PIOMBINO
Piombino è un comune italiano di circa 34.435 abitanti, in provincia di Livorno. Centro principale della val di Cornia e principale polo dell'industria siderurgica in Toscana, è il secondo porto della Toscana dopo quello di Livorno.
La città conserva numerose testimonianze del suo glorioso passato, dalle origini etrusche al Principato di Piombino di cui era la capitale; la sua lunga storia è sintetizzabile nei monumenti architettonici e nelle opere d'arte che si conservano nel centro storico, al cui splendore contribuirono anche Leonardo da Vinci e Andrea Guardi.
LA CHIESA DELL'IMMACOLATA
La chiesa dell'Immacolata si trova in via San Francesco a Piombino, nei pressi della Cittadella e quindi del centro storico (bastioni nord-ovest). È dedicata, oltre che alla Madonna, a san Francesco e a san Cerbone, sede dei frati francescani.
Si tratta di un grande edificio edificato nel 1899, nel cui stile si possono rintracciare forti elementi di chiaro stampo neogotico.
I seguaci di san Francesco si insediarono a Piombino dopo pochi decenni dalla morte del fondatore e, fra alterne vicende, vi rimasero fino al 1806, quando in città per volere di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Piombino, furono soppressi numerosi ordini religiosi e sconsacrate varie chiese.
Alla fine dell'Ottocento i padri francescani della provincia Toscana scelsero Piombino quale sede del convento per la cura dei fratelli ammalati e bisognosi di aria marina. Lo studio preliminare del progetto e la sua successiva realizzazione furono affidati all'architetto fiorentino Attilio Razzolini. Il complesso fu edificato sui terreni acquistati dalle famiglie Mazzarri ed Hermite, la prima pietra fu posta il 20 dicembre 1899. Una nota d'archivio testimonia come il Razzolini scelse lo stile gotico come più atto per innalzare l'anima a Dio.
La consacrazione del complesso alla Immacolata Concezione fu celebrata il 24 giugno 1902 dal vescovo della diocesi di Massa-Populonia (attuale Massa Marittima-Piombino) monsignor Giovanni Battista Borachia. La sua elevazione a parrocchia avvenne il 13 agosto 1914 con l'aggiunta della dedica a san Cerbone.