Coordinate cache:
N 43° 31. ABC
E 010° 54.XYZ
- Quanti piccoli fori ci sono sulla facciata sopra la Tomba di David? (DE)
- Da quanti lati è composto il "Pozzo della Samaritana"? (F)
- Barabba è imprigionato! Chi gli stà sulla testa? (il numero delle lettere G)
- Cercate lo stemma alla "Cappella della Madonna dello spasimo", quanti artigli di animale contate? (H)
- Andate alla "Cappella del Santo Sepolcro" e contate gli archi. (I)
Adesso un pò di calcoli:
DE - I = A
(G x H) + 4 = BC
I - F = X
F + G + I = YZ
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Cache coordinates:
N 43° 31. ABC
E 010° 54.XYZ
- How many holes there are on the facade above "la tomba di David"? (DE)
- How many sides has a well of "Pozzo della Samaritana"? (F)
- Barabba is imprisoned! Who is overe his head? (the number of letters G)
- Look for the arms to the "Cappella della Madonna dello Spasimo", those claws of animal are there? (H)
- Go to the "Cappella del Santo Sepolcro" and counted the arches. (I)
Now some calculations:
DE - I = A
(G x H) + 4 = BC
I - F = X
F + G + I = YZ
Il Sacro Monte di San Vivaldo, chiamato anche la "Gerusalemme di Toscana " si trova a pochi chilometri da Montaione, al centro di una vasta area boscosa denominata Boscotondo o Selva di Boscolazzeroni.
Qui si ritirò a vita eremitica, all'inizio del Trecento, il francescano Vivaldo Stricchi da San Gimignano, trovato morto nel cavo di un castagno che gli serviva da dimora. Sul luogo sorse un eremo e nel 1497 i frati francescani ne presero possesso e lo trasformarono in convento.
Ciò che distingue San Vivaldo, è il suo Sacro Monte o Gerusalemme di Toscana, un insieme di cappelle e tempietti con gruppi in terracotta e dipinti di scuola Robbiana del XVI secolo. I lavori di costruzione durarono dal 1500 al 1515: ideatore e realizzatore del Sacro Monte fu Padre Tommaso da Firenze.
La Gerusalemme di San Vivaldo è la riproduzione esatta, in scala ridotta, della vera Gerusalemme della fine del XV secolo, anche se orientata diversamente: si è cercato di trasferire in loco la Terrasanta, ricostruendo materialmente e simbolicamente i luoghi essenziali della Via dolorosa.
Nei locali dell'ex fienile è aperta una mostra permanente che illustra le caratteristiche del Sacro Monte.
Nei pressi del convento, abitato da due soli frati, esiste un ristorante, mentre le cappelle, sempre aperte al pubblico, sono visitate da gente proveniente da ogni parte, e ultimamente la "Gerusalemme di Toscana" è stata riconosciuta monumento nazionale. Nel periodo estivo vengono organizzati concerti di musica classica.
La pace e la tranquillità che si trova a S. Vivaldo regalano a chi vi si ferma un'esperienza unica che rende indimenticabile la vacanza in Toscana.
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The locality San Vivaldo is famous because of the Holy Mount, also called the "Jerusalem of Tuscany", a place rich in history, art and religion.
Not far from the Monastery and the Holy Mount, lies the village of San Vivaldo mentioned the first time in a document dating back to the sixteenth century, by the captain of Guelph Party, which certifies the existence of the Church, the Convent and some houses scattered nearby.
In a document dated back to 1830 (the general cadastral map of Tuscnay) showed that there were all the houses of the old hamlet, deployed along the road.
Following the development of the art of glass, which made Montaione famous throughout Tuscany, and in a census in 1861, in San Vivaldo, lived many master glassmakers to the point that was the locality with the lowest rate of illiteracy.
In the early 1900s in San Vivaldo there are two oil mills, a mill, a tobacconist and two brick kilns.
San Vivaldo is still inhabited, many houses have been renovated and divided into apartments for rent to tourists and there is a pizza restaurant while the old school has been closed.
Still today, San Vivaldo is a mystical corners located in the peace of the Tuscan countryside.