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I luoghi della memoria:via Giulio Galli Traditional Cache

Hidden : 8/7/2013
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


All'ingresso di via Giulio Galli vi è una lapide a ricordo di un fatto storico che appartiene al nostro Paese: Con eccidio de La Storta si indica il massacro commesso il 4 giugno 1944 da uomini dell'esercito nazista in fuga da Roma, in cui morirono dodici italiani (fra cui il sindacalista Bruno Buozzi e l'ufficiale di marina e resistente Alfeo Brandimarte), un ebreo polacco e un agente segreto delle forze armate britanniche, Gabor Adler, la cui vicenda è stata a lungo sconosciuta. Il nome dell'eccidio deriva dalla località più vicina al luogo del massacro, La Storta appunto. Esattamente il massacro avvenne in un boschetto al km 14,200 di via Cassia. Secondo le ricostruzioni (che comunque non sono ancora riuscite a fare piena luce sull'accaduto), nella notte fra il 3 e il 4 giugno, mentre gli alleati si accingono ad entrare da sud nella Capitale, i tedeschi in fuga caricano due camion di prigionieri di via Tasso per deportarli in Germania; sono in gran parte socialisti o del Fronte Militare Clandestino. Il comandante delle Brigate Matteotti, Giuseppe Gracceva e i passeggeri del primo camion si salvano perché l'automezzo è guasto e non parte[3]. Sul secondo camion SPA 38 ci sono altri 14 prigionieri. L'autocolonna tedesca si muove da via Tasso verso nord; il convoglio pernotta nei pressi di La Storta, sulla via Cassia. All'alba del 4 giugno presso il quattordicesimo chilometro della Cassia, in aperta campagna, i prigionieri sono portati in una rimessa della tenuta Grazioli; nel pomeriggio sono giustiziati con un colpo di pistola alla testa. Non si conosce chi abbia emanato l'ordine. I corpi sono recuperati nei giorni immediatamente successivi all'eccidio, dopo essere stati individuati dagli Alleati su indicazione dei contadini del luogo: le salme sono trasportate all'Ospedale Santo Spirito, mentre i funerali si svolgono l'11 giugno, nella chiesa del Gesù: all'epoca si ignorava l'identità dell'inglese ucciso. Gli storici non sono ancora giunti ad una ricostruzione definitiva di questo eccidio: alcuni suppongono che il camion si sia fermato per un guasto o per un sabotaggio, e che quindi i prigionieri fossero diventati un peso inutile durante la fuga verso nord; secondo altri, l'ordine era già giunto prima della partenza dell'autocolonna (o che giunse più tardi: alcuni contadini riferirono agli americani di aver visto arrivare una motocicletta). Secondo Paolo Monelli in "Roma 1943", i 14 uomini vennero giustiziati per fare posto al bottino di guerra.

Additional Hints (Decrypt)

[Ita:] Ary ohpb qry zheb qvrgeb fnffv [Eng:] Ubyr va gur jnyy, oruvaq fgbarf

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)