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Cuile Ziu Tattanu Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao quigley8,
dopo oltre 30 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
La cache viene pertanto archiviata.

Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile.

Si prega di tener presente che, se una cache è stata archiviata da un revisore per mancanza di manutenzione, non verrà de-archiviata, né lo sarà ai fini dell'adozione (cfr. Linee Guida).


Hi quigley8,

After more than 30 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
The cache is archived.

If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

Please remember that, if a cache is archived by a reviewer or staff for lack of maintenance, it will not be unarchived, nor it will be unarchived for the purposes of adoption (see. Guidelines).

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy, Vaticano, San Marino, Malta
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida/Guidelines | Linee Guida Italiane/Italian Guidelines | Maltese Guidelines

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Hidden : 5/26/2015
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size:   regular (regular)

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Geocache Description:

English: This cache is located near a small hut, the Cuile Ziu Tattanu. This cottage was completely reconstructed to illustrate to visitors the original way of life of the Sardinian shepherds. The cottage has a fireplace and can be visited all year round.

Deutsch: Dieser Cache liegt nahe einer kleinen Hütte, dem Cuile Ziu Tattanu. Diese Hütte wurde aufwändig rekonstruiert, um den Besuchern die ursprüngliche Lebensweise der sardischen Hirten zu veranschaulichen. Die Hütte verfügt über eine Feuerstelle und kann ganzjährig besucht werden.

Italiano: Questa cache si trova vicino a una piccola capanna, il Cuile Ziu Tattanu. È stata completamente ristrutturata per illustrare ai visitatori il modo originale di vita dei pastori sardi. Il cottage ha un camino e può essere visitato durante tutto l'anno.

DE: Zeitungsartikel aus La Nuova Sardegna vom 115. April 2012:
EN: Newspaper article from La Nuova Sardegna on 15 April 2012:
IT: Articolo in La Nuova Sardegna, il 15 aprile 2012:

La nuova vita dei vecchi cuiles Cinquanta volontari al lavoro sul monte Irveri recuperano anche la dimora di Tattanu Marzane di Nino Muggianu

DORGALI. Anche il cuile del capraro ziu Tattanu Marzane (Sebastiano Fronteddu) nel monte Irveri sta ritornando al suo vecchio splendore. Ieri, il gruppo spontaneo del comitato per la ristrutturazione dei cuiles storici del Supramonte dorgalese, ha portato a termine la prima fase dell’operazione: la ricostruzione del muretto a secco e il posizionamento dei primi tre columinzos, le assi portanti di ginepro che dovranno reggere tutta la copertura. Operazione questa che è in programma per la metà di maggio. Ancora una volta il gruppo di volontari hanno messo a segno un’operazione per portare a termine la quale normalmente ci sarebbero voluti decina di giorni. Una sorta di catena di montaggio già ampiamente collaudata che riesce a fare cose mirabili. È successo anche ieri mattina. C’era qualche perplessità per le condizioni del tempo prima di mettere in moto il tam tam per la partenza. Alle 7 del mattino, tutti o quasi, presenti a S’Atta Secà in zona Irghiriai, il passo che da Littu porta verso Cala Gonone. Un caffè, un bicchierino e poi via nel sentiero che s’inerpica su Irveri con vista mozzafiato sul Golfo di Orosei. Mezzora di cammino e si comincia con il lavoro, le urla, i commenti, le battute che si sprecano e tanta fatica che nessuno sente vista la serenità e l’ambiente in cui si opera. È una di quelle storie che riconciliano l’uomo con l’ambiente in cui vive. Una cinquantina di persone di diversa estrazione sociale, amici per caso, che ogni anno s’incontrano con il solo obiettivo di ristrutturare i cuiles del territorio di Dorgali. Lavoro che viene fatto dopo avere ottenuto l’ok del Comune e con la supervisione delle gurdie forestali e ambientali e che finora ha portato alla ristrutturazione di undici cuiles noti anche agli escursionisti della domenica. Tra questi, quelli di ziu Raffaele a Doinanicoro; di Toddeito, di sa Tintura, di su Mudrecarvu a Orudè, di su Praicarzu di sa Sedda ‘e s’Atta de di ziu Tattanu Marzane. Tutti nomi conosciuti alle migliaia di escursionisti non solo isolani che senza soluzione di continuità durane l’arco dell’anno trafficano il selvaggio Supramonte. Gente che spesso e volentieri si smarrisce o lascia il fuoco acceso nei cuiles che vanno irreparabilmente distrutti. Così sono finiti almeno un paio delle strutture rimesse su dal gruppo dorgalese, la cui opera è incoraggiata dal comune che anche quest’anno ha concesso un contributo e cerca di sensibilizzare le coscienze sull’immenso valore storico rappresentato dalle arcaiche dimore pastorali.

Additional Hints (Decrypt)

QR: va rvare Sryffcnygr RA: va n perivpr VG: va ha percnppvb

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)