Cima Sparavieri
Cima Sparavieri con i suoi 1797 m.s.l.m.è la più alta della parte nord dei monti Lessini. Da qui si gode un ampio panorama sulle piccole dolomiti, il monte Baldo, parte della val d'Adige e alcune lontane vette dolomitiche. Dista pochi chilometri da Malga San Giorgio ed è situata nel cuore della Lessinia.

Qua sotto, bella panoramica a 360 gradi dalla cima del monte Sparavieri (m.1.797), zona Podestaria di BoscoChiesanuova.
San Giorgio di BoscoChiesanuova, monte Tomba, la pianura veronese, il monte Baldo, la Val Lagarina, Adamello e monti Trentini, valle di Ronchi, Carega e Piccole Dolomiti 
Comunemente con Lessinia s'intende la fascia montuosa a nord di Verona che si estende tra la Val d'Adige, la Valle di Ronchi (Vallarsa, Trentino), il gruppo delle Piccole Dolomiti-Pasubio, la Valle dell'Agno-Chiampo e l'alta pianura veronese, dove diverse dorsali collinari si staccano dall'altopiano centrale per immergersi nei depositi alluvionali di pianura formando valli cieche quali Valpolicella, Valpantena, Val di Squaranto, Val d'Illasi, Val di Mezzane, Val d'Alpone, Valle del Chiampo, ecc.

Monte Tomba, Monte Castelberto, Monte Sparavieri, con sullo sfondo il Gruppo del Baldo e l'Altissimo.
Più correttamente si dovrebbe parlare di montagna veronese, della quale la Lessinia vera e propria costituisce il nucleo centrale, caratterizzato da un vasto altopiano molto articolato, solcato da numerose valli a canyon (dette vajo) e con dolci cime erbose che verso nord, causa la grande faglia tettonica, precipitano nella profonda valle di Ronchi con temibili strutture rocciose.

Carè Alto, Presanella e le Dolomiti di Brenta....sotto la Val dei Ronchi
Ancor più ristretta l'area 'Cimbra' (Tzimbar), con gli insediamenti medioevali di popolazione bavarese a formare i 'XIII comuni cimbri'. Il 'Monte Lessino' (al singolare) indicava il territorio dedicato al pascolo nelle montagne a nord di Verona e già nel IX secolo appare citato in documenti con il termine 'Luxino'. Le ipotesi su questo termine sono varie. Lessa dal germanico medioevale Lees (pascolo). Dal nome personale Alessio, contrada di Erbezzo. Dal termine romano lixia quindi luxare (disboscare, simile al diffuso roncare), ma significante l'azione di rendere 'liscia' la superfice con operazioni di livellamento e la pratica agricola romana del 'debbio', consistente nel bruciare la sterpaglia, per formare praterie adatte alla fienagione e al pascolo. In ogni caso, quindi, termini che convergono nelle attuali caratteristiche di questa montagna, con grandi superfici prative e a pascolo. Altra suggestiva ipotesi viene dall'antico termine Luxinum vale a dire "Montagna della Luce". Comunque sia tutte le ipotesi si adattano perfettamente a questo territorio ed ognuna ne evidenza le caratteristiche. Nel 1990 è stato istituito il Parco Naturale Regionale della Lessinia nella zona dell'altopiano centrale e delle cime di confine con il Trentino.

Cima Trappola e la parte terminale del Valon Malera
La salita di Cima Sparavieri non presenta particolari difficoltà, a parte l'ultimo pezzo che è un pò più impegnativo.
Molto consigliata la ciaspolada invernale, con attenzione però ai pezzi ghiacciati....
