Una piacevole passeggiata nel Parco
della Valle del Curone.
Il Parco della Valle del
Curone comprende un'area molto diversificata in cui
sono presenti, oltre a zone di rilevante interesse ambientale,
anche centri urbani, insediamenti produttivi, aree destinate
all'agricoltura e all'allevamento accanto a monumenti
architettonici di grande valore artistico e culturale. Il
Parco coincide con l'estremo lembo verde, e comunque ricco di
elementi naturali, della Brianza
sud-orientale, compenetrandosi con la pianura agricola ed
industriale, ai bordi delle ultime propaggini della
conurbazione metropolitana milanese.
Presso Cà del Soldato si trova il
Centro Parco che è sede del gruppo di Guardie
Ecologiche Volontarie (G.E.V.), attive sul territorio con funzioni
di educazione ambientale, vigilanza e interventi di salvaguardia
dell'ambiente.
L'origine del nome di tale cascinale, abitato fino al 1987, riporta
alla memoria antiche battaglie. Una leggenda narra di un soldato
napoleonico diretto in Russia che, rapito dal paesaggio e dalla
quiete del luogo, decise di fermarsi dando il nome alla cascina. In
realtà, la cascina compare già con questo nome su una mappa
risalente ad una visita pastorale di San Carlo Borromeo nel 1564,
ben prima di Napoleone. Forse il collegamento al soldato è quindi
di epoca romana.
Cà del Soldato dispone di un piccolo
museo aperto il sabato e domenica, in cui il
visitatore può osservare la fauna presente nel Parco ed i diversi
ambienti che lo caratterizzano.
Esternamente è attrezzata per la sosta degli escursionisti con
servizi igienici e grandi tavoli.
In Ottobre si possono raccogliere tante
castagne.
La cache: dal parcheggio prendi il sentiero per
la Cà Soldato e vai alle coordinate N 45° 42.892 E 9° 22.414, a
queste coordinate troverai lo Gnomo,
"interrogalo" e ti dirà le coordinate finali della cache.
Per trovare la cache dovrai raggiungere la Cà Soldato e prendere il
sentiero 11 per Valfredda.
La cache è ben nascosta e come aiuto vi dico che è tra una grossa
pietra e il legno su cui passerete.