LE SEMIRURALI
Il fascismo riteneva l'italianizzazione dell'Alto Adige una delle sue opere prioritarie, per questo fu proprio il capoluogo a risentire maggiormente dei cambiamenti che in poco più di vent'anni il territorio subì. La zona venne eletta per ospitare le famiglie operaie delle acciaierie e creare un rione operaio-rurale.
Erano sempre di più le famiglie contadine che dalle altre regioni dell'Italia settentrionale (soprattutto da Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia) emigravano verso l'Alto Adige con la prospettiva di un lavoro, spinte anche dalla "pubblicità" che il governo fascista faceva per incrementare il numero di italiani in questa terra. Dopo la costruzione del quartiere Littorio (ora Europa-Novacella), si pensò all'edificazione di un rione che potesse ospitare gli operai con le loro famiglie, ma in costruzioni che ricordassero i territori e le campagne di provenienza. Si ideò così il rione delle "Semirurali" (chiamato all'epoca fascista "Dux"), costituito da casette multifamiliari di aspetto rurale a due piani, disegnata sul modello della casa natale di Mussolini a Predappio, con piccolo orto annesso da coltivare. La costruzione del rione iniziò nella primavera del 1938 e terminò circa un anno dopo.
Questo rione era privo di qualsiasi servizio essenziale per la vita della comunità: negozi, farmacie, chiesa. Le case erano senza riscaldamento (quando in inverno i termometri scendono a -10 °C). Si pensò, però, alla costruzione di una piazza, che doveva fungere da luogo di aggregazione: questa piazza era chiamata "piazza Pontinia", quella che attualmente è "piazza San Giovanni Bosco", il centro della circoscrizione attuale. Il nome delle vie nei rioni popolari ed operai dovevano richiamare il nome di altre città italiane: mentre nel rione "Littorio" la piazza principale venne chiamata "piazza Littoria" (l'attuale Latina nel Lazio, mentre la piazza oggi si chiama "piazza Matteotti" ovvero è dedicata a uno dei più importanti antifascisti di sempre), quella del rione operaio venne intitolata al borgo di "Pontinia" (anch'essa nell'Agro Pontino), per configurare il primo rione prevaricante sul secondo.
Entro la fine del 1939 la costruzione del rione venne portata a termine. Nei primi mesi del 1940 vi erano 228 case, 808 appartamenti e 3.600 abitanti. Nell'estate del 1940 vengono aperti i nuovi negozi e all'incrocio fra via Palermo e via Milano, all'interno di una casa semirurale, venne benedetta una piccola cappella, dedicata a San Giovanni Bosco.
IL PARCO
Il primo luglio 2007 è stato inaugurato il nuovo Parco delle Semirurali. Esso consta di alcuni ruderi dell'antica chiesa conventuale di S. Maria in Au. Si può apprezzare l'inclinazione delle absidi dovuta alla forza delle acque durante le inondazioni. Sono visibili anche due tombe, site all'interno della chiesa e nel luogo in cui sorgeva l'annesso convento, i cui resti furono coperti dalle periodiche inondazioni. Nell'area posta tra via Bari, via Alessandria, via Genova e via Vercelli ed estesa circa un ettaro, oltre alla zona archeologica, sono stati realizzati un anfiteatro con 300 posti a sedere, un'area giochi e divertimento e alcuni campi gioco polivalenti. Sono stati ricavati anche sentieri pedonali con panchine e collocate alcune suggestive sedie a sdraio e poi fontane, aiuole, alberature. Il parco è apprezzato e frequentato dalla multietnica comunità locale e da persone di tutte le età. Nell'anfiteatro si svolgono, durante la stagione estiva, spettacoli musicali e teatrali e proiezioni.
Fonte: wikipedia