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Conca di Crezzo-a ricordo delle vittime del ATR42. Traditional Cache

Hidden : 4/28/2013
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Per raggiungere la cache risalire la strada asfaltata che da Barni porta al ristorante la Madonnina.

Il volo Aero Trasporti Italiani AZ 460 era un volo tra Milano-Linate e l'aeroporto di Colonia/Bonn, operato dalla compagnia aerea italiana ATI, del gruppo Alitalia, con un ATR-42-312 marche I-ATRH, che il 15 ottobre 1987, alle ore 19.28 CET, precipitò sulle montagne del comasco in località Conca di Crezzo, nel territorio di Lasnigo, causando 37 vittime: 3 membri dell'equipaggio e 34 passeggeri. Il fatto è conosciuto anche come l'incidente di Conca di Crezzo. L'aeromobile, marche I-ATRH "Città di Verona", era un ATR 42-312 (numero di costruzione 046 1987) ed aveva compiuto il primo volo a Tolosa il 24 aprile 1987. Da pochi mesi, il 14 maggio 1987, era stato consegnato all'ATI Aero Trasporti Italiani. Era dotato di due turboelica Pratt & Whitney Canada PW 120 con elica a 4 pale Hamilton Standard. L'aereo era decollato dall'aeroporto di Milano-Linate con destinazione l'aeroporto di Colonia/Bonn alle 19.13, con 53 minuti di ritardo a causa del traffico aereo e del maltempo. Dopo circa quindici minuti l'aereo stava salendo alla quota di 14 700 ft, in modalità IAS, alla velocità costante di 133 kts, quando iniziò un movimento di rotazione a destra e a sinistra: 41° a destra, 100° a sinistra poi ancora 105° a destra e 135° a sinistra. L'ATR 42 compiva inoltre tre anomale variazioni di assetto verso il basso non riuscendo poi a recuperare l'altitudine necessaria. L'aereo cadde con la prua verso il suolo lungo le pendici della montagna a circa 700 m s.l.m. dopo una discesa incontrollata. Le indagini dimostrarono che le condizioni meteorologiche avevano causato la formazione di ghiaccio sulle ali dell'ATR 42. L'equipaggio non era riuscito a capire che il ghiaccio e la bassa velocità avrebbe portato l'aereo in stallo, alcune manovre per riacquisire velocità e probabilmente un problema nella gestione del trim portarono l'aereo a puntare verso il suolo fino allo schianto contro la montagna. L'incidente di Conca di Crezzo divenne un caso di studio sui rischi causati dalla formazione di ghiaccio sulle ali degli aerei. Nei pressi è stato eretto un monumento a ricordo.La cache si trova vicino.

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