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Vicino a questo cache è possibile trovare un vertici trigonometrico valido per il Challenge GC4JW7J (http://www.geocaching.com/geocache/GC4JW7J_challenge-i-punti-trigonometrici-igm95?guid=4c3154c3-9d1d-4489-9140-c4325d262bc0)
Il grande geografo Strabone, vissuto in età augustea, afferma
che il fiume Aniene diventa navigabile in una zona pianeggiante
non lontana dalla Villa dell'imperatore Adriano chiamata dal
ponte omonimo PONTE LUCANO. Il nome deriva dal diumviro M.Plauzio
Lucano che nei primi anni dell'impero ne avrebbe curato la
realizzazione insieme al suo collega Tiberio Claudio Nerone,
futuro imperatore. Anticamente il ponte doveva essere stato
progettato e realizzato a cinque arcate, non tutte visibili;
quando scoppiò la guerra tra l'impero romano, che aveva inviato
un esercito bizantino guidato da Narsete, e Totila, re dei
Goti (541-552), costui per ritardare l'avanzata nemica tagliò la prima arcata.
Non lontano da qui era stato realizzato
un porto in cui erano ancorati barconi che poi ripartivano
per la vicinissima Urbe dopo essere stati caricati con
i legnami dei boschi tiburtini e soprattutto con la ricercata
pietra locale, il lapis tiburtinus vale a dire il travertino
che veniva utilizzato per l'abbellimento di molti edifici
pubblici tra cui il Colosseo tanto per citarne uno.
In questo luogo, divenuto orami un punto strategico
(il Muratori riporta una carta del 1141 dove il monumento
viene chiamato munitionem pontis Lucani), nel 1155
l'Imperatore Federico I, detto Barbarossa, incontrò
il Papa Adriano IV.
In questa occasione i tiburtini gli offrirono le chiavi della
città sottomettendosi al suo potere. Come ringraziamento per
tanta devozione l'imperatore concesse alla città il privilegio
di fregiare il suo stemma dell'Aquila imperiale. Vicino a
questo ponte e a questo porto d'importanza eccezionale la
gens PLAUTIA costruì un mausoleo che sotto alcuni aspetti
ricorda quello situato sull'Appia e dedicato a Cecilia Metella.
La tomba dei Plauzi, che si eleva sulla sinistra del fiume
Aniene, è situata su un territorio che apparteneva a questa
gens; fu attribuita a M.Plauzio Silvano amico di Cesare Augusto
e console nel 2 d.C. La struttura è circolare, esteriormente
ricoperta da blocchi di travertino; all'interno c'è un corridoio
ad anello che gira intorno ad un ambiente a croce. L'edificio
fu realizzato quasi sicuramente durante il I sec d. C. proprio
dal menzionato M.Plauzio Silvano il cui nome è menzionato
nella cornice mediana della parte cilindrica, primo defunto
a trovarvi posto degno di ogni onore per essersi distinto
nell'Illirio. In seguito davanti al mausoleo fu realizzato
un avancorpo di forma rettangolare per poter scrivere i nominativi
con relativi elogi delle persone della gens plautia man mano
defunta; tra tali iscrizioni spicca quella del figlio di Marco:
Tiberio Plauzio Silvano Eliano, famoso generale, console nel
45 d.C., proconsole d'Asia nel 56 d.C. e, saltando altri incarichi
ricoperti, console di nuovo nel 74. Le iscrizioni sono su
lapidi di marmo e sono separate da quattro semicolonne ioniche.
È andata perduta invece l'iscrizione dedicata a Publio Plauzio
Silvano. Il fastigio della superba mole era forse decorato
da una serie di ante fisse e la sommità era ricoperta
da una volta sferica; intorno era circondata da un alto
recinto di forma quadrata (di cui resta solo il lato prospiciente
alla strada), con colonne e nicchie per contenere le statue
dei personaggi della famiglia Plauzia che vi erano sepolti.
Con il passar del tempo il mausoleo decadde e cambiò destinazione infatti nel corso
del medioevo fu utilizzato come torre di difesa per la sua
posizione strategica; anche esteriormente il suo aspetto mutò
infatti nel 1465 per volontà del papa Paolo II per meglio
essere un posto di avvistamento, di controllo e di guardia
sulla sua sommità fu posta una merlatura tipicamente medievale.
Su uno dei merli della mole è conservato uno stemma di Paolo
II a ricordo dei lavori fatti eseguire.
Fonte: http://www.tibursuperbum.it
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Near this cache you can find a trigonometric vertice valid for the challenge GC4JW7J (http://www.geocaching.com/geocache/GC4JW7J_challenge-i-punti-trigonometrici-igm95?guid=4c3154c3-9d1d-4489-9140-c4325d262bc0)
At the distance of about two miles from Tivoli, in the Villa Adriana's district, there is the graceful five-arched bridge of Ponte Lucano (nowadays not all visible ones).
Built by the diumviro M. Plautius Lucanus in the the 1st century B.C.,the bridge served the road from Tivoli to Rome until the mid-20th century and remained in use for car traffic until just a few years ago.
At the extremity of the bridge is the mausoleum of the Plautian family, a circular tower in good proportion, resembling that one situated on the ancient Via Appia and dedicated to Cecilia Metella at Rome.
The mausoleum, externally covered from blocks of travertine, the "Tivoli stone", was realized in the 1st century B.C.,built by M.Plauzio Silvano, friend of Cesare Augusto and consul in the 2 b.C., as mentioned in the median frame of the cylindrical part .
Two long inscriptions are yet remaining, one of these says:
"M. Plautius M. F. A. N. / Silvanus / cos. VII vir epulon., / huic senatus triumphalia / ornamenta decrevit / ob res in Ilyrico / bene gestas. / Lartia Cn. f. uxor. / A. Plautius M. F. / Urgulanius / vix. ann. IX." (Marcus Plautius Sylvanus, his wife Lartia and his son Aulus were buried in the mausoleum and that Marcus had been consul, septemvir of the Epulones and was honoured by the Senate with the triumphal ornaments for having conducted well the affairs of Illyricum.
The battlements, at the top of building, prove that it was used by Pope Paul II, for its strategic position, as a fortress during the Middle Ages.<br>
Many landscape painters loved this place, among the others Giovan Battista Piranesi and E.R. Franz who dedicated one of thier etchings to Ponte Lucano and Mausoleum of Plautii.
http://www.tibursuperbum.it/eng/