Cà del Ferée
- Arogno
Le fabbriche, il nucleo di
cà del Ferée e il lavatoio
"A volte le persone
fanno il destino dei popoli. È il caso di Arogno, villaggio di
montagna che, come tanti altri, avrebbe conosciuto la spopolamento,
se un'industria di orologi non avesse trattenuto molti dei suoi
abitanti dal desiderio, o dalla necessità, di abbandonarlo. Per gli
arognesi la fabbrica, come è sempre stata chiamata sbrigativamente
la Fabbrica di orologi Manzoni & Figli sorta nel 1873, è stata
l'ancora di salvezza in periodi in cui il lavoro scarseggiava e le
risorse erano minime. Lavorare in fabbrica significò per molti
mantenere le radici nel paese, potersi dedicare alla vita sociale e
politica, occuparsi dei boschi, del bestiame e della
campagna."
Queste sono le prime righe
dell'introduzione del libro "Le Fabbriche di Arogno" di Mario
Delucchi, un libro che racconta in modo affascinante e avvincente
la storia di queste fabbriche che hanno segnato la vita del paese
di Arogno negli ultimi 150 anni.
Queste fabbriche non sono
ormai più in funzione da parecchi anni, si dice che il grande
stabile della Fabbrica di orologi Manzoni e Figli potrebbe
essere demolito a favore di una moderna abitazione ad appartamenti
(magari autosufficiente a livello energetico grazie allo
sfruttamento dell'acqua per la creazione di energia).
"Come e perchè
siano sorte le fabbriche di Arogno ha ancor oggi del misterioso, se
si pensa alla situazione geografica tutt'altro che favorevole a un
insediamento industriale, alle difficoltà di collegamento stradale
e alla vocazione piuttosto agreste o pastorale degli abitanti.
"
L'acqua è senza dubbio uno
dei motivi che ha permesso alle fabbriche di Arogno di nascere,
vivere e crescere. Acqua grazie alla quale era possibile azionare i
macchinari per la produzione.
La Fabbrica di orologi
Manzoni & Figli non fu l'unica a Arogno. Nel 1888 vi fu uno
sciopero e una scissione, che diede vita ad una nuova fabbrica
chiamata dagli Arognesi Fabrichéta.
Osservate da dietro la
recinzione il vecchio stabile della Fabbrica di orologi Manzoni
& Figli e provate ad immaginare come poteva apparire quand'era
in piena attività, con i suoi rumori, i suoi profumi e le più di
300 persone al lavoro. Per immergervi ancor più nella storia di
queste fabbriche vi consigliamo di leggere il libro di Mario
Delucchi e l'incredibile racconto di Adolphe Lécureux, in esso
contenuto, che narra il viaggio di cento abitanti di Porrentruy che
si trasferirono ad Arogno per avviare la nuova fabbrica.
Visitate inoltre il piccolo nucleo di Cà del Ferée (Calfarée) e il
lavatoio.
"Il destino della
frazione di Ca del Ferée e delle fabbriche di orologi è
strettamente legato alla sorgente che sgorga a monte delle case,
poco sopra la strada per Lanzo d'Intelvi." Pare che un moto
tellurico, nel 1528, fece sgorgare l'acqua dalle pendici del
Sighignola in un punto in cui non esistevano case e dove l'acqua
senza causare alcun danno poteva congiungersi con il fiume Mara.
"Riconoscenti, gli abitanti di Arogno fecero erigere sul posto una
cappella con la statua della Madonna."
Consigliamo inoltre, per
scoprire il bel nucleo di Arogno, di andare alla caccia del cache
GC1AC3A, Arogno - Hlw 42.
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