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[ST] La Basilica di San Bassiano Traditional Cache

This cache has been archived.

Giulia_Tofana: Ciao AC_BC,
dopo 30 giorni dal mio log, non ho visto cambiamenti nel listing né ho ricevuto da te comunicazioni in merito, perciò archivio il tuo cache.

Giulia

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Hidden : 1/8/2012
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:



La basilica dei XII Apostoli è nota anche come basilica di San Bassiano. La Basilica Apostolorum fu consacrata il 1º gennaio 378 da San Bassiano, primo vescovo e patrono della Diocesi di Lodi. All'epoca della costruzione, si trovava alla periferia della città di Laus Pompeia, oltre il ponte sul Sillaro, alla biforcazione delle strade per Placentia e Cremona. La basilica era il primo luogo di culto cristiano della neonata diocesi; alla consacrazione erano presenti Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, e San Felice, vescovo di Como.
Dopo la morte di San Bassiano, sepolto nella Basilica, essa divenne nota (non ufficialmente) con il suo nome. Durante le due distruzioni di Lodi antica ad opera dei Milanesi (1111 e 1158) la Basilica rimase intatta. In seguito alla fondazione della nuova Lodi, a 6 chilometri di distanza, le spoglie di San Bassiano furono trasferite nella cattedrale della nuova città.
La Basilica fu ricostruita nel XIV secolo secondo lo stile gotico lombardo, soffrendo tuttavia nei secoli successivi di un lento degrado. Restaurata alla fine del XIX secolo e a metà del XX, costituisce oggi un importante monumento artistico e religioso. La facciata in cotto (come l'intera struttura), riconducibile al rifacimento sopra ricordato, è divisa in tre parti da due imponenti semicolonne che terminano con un semplice spiovente. Lo scomparto centrale ripropone la medesima scansione grazie a due esili cordonature che, originandosi ai lati del portale centrale, lo inquadrano con la sequenza verticale delle altre aperture costituite dal rosone (ricostruito nel 1902-1908), da una monofora strombata e dall'edicola contenente la statua del patrono, copia dell'originale ora nel duomo di Lodi. Gli scomparti laterali, con addossati massicci semipilastri, sono caratterizzati dallo stesso andamento simmetrico. Le sottili semicolonnine racchiudono la monofora e l'oculo per fermarsi a livello del parapetto delle bifore "a vento".Sotto il frontone centrale e gli spioventi laterali, coronati da pinnacoli, corre una fascia di archetti che prosegue anche lungo le navate e l'abside.
Se questa cifra decorativa, unita al tipo particolare di finestre, ha innegabili riferimenti con il S. Francesco e il duomo di Lodi o con il duomo di Crema, qui è la decorazione nel suo complesso che raggiunge esiti più raffinati nelle strombature o nelle ghiere, con motivi cordonati, a dentelli o a tralci vegetali, creando una vera e propria modulazione pittorica. La muratura della prima campata meridionale conserva chiare tracce dell'edificio romanico nella particolare tecnica costruttiva ad opus spicatum, nelle monofore e nella fascia di archetti a pieno centro. Il livello di questi ultimi testimonia l'innalzamento, riconducibile all'intervento trecentesco, della navata centrale e di quelle laterali sul cui tetto, poggianti sugli antichi contrafforti, se ne innalzarono dei nuovi a controbilanciare la spinta interna delle volte anch'esse rifatte. Nella zona orientale, tra l'absidiola meridionale e quella centrale, si eleva la torre campanaria tozza e priva di qualsiasi elemento decorativo. L'abside maggiore tripartita da due lesene, presenta in ogni settore una semplice finestra, sormontata da quattro piccole monofore cieche. Caratteristiche architettoniche simili ha anche l'abside meridionale che è arricchita da decorazioni policrome ad affresco; la speculare a nord presenta invece delle vistose integrazioni in cemento dovute ai restauri del secolo scorso.
L'interno, a tre navate con volte costolonate, conserva diversi elementi riferibili all'edificio romanico: i massicci pilastri polistili, i semicapitelli con decorazione vegetale, ad intreccio, o con animali mostruosi e fantastici. Agli interventi trecenteschi risale invece la campagna decorativa, iniziata alla fine del secondo decennio e proseguita fino al quarto, da riferire ad un unico maestro (detto appunto "di S. Bassiano"), e alla sua bottega. La grande impresa, che prese il via probabilmente dalla zona absidale, ora è leggibile chiaramente solo in quella centrale. Nel presbiterio si susseguono una serie di riquadri. La decorazione, riferibile alla metà degli anni Venti, prosegue lungo le pareti della navata centrale. L'opera del Maestro di S. Bassiano si completa con la decorazione delle volte, eseguita negli anni immediatamente successivi alla loro costruzione avvenuta nel 1323, secondo quanto attesta l'iscrizione posta nella prima campata della navata settentrionale.
Il soggetto, tipicamente agreste della volta "dei bovari", sottolinea l'importante ruolo assunto dalle corporazioni negli interventi architettonici e pittorici effettuati sull'edificio. Questo ruolo è testimoniato anche da due formelle poste l'una sul pilastro della terza volta e l'altra presso la porta d'ingresso, raffiguranti un uomo al tavolo da ciabattino.

Accessibilità:
La basilica di San Bassiano è aperta di norma al pomeriggio, dalle ore 15 alle 17 tranne il lunedì e il mercoledì.
Per ulteriori informazioni si può contattare il parroco (tel. 0371.752900).

Accessibility:
The basilica of San Bassiano is usually open in the afternoon, from 3 to 5 pm except on Mondays and Wednesdays.
For further information, contact the parish priest (tel. +39 0371.752900).

Additional Hints (Decrypt)

Zntargvpn Zntargvp

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)