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Autodromo di Monza-Alta Velocità-The dark side Traditional Cache

Hidden : 8/19/2011
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Autodromo di Monza-L'anello d'Alta Velocità-The dark side

Operai al lavoro durante la costruzione dell'anello d'Alta Velocità

Negli anni cinquanta la velocità delle auto da competizione diventò sempre più elevata. Per permettere gare spettacolari si progettarono circuiti con curve sopraelevate che possono essere percorse ad una velocità molto alta. Il più famoso è quello di Indianapolis. Da queste esperienze nasce il progetto di modificare l’anello di velocità già esistente dell’Autodromo di Monza, aggiungendo le curve sopraelevate. Progetto finanziato dalla Provincia di Milano e realizzato in pochi mesi: i lavori furono completati nel 1955.
Ma appena l’anello venne utilizzato per le prima gare, ci si accorse che si era commesso un enorme errore. Già nel Gran Premio del 1956 le vibrazioni a cui le auto vennero sottoposte nelle curve sopraelevate causarono numerosi ritiri, tra cui quello del noto pilota Fangio, per problemi alle sospensioni, allo sterzo, perfino al motore.

Dal 1957 al 1959 il Gran Premio si svolse sul circuito stradale, abbandonando l’anello di alta velocità perché cedimenti del terreno avevano sconnesso la pavimentazione delle curve sopraelevate.

Nel Gran Premio del 1961, che utilizzò ancora le sopraelevate, la Ferrari di Von Trips uscì di strada causando la morte del pilota e di 15 spettatori. Le cause dell’incidente non furono accertate, ma non si può escludere che le vibrazioni delle sopraelevate abbiano fatto saltare le sospensioni o lo sterzo dell’auto, causando la sua uscita di strada.
Di nuovo, nel Gran Premio del 1963 tutti i piloti si rifiutarono di correre sull’anello di velocità. La stampa inglese titolò: “Bandito il muro della morte” e “Bandita la pista più impopolare d’Europa”. Da allora, dopo essere stati utilizzati per soli quattro Gran Premi (1955, 1956, 1960 e 1961) l’anello di velocità e le curve sopraelevate vennero abbandonate per questo genere di gare (fonte: “Il leggendario Gran Premio d’Italia”, a cura di Paolo Montagna, A. C. Promotion Milano 1989). Vi si svolsero solo alcune gare della Mille chilometri fino al 1969. In seguito l’evoluzione delle tecnologie automobilistiche resero definitivamente obsolete le curve.

La cache si trova nel parco di Monza ed è accessibile solo a piedi o in bicicletta.
La zona potrebbe non potrebbe essere  accessibile nei 2 weekend  in cui si svolgono il gran premio di Formula
1
(2° weekend di settembre) e la gara di superbike (fine aprile)

La pista negli anni 60

   In the fifties the speed of racing cars became increasingly high. Races are planned to allow spectacular circuit with banked curves that can be traveled on at a very high speed. The most famous is that of Indianapolis. This experience has led the project to change the speed loop existing Autodromo di Monza, adding the banked curves. Project funded by the Province of Milan and carried out in a few months the work was completed in 1955.
But as soon as the ring was used for the first race, it was realized that he had made ​​a huge mistake. Already in 1956 the Grand Prix of vibration to which the cars were subjected to a steep banking caused numerous retirements, including that of the famous driver Fangio, for problems with the suspension, steering, even the engine.

The cache is located in the park of Monza and is accessible only on foot or by bicycle.
The area could not be accessed during the Grand Prix Formula 1 and the SuperBike race.

 

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Additional Hints (Decrypt)

Zntargvp. Fpevggn nmmheen - Oyhr jevgvat

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)