conquered provinces, as for instance, to Sicily and Cisalpine Gaul. At the top of the empire's expansion, the road system was over 80,000 km long, based on 24 roads irradiating from Rome to all the territories, spreading from Britain to Mesopotamia, from Hercules'pillars to the Caspian Sea.
La Collatina conduceva inizialmente all'antica città latina di Collatia (oggi identificata probabilmente sotto il quartiere de La Rustica) e poi prolungata almeno all'attuale Castello di Lunghezza. Partiva distaccandosi dalla Via Tiburtina a pochi metri dalla Porta del recinto delle Aureliane avente lo stesso nome.
In questo punto ti trovi esattamente dove passava l'antica Collatina, essendo il vialetto in ghiaia che parte dal cancello del parco l'ideale continuazione del tratto di strada antica che puoi vedere entrando nel parco e facendo poco più di 100 metri.
The Collatina led since the beginning to La Rustica district (the ancient Collatia) and then extended to where today il the Castelle di Lunghezza (Lunghezza's castle). The road begun from Via Tiburtina, a few meters away from the Porta Tiburtina in the Aurelian walls.
Here at the GZ you are exactly where the ancient road was because it is the exact direction from the road remains you can see inside the park.
Qui trovi il suo tracciato approssimativo (this is more or less the path): http://www.signaromanorum.org/archives/923 .
Questa è la 14° cache di una serie dedicata ai tracciati delle strade consolari romane ancora esistenti nel territorio di Roma. Si tratta di cache situate nei luoghi dove il tracciato conserva meglio la sua presenza.
This is the 14th cache out of a series dedicatated to the Roman roads still existing in modern Rome. Usually the cache is hidden close by the best preserved part of the ancient road.
Qui la serie completa / The whole series is :
- 23. Vitellia
- 24. Satricana
Brevi vie di comunicazione che si trovano a Roma, con relative rimanenze, sono relative ai diverticoli, ovvero delle strade di raccordo tra le consolari, destinate ad un traffico minore. Se ne trovano alcune nei segg. posti :
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- raccordo detto Salaria Vetus, dall'antica porta Collina alla Salaria Nova (passava sotto Porta Pinciana)
- diverticolo accanto alla rimessa ATAC di Tor Sapienza, tra Praenestina e Labicana
- diverticolo nel parcheggio sotterraneo di Ikea Anagnina
- diverticolo di raccordo tra Via Latina e Labicana al civico 82 di Via F.Luscino
- diverticolo dentro il Parco dei Fumetti a Mezzocammino, tra Ostiense e, probabilmente, la Laurentina
- diverticolo nel Parco dei Ravennati presso il borgo di Ostia Antica
Shorter roads joining the above ways, called diverticula (shortcuts), and still having remains, are:
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- the so called Salaria Vetus, from the ancient Collina gate to the Salaria Nova (going through Porta Pinciana)
- diverticulum in Via Balestrini, between Praenestina and Labicana
- diverticulum in the undergroung parking lot of Ikea Anagnina
- diverticulum joining Via Latina and Labicana by Via F.Luscino,82
- diverticulum inside the Parco dei Fumetti in Mezzocammino district, between Ostiensis and, probably, the Laurentina way
- diverticulum in Parco dei Ravennati park in Ostia Antica.

Questo cache è ideato dagli autori del sito Signa Romanorum, i segni dei Romani, quello che ci hanno lasciato a perenne memoria delle loro virtù e abilità.
This cache has been created by website authors of Signa Romanorum, the Roman signs, what they left to us ad neverending memory of their virtues and abilities.