
AERITALIA G-91Y

L'Aeritalia G-91Y, soprannominato dai piloti Yankee per via della forma della presa d'aria, unica frontalmente ma internamente divisa in due per alimentare separatamente i motori, era un cacciabombardiere bimotore a getto ed ala a freccia prodotto dall'azienda italiana Aeritalia negli anni sessanta. Derivato dalla precedente versione G.91R, ne manteneva l'aspetto generale e se ne differenziava principalmente per l'adozione di un impianto propulsivo bimotore, a differenza del primo monomotore, e del conseguente aumento prestazionale e di capacità di carico bellico.
Il G-91Y venne utilizzato solamente nell'Aeronautica Militare essenzialmente nel ruolo di supporto aereo ravvicinato e da ricognizione aerotattica, restando operativo fino agli anni novanta quando venne sostituito dal più moderno AMX.
Ne furono prodotti 65 esemplari, oltre a 2 prototipi, entrati in servizio in due gruppi cacciabombardieri dal 1972 fino al 1994.
Benché la sua produzione sia rimasta limitata possiamo trovare esposti almeno 9 esemplari: al Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle, nel comune di Bracciano, a Lugo di Romagna, all'aeroporto di Cervia-Pisignano, all'aeroporto di Belluno, all'interno dell'aeroporto di Cameri, all'interno della base di Pratica di Mare, due a Brindisi, all'interno dell'aeroporto e all'interno della sede della Fiat Avio, all'interno del parco divertimenti "Mirabilandia" (Ravenna) e, infine, presso l'Istituto Tecnico Maxwell di Milano.
Nell'istituto tecnico milanese è visibile, appena dietro al G-91Y, anche un Aermacchi MB-326.
Il cache
Il cache è un micro contenitore magnetico contenente il solo logbook.
Le coordinate indicate non sono quelle corrette (che sono invece N 45° AB.CDE E 009° FG.HJK) e vanno ricavate dal listing.
Si prega di notare che le coordinate del final sono a circa 6 km di distanza da quelle fittizie.


AERITALIA G-91Y

The Aeritalia G-91Y was an Italian ground attack and reconnaissance aircraft that first flew in 1966. Resembling its predecessor, the Aeritalia G-91 the aircraft was a complete redesign, a major difference being its twin-turbojet engines.
An initial order of 55 aircraft for the Italian Air Force was completed by Fiat in March 1971, by which time the company had changed its name to Aeritalia (from 1969, when Fiat aviazione joined the Aerfer). The order was increased to 75 aircraft with 67 eventually being delivered. In fact, the development of the new G.91Y was quite long, and the first order was for about 20 pre-series examples that followed the two prototypes. The first pre-series 'Yankee' (the nickname of the new aircraft) flew in July 1968.
There are 9 G-91Y actually exposed; one in Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle, Bracciano, one at Lugo di Romagna, one in Cervia-Pisignano airport, one in Belluno airport, one in Cameri airport, one in Pratica di Mare military site, two in Brindisi, in airport and in Fiat Avio, one in "Mirabilandia" (Ravenna) and, one in Istituto Tecnico Maxwell in Milano.
In Milano you can see also a Aermacchi MB-326.
The cache
The cache is a micro magnetic container with only logbook.
Given coordinates are not the right ones; you can retrieve right coordinates (that are insted N 45° AB.CDE E 009° FG.HJK) from the listing.
Please note that final coordinates are at about 6 km from ones indicated in the listing.

