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Il Mostro di Firenze #1: Il delitto di Signa Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao collega geocacher,

Dopo oltre un mese dalla mia nota, non ho ricevuto alcuna risposta nè visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile. Se hai intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo alla cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente la cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e per ogni ulteriore informazione ti prego di non esitare a contattarmi o attraverso il message center oppure inserendo un log in questa cache.
Ti ricordo di non fare 'Reply' a quest'email perchè non la riceverei.


Hi fellow geocacher,

After more than one month from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible. If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and for any further information please do not hesitate to contact me or through the message center or by inserting a log in this cache.
I recall you not to 'Reply' to this email since I would never receive it.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 6/17/2012
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

[ITA] Semplice cache nei luoghi del Mostro di Firenze
[ENG] Simple cache near the murders of Mostro di Firenze

Il Mostro di Firenze #1: Il delitto di Signa

[ITA] La notte del 21 Agosto 1968, all'interno di una Alfa Romeo Giulietta bianca posteggiata presso una
strada sterrata vicino al cimitero di Signa, vengono assassinati Antonio Lo Bianco, muratore
siciliano di 29 anni, sposato e padre di tre figli e Barbara Locci, casalinga di 32 anni, di origini
sarde. I due erano amanti, la donna era sposata con Stefano Mele, un manovale sardo emigrato in
Toscana alcuni anni prima. Al momento dell'aggressione i due sono intenti in preliminari amorosi.
Sul sedile posteriore dorme Natalino Mele, di 6 anni, figlio di Barbara Locci e Stefano Mele.
L'assassino si avvicina all'auto ferma ed esplode complessivamente otto colpi da distanza
ravvicinata, quattro colpiscono la donna e quattro l'uomo, la morte sopravverrà per le emorragie
seguenti alle ferite inferte. Verranno repertati otto bossoli di cartucce calibro 22 Long Rifle
Winchester serie H (ad indicare la lettera punzonata sul fondo dei bossoli). Natalino Mele si
risveglia al primo colpo esploso, ma non sarà mai in grado di asserire con certezza di aver visto chi
aveva in mano la pistola. Qualcuno lo caricherà in spalle subito dopo il delitto e lo condurrà
attraverso la campagna, cantandogli "La tramontana", una canzone molto di moda quell'estate,
fino a lasciarlo in via Vingone, a due chilometri di distanza, davanti ad un casolare nel comune di
Campi Bisenzio. Il padrone di casa viene svegliato attorno alle due di notte dal bambino che gli
dirà: "aprimi la porta che ho sonno e ho il babbo malato a letto. Dopo mi accompagni a casa,
perché c'è la mi' mamma e lo zio che sono morti in macchina". Le indagini conducono
inesorabilmente al marito della donna, Stefano Mele, 49enne manovale originario di Cagliari, che
si sospetta possa aver commesso il delitto per gelosia. Questo elemento è tuttavia reso poco
plausibile dal fatto che lo stesso Stefano Mele aveva più volte in passato esternato un
temperamento decisamente succube, a esempio ospitando in casa sua per diverso tempo
Salvatore Vinci, suo amico e amante della moglie, Barbara Locci, che peraltro non era nuova a
comportamenti promiscui, al punto di venir soprannominata in paese "l'ape regina". Inoltre una
perizia psichiatrica accerterà che l'uomo è affetto da ritardo mentale, tanto che in sede
processuale gli sarà riconosciuta la seminfermità di mente. In ogni modo Stefano Mele, dopo aver
dapprima negato, poi coinvolto altre persone, ammette e confessa di aver commesso il delitto;
viene condannato a 16 anni di carcere. Resta tuttavia il mistero della pistola, la Beretta calibro 22
Long Rifle che Stefano Mele dichiara di aver "gettato via" dopo aver commesso il delitto, ma che
non viene trovata dai carabinieri nelle zone circostanti al luogo del delitto.

La cache è nascosta nelle vicinanze del luogo del delitto.
Prestare attenzione a riposizionare nell'esatto punto.

[ENG] On the night of August 21, 1968, in an Alfa Romeo Giulietta parked in a white
dirt road near the cemetery of Signa, are murdered Antonio Lo Bianco, mason
Sicilian, 29, married and father of three children, Barbara Locci, home of 32 years, originally
sardines.

This cache is hidden near murder area.
Please leave the cache in the exact position.
 

Additional Hints (Decrypt)

Zntargvp

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)