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Villa Zironi Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao bertdany,
dopo oltre 31 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile.

Se hai intenzione di riposizionarla puoi farlo entro 3 mesi dall'archiviazione; una volta completata l'operazione per favore mandami un messaggio.
Sarò più che lieto di controllare nuovamente la cache per verificare la sua conformità con le linee guida.


Hi bertdany,

After more than 31 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

If you want to replace the cache you can do it within 3 months; once it is ready please drop me a message.
I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 3/3/2015
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Un semplice cache di fronte ad una delle più belle ville signorili degli anni '20 presenti a Reggio Emilia. 


VILLA ZIRONI

L'edificio fu fatto costruire dal professor Giuseppe Zironi su disegno di Guido Tirelli e fu terminato nel 1928. E’ considerato il progetto meglio riuscito dell’ingegner Tirelli, articolato su tre piani con una interessante torre d’angolo è di maniera eclettica con ridondanza di stili e di decorazioni, varietà di marmi e terrecotte. Modelli rinascimentali e variazioni liberty si alternano nella composizione e nel complesso l’immagine è maestosa. 

Un balconcino marmoreo a profilo circolare sovrasta scala e loggia, un altro è collegato ad una serliana in facciata su viale Timavo e uno è in posizione singolare perché è annesso alla loggia panoramica della torre. La pianta del villino è rettangolare e il volume piuttosto compatto; una scala angolare di pochi gradini immette sulla loggia a due archi a tutto sesto, il muro della porta d’ ingresso taglia lo spigolo della campata; sul lato corto a sud si innesta un bowindow semiesagonale adiacente alla grande sala da pranzo mentre su quella a est si inserisce il volume dello scalone d’onore. Se non avesse tante ed elaborate aperture e elementi di decoro potremmo affermare che i caratteri principali tipologici rimandano alla tradizione delle ville di campagna del pre-rinascimento italiano. Una certa solidità, un volume regolare e alto, un elemento tridimensionale emergente di tipo turrito, l’inserimento in un contesto a giardino e lo zoccolo di stacco dal terreno. Più in generale il lessico della decorazione è di tipo rinascimentale maturo, con frontoni, mensole, capitelli, monofore, trifore, serliane, medaglioni, pilastri a fascio e cornici usati con una certa libertà e disposti su paramenti murari non omogenei. I materiali vanno dal laterizio, ad elementi in cotto, conci di pietra, cemento bianco. In effetti, l’epoca e la qualità dei committenti chiedevano  eclettismo e riferimenti variegati a modelli ritenuti interessanti nel panorama della architettura italiana, dalla villa rurale fortificata toscana , cui Tirelli sembra ispirarsi, al rinascimento maturo di esempi romani e al classicismo lombardo dei palazzetti borghesi ottocenteschi senza dimenticare l’interesse per soggetti esotici come gli animali La torretta è ornata da altorilievi con ruggenti leoni, agli angoli fasci di colonnette riccamente trabeate sorreggono il tetto, nel giardino, di fronte alla scala principale è stata posizionata una enorme statua di elefante dentro una fontana con animali acquatici. Tirelli in questo villino a curato e studiato tutti i dettagli, arredi, suppellettili, pavimenti, infissi, qualità e colori dei materiali senza tralasciare la cancellata di ferro battuto, imponente e di grande qualità formale. Tanti disegni rendono merito alla attenzione rivolta a questo manufatto; nel 1923 le edizioni Crudo pubblicarono una raccolta di progetti Palazzine e ville signorili, 66 disegni di residenze unifamiliari che fecero un certo successo prima a livello nazionale e di rimando accesero l’attenzione locale. 


Il villino è una proprietà privata; ha un ingresso secondario su via della Racchetta con una casina del custode che è palesemente legata, come immagine architettonica, alla abitazione principale. Sul retro del giardino esistono una serie di corpi bassi in cattivo stato di conservazione mentre lo stato degli altri manufatti è buono.
[INFO: http://reggioemiliaturismo.provincia.re.it/ ]

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Additional Hints (Decrypt)

P'è han fbyn qvermvbar cbffvovyr. Gurer vf bayl n cbffvoyr qverpgvba .

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)